28 maggio 2026
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Biografia di Noel Gallagher
Noel Gallagher, nato a Manchester (Inghilterra) il 29 maggio 1967 (59 anni). Cantante e chitarrista. Con il gruppo rock degli Oasis (fondato da suo fratello minore Liam) ha inciso 9 album (7 in studio, 2 dal vivo). Ha successivamente fondato i Noel Gallagher’s High Flying Birds (4 album in studio). Da solista ha inciso 1 album. In carriera ha vinto 7 Brit Awards, con 9 singoli e 12 album al primo posto delle classifiche inglesi (di cui 10 consecutivi: il primo a stabilire questo record).
Titoli di testa «Non sono stato messo al mondo per accumulare denaro o ricchezze personali. Sono stato messo al mondo per suonare la chitarra e scrivere canzoni. È la mia maledizione» [Noel Gallagher, imdb.com].
Vita La sua famiglia, a partire dai trisavoli sia paterni che materni è completamente irlandese [irishheritagenews.ie] • Un’identità che rivendicherà con orgoglio, sottolineando in più occasioni di sentirsi più irlandese che inglese [Neasa Kumiskey, crimeworld.com] • La poverissima famiglia di sua madre, Peggy Sweeney, abitava nella campagna della contea di Mayo, vicino a Charlestown (i fratelli Gallagher ci passeranno sei settimane tutte le estati, da bambini: «Mia madre era determinata a darci un po’di cultura irlandese, perché eravamo abituati al cemento [...] un piccolo shock culturale, ma abbiamo imparato ad amarlo») [a Gay Byrne, The Late, Late Show] • «La prima musica a cui sono stato esposto è stata quella folk irlandese [...] riescono a dare ai soggetti più miserevoli un suono incredibile e quasi spirituale» [Jane Graham, Big Issue] • I suoi genitori si conoscono a Manchester, dove erano entrambi emigrati alla ricerca di lavoro. Nel 1961 sua madre, diciottenne donna di servizio e bambinaia, sposa il ventiduenne Thomas Gallagher, che lavora nell’edilizia [Paolo Hewitt, The Times] • Nel 1966 nasce il primo figlio, Paul, mentre il fratello minore, Liam, nascerà nel 1972 • Sfortunatamente il padre diventa dipendente dall’alcol, e picchia molto spesso sia la moglie che i due figli maggiori, i quali, per l’atmosfera di angoscia che vivono a casa, sviluppano una grave forma di balbuzie (curata con anni di logopedia) [Paul Gallagher: Brothers, from Childhood to «Oasis»] • Reagisce all’infelicità che lo circonda isolandosi [Behind The Music] • Nel 1976 la madre ottiene la separazione, ma passeranno ancora sei anni prima di ottenere un alloggio in una casa popolare. Ad affrettare il trasloco contribuisce il fatto che Noel le dice chiaramente che se lei non avesse lasciato suo padre, lui lo avrebbe ucciso. Allora prende i figli e quante più cose possibili e se ne va: manterrà da sola i ragazzi, con più lavori contemporaneamente [Eve Wagstaff, Express] • «Ancora oggi, per me, mia mamma è la personificazione della parola “resilienza”. Abbaiava tantissimo, ma non mordeva mai. Aveva un linguaggio davvero, davvero pessimo. È da là che ho imparato a dire parolacce, da mia mamma» [Graham, cit.] • A scuola Noel va male: ha atteggiamenti ribelli, marina le lezioni, che non lo interessano affatto, e passa il tempo a bighellonare. Dopo ripetute sospensioni, a 15 anni viene espulso [Guardian] • «Mi hanno arrestato un po’di volte per taccheggio e rapina [...] era la fine degli anni ’70, primi anni ’80, la Thatcher, la disoccupazione e tutto il resto. Erano tempi cupi. Non c’era granché da fare a parte finire nei guai: fumare erba, sniffare colla, ascoltare musica, andare allo stadio. E basta. Non ripenso a quel periodo con alcuna nostalgia. Ma d’altra parte, nemmeno con angoscia: era soltanto crescere. Gli arresti mi tormentano ancora oggi, cazzo. Ho ancora la fedina sporca. Se ti fai beccare tre volte, ti rendi abbastanza conto che non sei destinato