1 maggio 2026
Tags : Lily Rose Beatrice Allen
Biografia di Lily Rose Beatrice Allen
Lily Rose Beatrice Allen, nata a Londra il 2 maggio 1985 (41 anni). Cantante.
Titoli di testa «Testi intelligenti e ferocemente onesti, cantati con un accento londinese cantilenante su melodie dolcissime. È “musica che sembra proprio carina, anche se in realtà non lo è”: così Allen in sintesi su sé stessa» [Olivia Marks, British Vogue] • Ha pubblicato sette album, alcune delle sue canzoni più famose sono Smile, Not fair, Fuck you.
Vita «Ho avuto un’infanzia in cui mi sentivo completamente invisibile e, da adulta, per qualche ragione, ho deciso di diventare incredibilmente visibile» [a Alex Bilmes, ottobre 2025 Perfect Magazine] • Figlia dell’attore Keith Allen e della produttrice di film Allison Owen, ha una sorella maggiore e due fratelli minori (in una canzone ha parlato del fratello più piccolo che passa il tempo a fumare spinelli e a giocare al computer) • I suoi genitori si separano quando lei ha quattro anni • Il padre «se ne andò di casa quando lei aveva solo quattro anni. “Ma ho sempre avuto un legame molto forte con lui, ci telefoniamo almeno tre volte al giorno”. In realtà Lily da piccola era una peste, come ha ammesso lei stessa: “A scuola facevo schifo e con l’età sono peggiorata, da adolescente ero una ragazzina turbolenta. Il mio è sempre stato un problema mentale, ero invidiosa di tutti quei ragazzi che facevano i compiti e riuscivano a organizzarsi”. Di scuole ne ha cambiate 13, da molte è stata espulsa per gli atteggiamenti ribelli e rabbiosi. Fino a quando i genitori non l’hanno mandata in collegio. “Ero un’adolescente solitaria, mi facevo compagnia con la musica”, ricorda oggi. cresciuta ascoltando le collezioni di dischi di mamma e papà, fra rock, punk e reggae. “A me piacevano anche la jungle e il drum’n’bass. Segno evidente della mia incapacità a sopportare le autorità”. Infatti, a 14 anni è scappata da scuola per andare al festival di Glastonbury e soltanto un anno dopo ha deciso che studiare non faceva per lei. “Me ne sono andata dopo essere stata vessata perché mi piacevano i Nirvana. Mi dissero che non avrei mai ottenuto un lavoro se non avessi fatto i compiti”. Un’outsider, lo sa e le piace. “Amo gli artisti che sono ai margini della scena: The Specials, T.Rex, The Slits, Blondie, Kate Bush. Però, certo, come si fa a detestare Prince ed Eminem? Sono grandi”. Non ha paura di niente, è stata in vacanza (“da sola”) in India, Cambogia, Thailandia, Vietnam. Sul web già girano i primi pettegolezzi su presunte raccomandazioni di mamma e papà per farla arrivare dov’è. “Ho lavorato duro per cinque anni, mio padre non conosce nemmeno il mio manager. È seccante che le persone ti accusino di essere viziata, quando invece è l’esatto opposto. Ho dovuto sudare per arrivare dove sono perché le persone non volevano investire su di me, pensavano fossi un rischio. Ma si sa, l’industria discografica è piena di cretini”» [Sandra Cesarale, 2006 Cds]• Pubblicò le sue prime canzoni su MySpace • Appena diventa famosa, inizia l’assedio dei tabloid. «Avevo 19 anni, mi svegliavo e trovavo 20 tizi sulla soglia di casa con macchine fotografiche a teleobiettivo, e mi seguivano tutto il giorno» [a Marks, cit.]