Corriere della Sera, 29 giugno 2026
Eredi Luxottica, scontro sul futuro del gruppo
La liquidazione di tutte le partecipazioni finanziarie in portafoglio a Delfin – dal 17,5% di Monte dei Paschi, al 10% di Generali fino al 2,7% di Unicredit – che valgono tra i 10 e 15 miliardi. Lasciando in capo agli eredi il 32,4% di EssilorLuxottica. È un’operazione che consentirebbe a Delfin di incassare le risorse necessarie per acquistare le quote dei soci che vogliono vendere: dai fratelli Luca e Paola a Clemente Del Vecchio. È questa la proposta contenuta in una lettera, anticipata ieri dal sito di Repubblica, inviata da Rocco Basilico al cda della cassaforte che si terrà domani in Lussemburgo. Un’assise dove tutti appaiono contro tutti.
La missiva è la risposta del figlio di Nicoletta Zampillo e del finanziere Paolo Basilico al progetto del fratello Leonardo Maria (nato dal matrimonio tra Leonardo Del Vecchio e la stessa Zampillo) che aveva proposto invece di acquistare a debito il 25% dei fratelli Luca e Paola mantenendo l’unità della cassaforte Delfin. Un piano poi respinto dalla maggioranza del cda di Delfin proprio per la mancanza di consenso tra i soci. Rocco Basilico prova insomma a disegnare la sua soluzione, quella di vendere le partecipazioni non strategiche o attribuirle direttamente ai soci che così potranno disporre della liquidità incassata ed eventualmente cedere o comprare quote di Delfin dai fratelli e procedere al riassetto della cassaforte.
«A distanza di dodici mesi – scrive Rocco Basilico – viviamo ancora una volta un clima di forte tensione». E aggiunge: «I rapporti tra alcuni di noi – e anche all’interno della mia famiglia -— si sono ulteriormente deteriorati; allo stesso modo si è incrinato il rapporto di fiducia tra gli azionisti e il consiglio. Secondo Basilico, la soluzione poi perseguita nel piano di Leonardo Maria di salire al 37,5% di Delfin) «si è rivelata peggiore del problema che avrebbe dovuto risolvere».
«Nessun erede Del Vecchio cederebbe mai l’azienda di famiglia», ha fatto sapere Leonardo Maria in una diffida al consiglio di Delfin e ai soci della holding, chiedendo che Basilico non venga ammesso all’assemblea di domani. E che non venga autorizzato a esercitare il diritto di voto. Leonardo Maria aveva infatti contestato il passaggio delle quote della cassaforte a Rocco. Gli avvocati di Rocco Basilico ieri hanno contestato immediatamente quella richiesta sottolineando che Rocco «è regolarmente iscritto a libro soci a partire da luglio 2022».
Certo è che la cessione ai singoli eredi delle quote in Mps, Generali e Unicredit – con ciascuno di loro che poi venderebbe sul mercato – sarebbe appetita dal sistema bancario entrato in una fase di forte consolidamento.