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 2026  giugno 27 Sabato calendario

Dopo un anno di proteste in Serbia, Vucic annuncia le elezioni anticipate

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha annunciato che presenterà le dimissioni dalla carica di capo dello Stato entro poche settimane per candidarsi a primo ministro nelle future elezioni anticipate, di cui non ha ancora indicato la data. L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere un nuovo mandato popolare, nonostante le proteste, che da oltre un anno attraversano la Serbia e mettono sotto pressione il suo governo.
L’annuncio
L’annuncio è arrivato durante una manifestazione organizzata davanti al Parlamento di Belgrado con lo slogan “Serbia, una famiglia”, alla quale, secondo il governo, hanno partecipato circa 200 mila persone. Tra gli slogan dei sostenitori, come “Vucic, primo ministro a vita” e “Vucic, orgoglio della Serbia”, il presidente ha assicurato che il Partito progressista serbo (Sns) otterrà una vittoria “più convincente che mai” alle prossime elezioni, accusando al tempo stesso opposizione e manifestanti di voler “distruggere il Paese”.
Le proteste rappresentano la più grave sfida politica affrontata da Vucic negli ultimi anni. L’ondata di mobilitazioni è iniziata nel 2024 dopo il crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad, appena ristrutturata, che provocò la morte di 16 persone. La tragedia ha alimentato un forte malcontento popolare, con accuse di corruzione, scarsa trasparenza e indebolimento dello Stato di diritto. Da allora studenti, cittadini e movimenti civici sono scesi più volte in piazza chiedendo responsabilità politiche, riforme istituzionali ed elezioni anticipate.
Le promesse del presidente contestato
Figura dominante della politica serba dal 2014, prima come primo ministro e poi, dal 2017, come presidente, Vucic ha guidato il Sns alla vittoria nelle elezioni legislative del 2022 e nelle anticipate del 2023, conquistando la maggioranza assoluta. Nel suo intervento ha ribadito che il nuovo voto parlamentare si terrà “prima di quanto pensiate”, senza fornire ulteriori dettagli, dopo aver già indicato in passato l’autunno come possibile finestra elettorale.
Prima del suo discorso, quattro robot umanoidi provenienti dalla Cina si sono esibiti in una danza tradizionale serba. Vucic ha presentato l’iniziativa come simbolo del futuro tecnologico del Paese, annunciando che ad agosto inizierà, in collaborazione con Pechino, la costruzione della prima base europea per la produzione su larga scala di robot umanoidi.
Il presidente ha inoltre promesso aumenti di salari e pensioni, investimenti nella sanità e nell’istruzione e un’accelerazione del percorso di adesione della Serbia all’Unione europea, pur ribadendo l’intenzione di mantenere stretti rapporti con Russia e Cina, definite “amici tradizionali” del Paese. Alla manifestazione hanno partecipato anche il leader dei serbi di Bosnia-Erzegovina, Milorad Dodik, e il politico montenegrino filo-russo Milan Knezevic.