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 2026  maggio 14 Giovedì calendario

Biografia di Giorgio Mastrota

Giorgio Mastrota, nato a Milano il 15 maggio 1964 (62 anni). Conduttore e personaggio televisivo. Divo delle televendite.
Titoli di testa «Vive sdrammatizzando. Non è geloso. È generoso, ma piuttosto egoista. Questo è Mastrota secondo Luisa Corna con cui è stato legato sentimentalmente. “Con Giorgio restiamo sempre molto amici. Ci siamo conosciuti in un momento particolare: lui soffriva per la fine del suo matrimonio ed io uscivo da una convivenza di nove anni”» [Mess].
Vita È nato a Milano da padre calabrese (con origini arbëreshë) originario di Civita e madre veneziana • Papà Walter, ex assicuratore, a 85 anni praticava ancora lo sci di fondo. E dichiarava ai quattro venti di avere 10 anni di meno. Mamma Paola si è sempre occupata della casa e della prole: il televisivo Giorgio e il primogenito Sergio, ingegnere, sposato e con quattro figlioli • Da bambino era l’adorato “piccolo di casa”, ma senza possibilità di capricci: «Almeno fino all’adolescenza mi sono sentito imbranato, imbambolato». A conferma di ciò spiega che, con le bambine, non gli piaceva giocare al dottore e preferiva “a mamma e papà”. «Però la mia amichetta del cuore Daniela voleva “fare la spesa”, invece di portarmi a letto come fanno i genitori» • Ha studiato ginnastica artistica fino al decimo anno d’età, ha conseguito il diploma al liceo scientifico, per la laurea in Scienze politiche gli mancava solo la tesi • A scuola è uno studente quasi modello: sospeso per una settimana quando, insieme ad alcuni compagni delle medie, ha imbrattato i muri vicino alla scuola con scritte poco carine verso la prof d’italiano» • Dopo aver vinto il titolo di Uomo ideale a Il più bello d’Italia nel 1988 ha cominciato a lavorare in tv con Gianfranco Funari, e il suo aspetto gradevole ha giocato un ruolo importante: «Si piace. Con il metro e 80 d’altezza e i 75 chili di peso, Giorgio è soddisfatto del suo fisico. Unico rammarico: i pollici (“sono orrendi, da assassino, con l’unghia larga”). Le sue armi vincenti? Il sorriso e la mamma che continua a ripetergli quant’è bello. Il suo punto debole? “Sono adrenalinico, non riesco a stare fermo più di tanto. Non frequento palestre, ma corro al parco tre volte a settimana”» [Salviati, Mess 26-20-99] • «“Premessa: vengo da una famiglia che non aveva nulla a che fare col mondo dello spettacolo. Papà calabrese, liceo a Napoli, poi assicuratore a Milano; mamma casalinga. Nel 1988 avevo già lasciato gli studi di economia aziendale in Bocconi e mi ero iscritto a Scienze politiche. Andrea, che ancora oggi è uno dei miei migliori amici, va come concorrente al Gioco delle coppie, condotto da Marco Predolin, e porta una mia fotografia agli autori, tra cui c’è Marco Balestri” Prendono anche lei? “Mi fanno qualche provino e alla fine mi scartano. Però mi propongono di andare a fare i fotoromanzi a Grand Hotel: centomila lire al giorno, pensi che io ne guadagnavo quattromila facendo il palleggiatore al tennis club sotto casa. Poi, anche grazie ai fotoromanzi, insieme a Federica Panicucci inizio a fare il ragazzo sponsor nel programma Smile, condotto da Gerry Scotti. Fininvest decide di mandare alcuni di noi a studiare teatro, a imparare come si stava sul palco. Oltre a me e alla Panicucci, tanto per fare un altro nome, c’era anche Simona Ventura”» [a Labate, Cds] • Nel 1991 è passato al circuito televisivo Italia 7, dove ha iniziato a collaborare nella conduzione della seconda edizione (1991-1992) del magazine TV USA Today con Stefano Gallarini • Il programma, andato in onda prima su Odeon TV e poi su Italia 7 nei primi Anni Novanta, era realizzato in collaborazione con il Gruppo Giochi Preziosi e dedicato a film, musica e videogiochi • Nel 1991 ha recitato nella telenovela Manuela al fianco di Grecia Colmenares e Jorge Martinez • «Le telenovelas quando arrivano? “Nel 1991. Nel frattempo Tiziana Martinengo, che ancora oggi è una mia amica, mi aveva chiamato in Fininvest a fare l’inviato nei programmi di Patrizia Rossetti. A un certo punto, a Cologno iniziano a cercare una faccia italiana per le telenovelas sudamericane che all’epoca avevano un successo clamoroso, quelle con Grecia Colmenares