. Dice che, per mostrare indifferenza, usciva spesso struccata. A 24 anni inviò personalmente un’email a un redattore implorandolo di non pubblicare una storia inventata secondo cui era incinta • «“Il mio primo album parlava della fine del mio primo amore. E il mio secondo– so che sembrerà stupido – del trauma della fama. Il terzo, Sheezus, è stato un disastro, perché ero una pop star che all’improvviso aveva due figli e per la quale non c’era un posto in questo mondo. E il quarto nacque dalle macerie del mio primo matrimonio”. Mentre la maggior parte di noi si sfogherebbe con un amico o scrivendo su un diario, Allen ha sempre condiviso pubblicamente le sue esperienze più dolorose. Il motivo è semplice: “Voglio sentirmi compresa”, dice con una scrollata di spalle. “Voglio sentirmi libera di provare quello che provo e di essere arrabbiata per quello che provo. Voglio che qualcuno mi dica: ‘Sì, è davvero una situazione confusa!’”» [a Marks, cit.] • Nel 2009 si fidanza con lo sviluppatore immobiliare Sam Cooper • Nel 2010 perde il figlio George, nato prematuro a sei mesi • L’11 giugno 2011 sposa Cooper (alla cerimonia in chiesa si presenta scalza). Avranno due figlie, Ethel, nata nel 2011, e Marnie, nata nel 2012. Nel 2024 disse in radio: «Adoro le mie figlie, mi completano. In termini di fama nella musica pop, però, mi hanno completamente rovinato. Alcuni scelgono di dare priorità alla carriera e non ai figli, ed è loro diritto. Ma i miei genitori sono stati piuttosto assenti quando ero bambina, e sento che questo mi ha lasciato cicatrici che non sono disposta a ripetere sui miei figli. Così ho deciso di fare un passo indietro e di concentrarmi su di loro. Sono felice di averlo fatto perché sono persone solide, con i piedi per terra» • «Mi sono sentita completamente manipolata da mia madre riguardo alla maternità». In che senso? «Beh, diceva cose tipo: “Oh, è facile, basta buttarti il bambino sulle spalle e va tutto bene”» [a Marks, cit.] • Nel 2018 esce la sua autobiografia, My Thoughts Exactly. Tra le altre cose, scrive di aver avuto rapporti con delle prostitute perché si sentiva sola, di essere stata violentata da un discografico mentre dormiva, di aver fatto sesso in aereo con Liam Gallagher quando lui era sposato • Si separa da Cooper. «Io e Sam abbiamo un buon rapporto, non direi che sia un’amicizia, anche se siamo in buoni rapporti. Suo padre è morto all’inizio di quest’anno e ci siamo sentiti molto al telefono in quel periodo perché volevo molto bene a suo padre e abbiamo figli in comune. Quindi, ovviamente, abbiamo parlato molto di quello che abbiamo vissuto come famiglia nell’ultimo anno e lui aveva delle preoccupazioni, e sì, ci occupiamo insieme dei nostri figli» [a Marks, 2025 cit.] • Nel 2019 su Raya, app di appuntamenti per gente ricca e famosa, conosce l’attore David Harbour, 51 anni, noto per aver recitato nella serie Stranger Things e in diversi film Marvel. «Non sapevo chi fosse. Pensavo fosse un poliziotto sexy di un reality show, perché indossava un’uniforme da poliziotto. Era un’immagine di Stranger Things» • Sposa Harbour nel 2020 a Las Vegas, indossando un abito anni Sessanta di Dior. Dopo la cerimonia, officiata nella cappella Graceland (dal nome della casa di Elvis), vanno a mangiare degli hamburger da In-N-Out • Si trasferisce con le figlie a New York, città del nuovo marito. Vanno a vivere in una casa a Brooklyn, ristrutturata da Billy Cotton, mostrata in un video home tour girato nel 2023 per la rivista Architectural Digest • Nel 2021 inizia a recitare a teatro, nel West End a Londra: debutta in 2:22 A Ghost Story (per il quale è stata candidata all’Olivier Award) e poi recita in The Pillowman del 2023. Prima di uno spettacolo il marito le scrisse in un biglietto: «Mia ambiziosa moglie, questi sono fiori sfortunati, perché se otterrai buone recensioni per questo spettacolo riceverai premi di ogni tipo e io sarò infelice. Il tuo amorevole marito» • Si separa da Harbour nel 2025 a causa dei tradimenti di lui. Trovi attraente l’idea del matrimonio aperto? «No» [a Bilmes, cit.] • Dopo il divorzio perde molto peso, cade in depressione. «I sentimenti di disperazione che provavo erano molto forti. L’ultima volta che provai qualcosa di simile, usai droga e alcol come via di fuga, quindi è stato molto difficile dover convivere con quelle emozioni senza ricadere nella dipendenza» [a Marks, cit.] • Si fa ricoverare in un centro specializzato in traumi a Nashville, negli Usa, volontariamente: «Ero già stata in quei posti, ma contro la mia volontà». […] Qual’è stato il segno che le ha fatto capire che questa volta era diverso? «Che volevo morire» [Marks, cit.]