alla vita del crimine. Se l’avessi fatta un po’più franca avrei potuto diventare un vero gangster, ma facevo cagare» [Halina Watts, Irish Mirror] • A 14 anni viene condannato a sei mesi di libertà vigilata per aver svaligiato un negozio di alimentari. È l’occasione per intensificare un’attività: suonare la chitarra. «A casa nostra c’era una chitarra che nessuno sapeva suonare. Era appoggiata contro la porta sul retro e non ho mai capito perché fosse lì. Secondo mia madre, mio padre era uscito un sabato pomeriggio per comprarle un regalo di compleanno ed era tornato con la chitarra. Che lui non sapeva suonare e nessuno sapeva suonare. E quando mi mettevano in punizione, portavo la chitarra di sopra e suonavo accompagnando i Joy Division e i Sex Pistols. [...] Ero semplicemente affascinato dalla musica» [Once in a Lifetime Sessions] • «Ascoltavo i Sex Pistols, i Jam, gli Smiths, i Buzzcocks, i Joy Division, i New Order. (...) E io sono solo il prodotto delle mie influenze, non mi sono inventato niente. Ero un tipo che ascoltava tanta musica e poi l’accompagnava, e che alla fine è inciampato nel diventare un cantautore [ibid.] • «Uno dei miei primi pensieri è stato: “Non sono un granché a suonare le canzoni degli altri”. Per cui, fin quasi dall’inizio, ho cominciato con le mie cose. Non lo chiamerei comporre. Ho cominciato a fare le mie cose. Che suonavano tutte come House of the Rising Sun, solo con gli accordi diversi. [...] Seguire la mia strada è stata una decisione piuttosto precoce da parte mia» [Gibson TV, Icons, YouTube] • «Sono nato con un dono naturale per la musica. Non ho mai preso una lezione in vita mia, nessuno mi ha mai insegnato a suonare la chitarra o qualche altro strumento musicale, eppure ne so suonare una mezza dozzina. Nessuno mi ha mai insegnato a scrivere canzoni, a cantare o cose del genere. E quando qualcuno mi chiede di insegnargli a suonare la chitarra, io non so da dove cominciare, perché a me viene così, naturale. Non ho la più pallida idea di che cosa sto facendo mentre lo faccio [...] non ci capisco nulla, lo faccio e basta» [bbc.com] • Nel 1983, guardando in TV Top of the Pops (di cui è un grande appassionato), rimane impressionato da un’esibizione degli Smiths: da quel giorno «volvo diventare Johnny Marr» [John Harris, Britpop! Cool Britannia and the Spectacular Demise of English Rock] • «Da adolescente idealizzavo tutto. Top of the Pops, il calcio, i concerti, i dischi, le ragazze, tutto. Non lo sapevo all’epoca, ma stavo già gettando le basi per quello che sarei diventato: un artista, un romantico. Perché anche se non sei un romantico nel vero senso della parola, stai comunque esaltando qualcosa, la stai glorificando quando ne scrivi e canti» [Graham, cit.] • Nonostante i rapporti con il padre restino (e rimarranno per sempre) estremamente difficili, per aiutare la madre i giovani Gallagher lavorano nell’impresa edile del loro padre. Ma visto che talvolta lui non li paga, e che litigano tutto il giorno, finiscono per cercarsi un altro impiego. Noel trova lavoro presso un’impresa che ha un appalto con la British Gas. Si infortuna in cantiere e viene messo a lavorare in un magazzino, occupazione che gli lascia più tempo per sé. Tempo che impiega a scrivere canzoni e a suonare la chitarra, creando l’embrione di quello che sarà l’album Definitely Maybe, compreso il singolo Live forever [Dick Carruthers, Definitely Maybe] • Nel 1985 perde il lavoro, e passa i tre anni successivi vivendo con il sussidio di disoccupazione, in un ostello. Impiega le sue giornate a suonare la chitarra per molte ore, a fumare marijuana e a guardare la televisione [a Mike Sweeney, bbc.com] • Quando ha qualche soldo in tasca gira per i locali notturni di Manchester (è una presenza fissa al The Haçienda), immergendosi