repubblica.it, 27 giugno 2026
Commissione per la religione di Trump: la separazione tra Stato e Chiesa è un errore giuridico
La Commissione per la libertà religiosa, istituita da Donald Trump, sostiene che la separazione tra Stato e Chiesa sia un errore giuridico. La tesi è sostenuta in un rapporto di 224 pagine, di cui il Washington Post ha visto una bozza, in cui si raccomanda al dipartimento di Giustizia di emanare linee guida per promuovere una nuova interpretazione del rapporto tra religione e governo.
L’affermazione – che mette in discussione un principio consolidato del diritto americano – arriva nel contesto di una serie di raccomandazioni contenute nella bozza del rapporto dell’organo consultivo istituito dal presidente Usa lo scorso anno e composto quasi interamente da cristiani conservatori.
Il documento elogia le recenti decisioni della Corte Suprema che hanno ampliato il diritto all’espressione religiosa negli spazi pubblici, ad esempio consentendo esenzioni per motivi religiosi rispetto ad alcune lezioni scolastiche. Si raccomanda inoltre l’abolizione del Johnson Amendment, che vieta alle organizzazioni religiose esenti da imposte di svolgere attività politica, un obiettivo perseguito da tempo da Trump. Propone inoltre di risarcire i militari che sono stati congedati per essersi rifiutati di vaccinarsi contro il Covid.
Più in generale, il rapporto chiede di consentire una maggiore espressione religiosa nella sfera pubblica, un più ampio accesso ai finanziamenti pubblici per le organizzazioni religiose e un’estensione delle esenzioni per coloro che invocano obiezioni di coscienza nei confronti di politiche che vanno dagli obblighi vaccinali all’uso dei pronomi di genere, fino ai contenuti delle lezioni scolastiche.
Infine, raccomanda che le agenzie federali pubblichino manifesti informativi intitolati “Conosci i tuoi diritti” in vari contesti e istituiscano linee telefoniche dedicate per raccogliere segnalazioni di presunte violazioni della libertà religiosa.