. Ci rimane fino a febbraio 2025. Una volta uscita, si rifà il seno (dallo stesso chirurgo di New York diventato famoso per aver fatto l’ultimo lifting a Kris Jenner): «Poiché sono sempre stata molto minuta nella parte superiore del corpo, temevo che nel caso avessi ripreso il mio peso il mio corpo sarebbe stato sproporzionato.Volevo ritrovare me stessa» [a The Observer] • A sette anni dall’ultimo, pubblica un nuovo album, West End girl, registrato in soli dieci giorni dopo la separazione da Harbour: «Nel disco ci sono cose che ho vissuto durante il matrimonio, ma questo non vuol dire che sia tutto vangelo». «Una chiamata via FaceTime che compare nella traccia di apertura dell’album fa da cornice a un cambiamento nella vita privata di Allen. Il marito vuole aprire la coppia, e già alla quarta traccia, Tennis, sembra avere una relazione con una donna che entrambi conoscono. “Chi cazzo è Madeline?” grida ripetutamente Allen, una domanda a cui risponde nella canzone successiva, intitolata proprio Madeline. Nel brano, l’artista canta di aver scritto a una donna con cui il marito va a letto: We had an arrangement / Be discreet and don’t be blatant / There had to be payment / It had to be with strangers / But you’re not a stranger, Madeline (“Avevamo un accordo / Essere discreti e non essere sfacciati / Doveva esserci un pagamento / Doveva essere con degli estranei / Ma tu non sei un’estranea, Madeline”. In un’intervista al Times, Allen ha sostenuto con forza che Madeline fosse “un personaggio di fantasia”, ma una costumista di nome Natalie Tippett ha dichiarato al Mail On Sunday di essere lei la donna misteriosa in questione. […] In un altro brano, Dallas Major, canta scherzosamente di aver inviato messaggi in privato ad altri uomini con uno pseudonimo nel tentativo di accondiscendere all’accordo del marito: So I go by Dallas Major but that’s not really my name / You know I used to be quite famous, that was way back in the day / Yes I’m here for validation and I probably should explain / How my marriage has been opened since my husband went astray (“Così mi faccio chiamare Dallas Major, ma non è proprio il mio nome / Sapete che ero abbastanza famosa, era molto tempo fa / Sì, sono qui per avere una convalida e probabilmente dovrei spiegare / Come si è aperto il mio matrimonio da quando mio marito si è smarrito”). Alcune delle accuse più dirette arrivano nella canzone Pussy Palace, in cui Allen canta di aver portato alcune cose del compagno nel loro appartamento del West Village, dove il marito aveva soggiornato per un periodo. Mentre era lì, ha scoperto una busta di plastica Duane Reade, with the handles tied / sex toys, butt plugs, lube inside (“con i manici annodati / piena di sex toy, butt plug e lubrificante”). Dopo aver trovato il vaso di Pandora, Allen si chiede ad alta voce: am I looking at a sex addict? (“Sto guardando un drogato di sesso?”). Allen riesce a sconcertare ulteriormente in Just Enough, dove chiede: Why arе we here talking about vasectomies? / Did you get someone pregnant? Someone who isn’t me? / Did you take her to the clinic? Did you hold her hand? / Is she having your babies? (“Perché siamo qui a parlare di vasectomie? / Hai messo incinta qualcuna? Qualcuna che non sono io? / L’hai portata in clinica? Le hai tenuto la mano? / Sta partorendo i tuoi figli?”). Nella stessa canzone, Allen si preoccupa di rientrare nel giro degli appuntamenti a 40 anni: Look