e Jorge Martinez. Chiesero a me se per caso parlassi spagnolo e risposi che sì, certo che lo parlo”. Era vero? “Macché. Sapevo che alla Biblioteca Sormani, che già frequentavo da studente di Scienze politiche, avevano le audiocassette dei corsi di lingua spagnola. Mi chiusi là dentro per qualche settimana senza dire nulla a nessuno. Poi partii per Buenos Aires per interpretare il personaggio di Marcello Negri in Manuela “. Senza quelle audiocassette non avrebbe mai sposato Natalia Estrada. O no? “Nel 1992 mi danno da condurre Bellezze al bagno, la risposta Fininvest a Giochi senza frontiere. Produzione italo-spagnola: io conducevo la versione che andava in onda su Canale 5, insieme a Patrizia Rossetti; Natalia quella trasmessa in Spagna da Telecinco. Questo succedeva in estate. A dicembre eravamo già sposati, nel 1995 sarebbe arrivata Natalia junior”» [a Labate Cds, cit] • Tra i suoi programmi si segnalano, oltre a Bellezze al bagno, Buongiorno Amica e Il nuovo gioco delle coppie su Rete 4 e alcuni concorsi di bellezza sulle reti Rai. L’ultima conduzione tv di Mastrota risale all’estate del 1995 con il gioco estivo Nati per vincere • Da quell’anno si è occupato soprattutto di televendite, con un intervallo dovuto alla conduzione nel 1999 del programma Meteore - Alla ricerca delle stelle perdute • Nel 1996 ha condotto su Radio Capital il programma mattutino Capitalia al fianco di Manuela Dorianic • Risale al 1999 la partecipazione di Mastrota all’unico film che gli viene riconosciuto in carriera: Cient’anne, regia di Ninì Grassia: «Insomma, mai niente di deprecabile? “Una cosa c’è: Cient’anne, un film davvero inguardabile con Mario Merola e Gigi D’Alessio. Se ne trova traccia sul web. Così brutto che non lo salverebbe neppure Tarantino. Facevo il cattivo”» [a Marmiroli, Sta] • Oltre a quella artistica, svolge altre attività: è socio nei saloni di bellezza milanesi Ciemme e Ciemme2, gestisce il ristorante Rigatoni a Formentera, sta per aprirne un altro a Milano (“Il Platò”) [Panorama 13-09-01] • Ma la sua attività principale è quella del teleimbonitore: «Lei urla quando vende in tv? “Ma no, alzo un po’ la voce per attirare l’attenzione. È come al mercato rionale quando il fruttivendolo ti chiama dicendo: ‘Signora, venga qua, guardi che belle pesche’. Cerco di essere simpatico, è l’Abc della vendita al dettaglio”» • «Guadagno più ora di quando facevo programmi normali. Meglio fare il venditore di prima fila, che il presentatore di seconda» [ad Andrea Laffranchi] • «Cose da pazzi, il re delle televendite conteso dai retroscenisti politici che gli chiedono di spiegare i trucchi di comunicazione di Renzi nella sua téléachat, come l’ha chiamata il giornalista Eric Josef su Libération. Nuovi intellettuali organici: “Ma io ‘venghino signori’ non l’avrei detto: è da imbonitori”» • Tra una pentola e un materasso ha partecipato al programma Uomini e donne nel 2003 • Del 2007 è la sua unica stagione a Camera Cafè • Nel 2009 ha condotto il programma sulle televendite Mercato italiano su Rete 4 e nel 2010 ha partecipato a Matricole & Meteore su Italia 1• Nella primavera 2013 ha preso parte, come aiuto-chef, al programma culinario La terra dei cuochi, condotto da Antonella Clerici su Rai 1• «Dallo sgabuzzino-televisivo delle televendite di Mediaset ha ricavato un “monolocale” di lusso, da star del piccolo schermo. Oggi è uno dei protagonisti, nel ruolo di se stesso, in Romolo + Giuly. La guerra mondiale italiana, la nuova (e divertente) serie di Fox, prodotta da Wildside e Zerosix dove si accende una lotta tra Roma Nord e Roma Sud» [Ferrucci, Fatto 28-09-18] • «Chi sono i suoi fan? “Sopra i 70 anni, e se sono donne, non ho rivali. Lì sono il numero uno. Quando vado al mercato accade di tutto, e in quei rari momenti di malinconia, basta una passeggiata e l’umore muta verso” Le 70enni tentano l’approccio? “La bellezza di quell’età è la minor percezione delle inibizioni; quindi sì: alcune ci provano, ma sempre con un sorriso accompagnato da una battuta sboccata” […] Proprio nessuno è insostituibile? “Neanche Fiorello; quando è mancato per due anni dalla televisione, non ho visto manifestazioni di piazza, o persone strapparsi i capelli. Non ho sentito petizioni pubbliche. Ovvio, nel momento in cui Fiore