nelle atmosfere della musica Acid house e Madchester. «Non sono affatto una persona estroversa. Non ero uno che faceva le cazzo di mosse sulla pista da ballo come John Travolta! C’erano migliaia di noi, pazzi, che indossavano occhiali nei locali notturni e stavano in piedi contro il muro fumando erba e annuendo. Sembravamo tutti gli Happy Mondays!» L’Haçienda ha chiaramente lasciato il segno. «Una sera ero là, e, naturalmente, non c’era quasi nessuna voce in nessuna delle canzoni. Era tutta musica elettronica primitiva e scheletrica e non la capivo affatto. [...] Ma sono tornato indietro, mi sono fatto di ecstasy e da lì non mi sono più guardato indietro. Tutto aveva un senso! Era tipo dall’88 all’89, quando la musica era al suo apice, non esisteva una politica musicale nei club. [...] È stato un vero privilegio aver vissuto quello e crescere in quell’ambiente» [Ralph Moore, Mixmag] • Nel 1988, a un concerto degli Stone Roses, conosce il chitarrista degli Inspiral Carpets e comincia a partecipare ai loro concerti: quando scopre che il loro cantante abbandonerà il gruppo si propone di sostituirlo. Non viene preso, ma in compenso entra a far parte della squadra di tecnici che segue il gruppo nei loro tour, prima in Inghilterra e poi all’estero. Lavorerà con loro per i due anni successivi [Harris, cit.] • Nel 1991 Noel rientra in Europa con gli Inspiral Carpets, e da Monaco telefona alla madre. Chiede, per caso, come stia Liam. Lei gli risponde che era entrato in una band, e che faceva il cantante. Notizia che lo lascia stupefatto. Il 14 agosto 1991 assiste alla prima esibizione del gruppo: «Sembrava che stessero bene sul palco [...] erano abbastanza bravi. Avevano un qualcosa». Liam gli chiede ripetutamente di essere il loro manager. Lui rifiuta, finché una domenica viene convinto ad assistere a delle sessioni di prova. Esaurito il loro repertorio, Liam gli dice: «Tu devi avere un sacco di canzoni. Suonane una». Lui accetta, dà qualche istruzione agli altri membri del gruppo: «Tutti si sono uniti, ed è stato in quel momento, quando ho sentito la canzone che avevo scritto prendere vita, che è arrivata una fottuta enorme presa di coscienza, istantanea, in cui ho pensato: “Cazzo, suona benissimo”. Avevo un’idea in testa di che suono dovessero avere le canzoni che avevo scritto cazzeggiando in camera mia, e queste erano proprio così. “Wow, è incredibile. Beh, avrei quest’altra…” e da lì siamo andati avanti» [Gibson TV, cit.] • Diventa subito il leader de facto del gruppo, e l’autore dei testi. Gli inizi non sono facilissimi: «Avevamo la nostra prima serata un martedì, e di botto mi balza in mente che non ho mai suonato stando in piedi. E che non ho nemmeno la tracolla per la chitarra. Ed è domenica sera. E sono al verde. [...] Vi posso dire che quel lunedì è stato il cazzo di giorno più stressante della mia vita» [ibid.] • Dopo oltre un anno di prove, piccole esibizioni dal vivo, e l’incisione di una demo, nel maggio del 1993 vengono invitati a partecipare a un concerto a Glasgow da un gruppo che conoscevano. Fatta una colletta per noleggiare il furgone per gli strumenti, superato il buttafuori che non voleva farli entrare, riescono a salire sul palco. Tra il pubblico, per puro caso, c’è il proprietario di un’etichetta musicale, che alla terza canzone li scrittura [Ashleigh Keenan-Bryce, bbc.com] • Subito dopo il produttore li presenta a Sony America, con cui firmano un contratto per sei album. Nell’aprile del 1994 esce il singolo Supersonic, e il 29 agosto dello stesso anno il loro album di debutto, Definitely Maybe, che è un istantaneo, enorme successo di pubblico e critica (dopo una settimana è al primo posto nella classifica inglese, un record per un album di debutto) [Rob Copsey, officialcharts.com] • A