at my reflection, I feel so drawn, so old / I booked myself a facelift, wondering how long it might hold (“Guarda il mio riflesso, mi sento così tirata, così vecchia / Mi sono prenotata un lifting, chiedendomi quanto potrà reggere”). Ma Allen mette da parte la vergogna nella già citata Let You W/In, dove rifiuta di «assorbire» quella di Harbour, aggiungendo di “mentire alle figlie raccontando che la fine è stata reciproca”, mentre nella traccia finale, Fruityloop, Allen afferma di non avere alcuna responsabilità nella fine della loro relazione. You’re just a little boy looking for his mummy (“Sei solo un bamboccio che cerca la sua mamma”), canta. Things have gotten complicated what with all the fame and money (“Le cose si sono complicate con tutta la fama e i soldi”), per poi aggiungere: It’s not me, it’s you (“Non sono io, sei tu”)» [Savannah Walsh, Vanity] • Dopo il divorzio torna ad usare le dating app, quella per gente famosa Raya dove aveva conosciuto Harbour, e anche Hinge, dalla quale però è stata espulsa perché l’algoritmo credeva stesse mentendo sulla sua identità. «Sono orribili, soprattutto se stai attraversando un momento difficile. Non c’è niente di più deprimente di centinaia di persone che non assomigliano per niente alla persona che ti manca. È come dire: “No, non è lui. Non è lui. Non è lui”» [a Interview] • «Trovare un partner è molto più difficile per una donna di 40 anni con due figli adolescenti rispetto a una di 34. È davvero deludente. C’è un senso di umiliazione e vergogna. Il mondo non considera le donne della mia età come desiderabili. È come scalare una montagna» [a Bilmes, cit.] • «Ripensando al suo secondo matrimonio, ora può dire che “ci sono state anche molte cose belle”. “Le mie figlie hanno avuto un’esperienza meravigliosa vivendo in America per cinque anni, e provo molta compassione per il mio ex marito. Tutti soffriamo”» [a Marks, cit.].
Curiosità Ha pubblicizzato giochi erotici, unghie finte, borse Chanel, ha aperto e chiuso un negozio di vestiti usati e ha aperto (non si sa se poi chiuso) un profilo su OnlyFans dove vende foto dei suoi piedi • Disse: «Genitori, fate provare la droga ai vostri figli. Conosco tante persone che assumono cocaina tre notti a settimana e si svegliano il mattino dopo per andare al lavoro senza nessun problema» • Dal 2019 è sobria. «Ho usato droghe e alcol per sopportare l’attenzione. Ma per me era anche una vera valvola di sfogo. Le persone che mi hanno conosciuto dopo aver smesso di bere mi dicono: “Non riesco a immaginare come eri quando bevevi”. E io rispondo sempre: “Ero orribile”. Diventavo una specie di bulla. Era divertente per un attimo, ma poi la situazione degenerava. Credo che la mia interpretazione sia che ricevevo tantissima attenzione negativa – ricevevo anche attenzione positiva, ma ovviamente non la consideravo minimamente – ed era un peso enorme da portarmi dietro. E così quando mi ubriacavo e mi drogavo, pensavo: “Bene, adesso vi rimetto a posto io”. […] Mi sono esibita solo poche volte da sobria ed è spiacevole scendere dal palco e non avere modo di sfogare l’adrenalina» [a Bilmes, cit.] • Una volta disse di non riuscire a ricordarsi quante volte avesse abortito • Ha un cane, una specie di chihuahua che si chiama Jude Bellingham • «Al momento sto seguendo una terapia Emdr». Ti sta aiutando? «Credo di sì. Vent’anni di terapia verbale non sembrano esser serviti a nulla, era ora di cambiare» [a Bilmes, cit.] • Ultimamente fuma Lost Mary, delle sigarette elettroniche alla frutta • L’anno scorso ha dato alla sua assistente tutte le password dei suoi account social per disintossicarsi dal doomscrolling.
Titoli di coda «La mia forza è saper raccontare storie. E questo ciò a cui mi affido. Devo farlo. È tutto ciò che ho» [a Bilmes, cit.].