è protagonista di qualcosa, lo seguo perché è bravissimo”. Questa regola vale anche per lei. “Soprattutto. E se vuoi sopravvivere, e bene, devi tenerla in mente; devi sapere che basta andare a Lugano per non contare più un cavolo”» [Ferrucci, cit] • Il gruppo metal Nanowar of Steel gli ha dedicato il brano Giorgio Mastrota (The Keeper of Inox Steel). Nel 2018 Mastrota ha cantato con loro sul palco del Lucca Comics & Games • A seguito del successo del brano, la band ha creato un fumetto demenziale dal titolo Nanowar - I custodi dell’acciaio inox, con protagonista proprio Mastrota • «“Io sono sempre stato soprattutto l’uomo di pentole e materassi”, dice Giorgio Mastrota, il televenditore più longevo della tv italiana. Conduceva programmi tv di cui la televendita era una specie di intermezzo; di intermezzo in intermezzo, da un certo punto in poi è rimasto a fare solo televendite. “Eppure ho campato bene e sono ancora felice così. Lei conosce un bambino che compra pentole o materassi? Io no. Eppure, mi creda, il mese scorso ho fatto una riunione a Milano con dei quarantenni molto fichi e molto smart, gente che si occupa di comunicazione e pubblicità, che erano adolescenti negli anni ’90. Mi hanno detto ‘Mastrota tu sei il nostro mito perché siamo cresciuti con te, guardando le tue televendite tra un telefilm e l’altro’”» [Labate, Cds 16-09-22] • Nel 2020 ha partecipato, saltuariamente e in collegamento video, alla trasmissione Propaganda Live, parodiando sé stesso in televendite di prodotti inesistenti ma legati al contesto politico del momento • Nel 2021 la collaborazione con i Nanowar of Steel è proseguita con la registrazione del brano La Polenta Taragnarock e le riprese del relativo video musicale per il lancio della Polenta Taragnarock • «E poi la nostra idea di trash, come tutto, cambia in continuazione. “Io faccio le televendite che vanno all’interno di Forum e le televendite sono sempre state considerate trash”, diceva Giorgio Mastrota, “ma nel frattempo Forum è diventato talmente trash che il mio in confronto è un momento educational”. Bisognerebbe lasciare al trash la sua funzione decisiva: abbiamo bisogno di sentire che anche nel cattivo gusto, nelle nebulose della burinaggine e delle emulazioni disperate, esistono pur sempre delle vette. Il trash è importante perché fissa i limiti del brutto. Innesca sgomento, sdegno, o divertimento e guilty pleasure per qualcosa che è peggio di noi, e così ci fa sentire migliori di quel che siamo (la funziona catartico-salvifica del trash)» [Minuz, Foglio 23-09-23] • «L’uomo delle pentole approda ai fornelli: una questione di karma, direbbe qualcuno. Re incontrastato delle televendite, Giorgio Mastrota passa dai consigli per gli acquisti a quelli per ben cucinare con Casa Mastrota dall’11 marzo su Food Network e Discovery+ [Marmiroli, Sta 07-03-24] • Nel dicembre 2024 partecipa in collegamento video alla maratona di beneficenza organizzata dallo streamer italiano Dario Moccia, sulla piattaforma Twitch, per la Fondazione Telethon, riuscendo a raccogliere donazioni per il valore di 30.000 euro in soli 20 minuti • «Il re delle televendite e il professore. I fratelli Mastrota hanno dodici anni di differenza: Giorgio, volto tv, 61; Sergio, ingegnere “non praticante”, 73. Entrambi cresciuti in via Campiglio, il primo dopo gli anni ruggenti delle trasmissioni televisive ha lasciato Milano alla volta di Bormio («Perfetta per crescere i figli»), il fratello maggiore è «emigrato» molto prima a Varese con la moglie, La curiosità è tutta per Sergio, il Mastrota inedito: “Vero – alza le spalle -. Non ho mai rilasciato interviste”. Ma adesso pure lei ha fatto una capatina in tv. Sergio: «Giorgio mi ha coinvolto in un paio di puntate di Casa Mastrota, il suo programma di cucina”. Giorgio: “Sono riuscito a convincerlo perché per Food Network giravamo a Civita, il paesino calabrese dove è nato nostro padre. Siamo entrambi innamorati del borgo, la nostra seconda casa”. Sergio: «Negli annali della famiglia ci sono i lunghissimi viaggi in macchina d’estate, o a Pasqua. Niente aria condizionata, niente cellulare, solo barzellette e chiacchiere infinite e litigate. Si caricava tutto sulla 600 e si partiva. Una traversata”» [ad Anna Gandolfi, corriere.it 06-06-25].
