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 2026  giugno 27 Sabato calendario

Rowling attacca Burnham: “Sarà il primo premier donna del Labour”

J.K. Rowling attacca Andy Burnham, il deputato laburista in procinto di diventare nuovo leader del Labour e primo ministro al posto di Keir Starmer. “Andy sarà il primo premier donna del Labour”, ironizza sui social media l’autrice di Harry Potter, impegnata da anni in una controversa crociata contro il politically correct progressista, specie su temi come le norme sui transgender e la differenza biologica tra i sessi. La scrittrice accusa Burnham di volere portare avanti “un’agenda politica sfrontatamente femminista”, come dicono giornali della destra conservatrice quali il Daily Telegraph e il settimanale Spectator.
“Grande notizia”, afferma Rowling in tono sarcastico, “il partito laburista ha finalmente trovato una donna come leader, è un uomo che sarà un primo ministro femmina in tutto e per tutto, salvo che nel genere sessuale”. Un’allusione al fatto che non ci sono state premier di sesso femminile nel Labour, mentre i Tories ne hanno avuto tre, Margaret Thatcher, Theresa May e Liz Truss. Ma soprattutto un duro attacco a Burnham per il suo atteggiamento nei confronti delle donne, della parità fra i sessi e dei diritti transgender, senza che peraltro il premier in pectore abbia rivelato cosa farà in merito quando entrerà (forse il 17 luglio) a Downing Street.
A J.K. e alla stampa di destra bastano le indiscrezioni secondo cui Burnham intenderebbe accelerare su vari dossier considerati importanti per i diritti delle donne e affidare a figure femminili la guida di molti se non tutti i ministeri più importanti. Ma si tratta per l’appunto di illazioni: ancora nulla si sa al riguardo. E tra i sostenitori del Labour stupisce che la scrittrice, in passato nota per posizioni di sinistra, dia materiale ai conservatori per schernire il prossimo premier laburista, chiamato dal partito a rimpiazzare Starmer nella speranza di battere il “Trump inglese”, Nigel Farage, capo dei populisti di Reform, alle elezioni del 2029.
La leader conservatrice Kemi Badenoch è subito intervenuta sulla polemica, dicendo che in realtà il Labour rimane “un club per soli uomini”, perché dopo le dimissioni di Starmer “cambia leader ma dimostra di non sapere ancora cosa sia una donna”. Commenta la deputata laburista Tulip Siddiq: “Se c’è qualcosa che mi fa arrabbiare di più del fatto che nessuna donna si sia candidata a leader del nostro partito, è leggere degli insulti insensati come questi ad Andy Burnham”.