quell’album ne seguiranno 6 (con riscontri di popolarità variabili, ma sempre capaci di debuttare al primo posto in Inghilterra e di vendere milioni di copie), che li rendono delle celebrità • Il 3 e 4 agosto del 1996, al picco della loro popolarità, tengono uno dei concerti più importanti degli anni ’90: due serate al Knebworth Park, con un totale di 250.000 spettatori (record del Regno Unito per un evento all’aperto). Noel apre il concerto dicendo «Questa è storia, proprio qui, proprio ora, questa è storia» [Carlo Moretti, Rep] • Un successo talmente enorme che la stampa li indica tra i campioni del neonato movimento musicale denominato Britpop, mettendoli direttamente in contrapposizione con un altro gruppo inglese in cima alle classifiche, i Blur. La classe operaia di Manchester, semplice e diretta, contro la piccola borghesia di Londra, più sofisticata e sperimentale (nessuno dei due gruppi smentisce la rivalità: aiuta a vendere milioni di dischi) [rai.it] • La vertiginosa ascesa di popolarità e ricchezza genera delle conseguenze spiacevoli: i Gallagher abbracciano uno stile di vita molto controverso e rock and roll: sono spessissimo sulle prime pagine dei tabloid, che ricamano (spesso inventando totalmente) sul loro uso di cocaina e altre droghe (a un certo punto nel ‘98 Noel ne assume talmente tanta che deve essere ricoverato, a Detroit, per un fortissimo attacco di panico), i molto frequenti episodi di ubriachezza molesta, e le numerose risse che li vedono coinvolti. Noel smetterà l’uso delle droghe all’inizio degli anni duemila [a Zane Lowe, Mtv Uk] • Inoltre, l’esposizione mediatica, il sensazionalismo della stampa, e l’attitudine provocatoria gli forniscono tutti i mezzi per poter lanciare sistematicamente strali pieni di insulti su tutto ciò che lo circonda: non c’è artista o gruppo musicale che non abbia ricevuto commenti sprezzanti o caustici da parte sua. Altro bersaglio preferito è la politica: inizialmente attacca in continuazione il partito Tory, poi, dopo essere rimasto deluso dalle politiche dei laburisti, si scatena anche contro di loro [Stefano Mannucci, Fatto] • Nonostante i successi, dietro le quinte anche i rapporti tra i due fratelli Gallagher sono molto tesi: non andavano affatto d’accordo sin da bambini, quando condividevano la camera da letto [a Howard Stern, The Howard Stern Show] • Gli scontri che i due fratelli avranno, personalmente o a mezzo stampa, punteggiano tutta la carriera prima e dopo gli Oasis: già nel 1994 Noel viene convinto all’ultimo momento a non abbandonare il gruppo quando il fratello, sotto l’effetto della cocaina, gli tira in testa un tamburello. Nel 1995, durante l’incisione della canzone Don’t look back in Anger, Liam porta una trentina di tizi conosciuti a un bar nello studio in cui il fratello fa le prove, ricevendo in cambio un colpo in testa con una mazza da cricket. Nel ’96, durante alcuni concerti, Liam si rifiuta di presentarsi sul palco, all’ultimo momento, lasciando il fratello da solo: tour cancellato. Nel 2000 la frattura più profonda: durante una litigata da ubriachi, i due fratelli vengono alle mani quando Liam mette in dubbio la paternità della figlia di Noel. «Non l’ho mai perdonato perché non mi ha mai chiesto scusa per quello e finché non lo fa, resterà a distanza». Infine il 28 agosto 2009, nel bel mezzo di un tour (due giorni prima di un concerto a Milano), l’ultima goccia: un disaccordo minore fa esplodere le tensioni pregresse, scoppia una rissa, e Liam brandisce una chitarra del fratello «come un’ascia», per poi spaccarla sul pavimento. Quella sera stessa Noel lascia il gruppo con un comunicato stampa. «È con qualche tristezza e molto sollievo che vi comunico che lascio gli Oasis stasera [...] la gente scriverà e dirà quel che vuole, ma semplicemente