Amori Nel 1992 ha sposato a Madrid la showgirl spagnola Natalia Estrada, che aveva incontrato a Telecinco. «I due si erano conosciuti nel ’92 durante la conduzione dello show Bellezze al bagno e sei mesi dopo erano già sposati: “Il periodo più intenso della nostra unione fu quello in cui mia moglie era in attesa della bimba: entrambi temporaneamente disoccupati, trascorremmo giorno stupendi, dedicandoci l’uno all’altra, in tutti i sensi [...] Poi la passione, vivissima nei primi tempi del matrimonio, si è spenta gradualmente”» [Amorosi, Oggi 29-12-99] • Dopo aver avuto una figlia, Natalia Junior, che lo ha reso nonno nel 2018, la coppia si è separata nel 1998 • Assicura di essere sempre stato fedelissimo alla consorte Natalia Estrada. «Poi la passione e il dialogo sono finiti, ci siamo separati. Da qualche tempo ho ricominciato a lasciarmi tentare dalle belle donne. Purché siano brune, di tipo mediterraneo. Non mi piacciono le bionde slavate». Il suo grande amore resta comunque la piccola Natalia di 4 anni, che gli ha regalato due gatti: Mici con il figlio Darky • «Mastrota, confessa di essersi separato dalla moglie perché non aveva più voglia di fare l’amore con lei: “Se mia moglie mi ha tradito, ha fatto bene e non va certo giudicata severamente. Da diversi mesi, infatti, nel nostro matrimonio la passione si era spenta, al punto che non avevamo più rapporti sessuali. Ma non mi sento colpevole: il calo di desiderio si può verificare anche se si ha accanto una donna bellissima ed è un problema che distrugge molti rapporti di coppia, magari iniziati come il nostro, all’insegna del grande amore. [...] Natalia non è la cattiva, è piuttosto una moglie delusa che, con una reazione umanissima , è andata a cercare altrove ciò che non trovava più tra le pareti domestiche. Confesso di averlo fatto anch’io nei mesi della crisi che poi ci ha portato alla rottura. Ho usato soltanto quel minimo di cautela, perché le mie scappatelle restassero segrete, a differenza di mia moglie”» [Amorosi, Oggi, cit] • Dopo Natalia jr. ha avuto un figlio, Federico, nato nel 2001 dalla relazione con la modella brasiliana Carolina Barbosa • Negli anni gli sono stati attribuiti molti flirt e relazioni: oltre a quella con Luisa Corna, l’amore con Silvia Urso Falck, vedova di Giorgio Falk: «Silvia Urso Falck ha fatto capitolare Giorgio Mastrota. “Ci siamo incontrati per la prima volta a giugno a una festa a Capri, al compleanno dei gemelli De Lorenzo, Ferruccio e Giuseppe, nipoti di Francesco, ex ministro della Sanità. Abbiamo cominciato a sentirci, a vederci… È una cosa partita piano… Oltre a essere bellissima, è una persona sensibile, piacevole, di compagnia, sempre sorridente. Mi piace il suo essere normale pur essendo una donna molto sofisticata”» [Saia, Novella 2000 03-12-10] • I bene informati, compreso l’ex della Urso, il finanziere fotografo Massimo Gatti, diranno che non può durare [Ibid] • Nel settembre 2022 ha sposato la sudamericana Floribeth Gutierrez, dalla quale aveva precedentemente avuto due figli: Matilde, nata nel 2013, e Leonardo, nato nel 2017 • Un altro suo amore, il più sfegatato, è quello per il Milan.
Titoli di coda «Ancora oggi, quando entro negli studi di Cologno Monzese per girare una televendita, mi mettono sotto il naso un contrattino in cui c’è scritto “artista”. La cosa mi ha sempre fatto sorridere, perché è la stessa professione che attribuiresti a Picasso o Van Gogh. Diciamo che la dicitura “professionista dello spettacolo”, anche per i contratti, sarebbe più corretta» [Labate, Cds cit].