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 2026  giugno 28 Domenica calendario

Il tuffo nel lago, poi il malore: disperso il marito di Roccella

Disperso il marito della ministra Eugenia Roccella. Era in barca con la moglie sul lago di Vico. Ma dopo essere finito in acqua non è più riemerso. Luigi Cavallari è sposato con la ministra Roccella dal 1976.
«Amore della mia vita». Così Eugenia Roccella rispose al telefono pochi minuti prima di entrare nello studio di Storie al bivio Weekend. Monica Setta, che aveva sentito quelle parole nel backstage, le chiese sorridendo con chi stesse parlando. «Con mio marito», rispose la ministra. Poi raccontò quella storia cominciata quando aveva diciotto anni. «L’ho visto per la prima volta a casa di amici e non ci siamo più lasciati». Lo scorso marzo hanno celebrato le nozze d’oro: cinquant’anni di matrimonio, due figli, Francesco e Silvia, e una vita trascorsa quasi interamente lontano dai riflettori. Una scelta di riservatezza che entrambi hanno sempre difeso. Cavallari non ha profili social e le occasioni in cui è comparso accanto alla moglie si contano sulle dita di una mano.
Ingegnere, docente universitario e accademico stimato, Luigi Cavallari ha insegnato Tecnologia alla facoltà di Architettura dell’Università «Gabriele d’Annunzio» di Chieti-Pescara. Ha diretto il Dipartimento di Tecnologie dell’ambiente costruito dal 2002 al 2008 ed è stato presidente del corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni dal 2005 al 2012.
Uomo di vasta cultura e profondamente appassionato del proprio lavoro, proviene da una famiglia numerosa, diversa da quella in cui è cresciuta Eugenia Roccella, figlia unica. Gli amici sostengono che anche quel mondo, così differente, contribuì ad avvicinarli. Quando si conobbero, lei aveva appena compiuto diciotto anni. Lui dodici di più. Il primo approccio fu prudente. Entrambi riservati, impiegarono un po’ di tempo prima di rompere il ghiaccio. Lo fecero cucinando insieme.

Da allora non si sono più lasciati. Nel memoir Una famiglia radicale, Roccella racconta un’infanzia segnata dall’affidamento a una zia, dal rapporto complesso con i genitori e da una famiglia che definisce «stramba». Accanto a Luigi costruì invece una casa, una quotidianità e una famiglia durata mezzo secolo. Hanno due figli e, come lei stessa ha raccontato, avrebbero voluto averne altri. Mentre Roccella attraversava una lunga carriera pubblica, prima da giornalista, poi da parlamentare, sottosegretaria e ministra della Famiglia, Luigi Cavallari è sempre rimasto un passo indietro. L’ha accompagnata spesso anche nei viaggi e nelle missioni internazionali, condividendone il percorso senza mai cercare visibilità. Al giuramento al Quirinale accolse con la consueta ironia il nuovo ruolo scherzando sul fatto che sarebbe diventato il «first gentleman». Una delle rare occasioni in cui accettò di stare sotto i riflettori.
Chi li ha frequentati ricorda soprattutto questo: Luigi fa il tifo per la moglie. Non è un sostegno formale, ma una presenza discreta e costante. Quando a casa arrivano le compagne di tante battaglie femministe di Eugenia, preferisce allontanarsi, lasciando che quel momento sia tutto per loro. È il suo modo di starle accanto. Lo dimostrano anche i gesti più semplici: è lui, per esempio, a tagliarle i capelli.
Il loro rapporto si fonda su una complicità silenziosa. Nell’intervista a Rai2 Roccella lo spiega con parole semplici: «Abbiamo un rapporto molto profondo, senza il quale è difficile per me immaginare la vita. Senza mio marito, il mio compagno, il mio amore. Perché è veramente una vita che io ho vissuto sempre con lui, per fortuna».