non posso tollerare di lavorare per un giorno di più con Liam» [Jessica Lych, au.rollingstone.com] • Negli anni seguenti i due fratelli continueranno a scambiarsi accuse e frecciate; Noel rifiuta categoricamente (anche davanti a cifre colossali) di riformare gli Oasis e reinventa la sua carriera musicale, dapprima come solista, nel 2010, e poi come fondatore dei Noel Gallagher’s High Flying Birds nel 2011, con riscontri di pubblico molto positivi. «È stato facile fare il disco, i concerti sono stati incredibilmente affollati - un fottuto successo, non me lo aspettavo. Sarei ipocrita se dicessi che all’inizio non avevo dubbi. La storia insegna che quando lasci il gruppo non sempre il pubblico ti accoglie a braccia aperte [...] quanti assegni ho firmato di nascosto. Che stress!» [Giuseppe Videtti, Rep] • Nonostante tutti i rifiuti e le smentite pregresse, il 23 agosto del 2024 (dopo un anno di trattative) viene annunciato il ritorno degli Oasis per l’anno successivo. Il sito del gruppo va istantaneamente in crash per l’elevatissimo numero di accessi. Vengono annunciati 14 concerti, i biglietti finiscono subito. Alla fine del tour Noel dichiarerà: «Avevo fortemente sottovalutato la cosa in cui ero andato a cacciarmi. Alla seconda canzone le gambe mi sono diventate gelatina, [...] la risposta del pubblico mi ha completamente spazzato via [...] non riesco a trovare le parole adatte. [...] È bello tornare in un gruppo con Liam. Mi ero dimenticato di quanto lui sia divertente» [Paul Glynn, bbc.com].
Curiosità Fin da ragazzino è un tifoso accesissimo del Manchester City (alcune amicizie della sua turbolenta adolescenza nascono proprio nei gruppi di ultrà che frequenta). Il suo legame con la squadra è talmente intenso che per la stagione 2024/25 collabora alla realizzazione della divisa «Definitely City», che la squadra indosserà in alcune partite europee selezionate [Ansa] • Non ha la patente e non sa nuotare: ai tempi rock and roll si era comperato cinque auto e una villa con piscina [a Jonathon Ross, Friday Night with Jonathon Ross] • È mancino, ma suona la chitarra con la mano destra [Sykeena Jackson, leftiesrock.com].
Amori Nella biografia del fratello Paul vengono nominate la fidanzatina delle elementari e una breve relazione quando aveva 18 anni con una coetanea. Il primo legame serio è con Louise Jones, con cui vive per 6 anni, lasciando la casa dei suoi genitori nel 1989. Relazione abbastanza tempestosa per via dei caratteri di entrambi: si lasciano e si riprendono più volte. Lei gli ispirerà due canzoni: Slide Away e Married with children. Quando i due si separano, nel 1994, è un colpo durissimo e dichiara: «Era la mia anima gemella [...] non credo che mi passerà mai del tutto» [Dougie Davidson, allexperts.com] • Nello stesso anno comincia a uscire con la presentatrice di Mtv Rebecca De Ruvo, ma tramite lei conosce la giornalista e imprenditrice Meg Mathews, che sposa nel 1997. Insieme a lei avrà una figlia, Anaïs, nata nel 2000. Il matrimonio termina con un divorzio burrascoso: i due sono in pessimi rapporti, e per accelerare i tempi della separazione, finalizzata nel 2001, Gallagher tradisce pubblicamente la moglie con la giornalista Sara McDonald [bbcnews.uk] • Dalla relazione con McDonald nascono due figli, nel 2007 e nel 2010. Il matrimonio arriva nel 2011. Sfortunatamente anche questa relazione termina con un divorzio, annunciato nel 2023. «Quando arrivi a metà dei 50 anni ti trovi a un crocevia della vita. Una separazione non è inusuale per delle persone che sono state insieme in relazioni di lunga durata quando si arriva alla cinquantina» [Dusty Baxter-Wright, Cosmopolitan].
Titoli di coda «Non puoi permetterti di pensare “cosa avrebbe potuto essere”. Sii soltanto cosciente di cosa è» [Gallagher, imdb.com].