Corriere della Sera, 27 giugno 2026
Fuori Cgil e Uil, per i rider la trattativa è a ostacoli
Assodelivery è l’associazione dei marchi della food delivery. Ormai all’interno sono rimasti soltanto Glovo e Deliveroo, gruppi interessati a inizio anno dalle indagini della procura di Milano sul trattamento degli addetti alle consegne. Assodelivery (che è associata a Confcommercio) stava negoziando con Cgil, Cisl e Uil un contratto per i ciclofattorini. La novità di ieri è che Uil e e Cgil si sono ritirate dal tavolo. La trattativa continua quindi soltanto con la Cisl. «La decisione di Confcommercio e Assodelivery di proseguire il confronto con una sola organizzazione sindacale è grave», dice Carmelo Prestileo coordinatore nazionale Uiltemp-Uil. E ancora: «Scegliere di non affrontare il tema della subordinazione significa lasciare irrisolta la questione dalla quale discendono diritti, tutele e condizioni di lavoro. Limitare la discussione al solo lavoro autonomo vuol dire imboccare la strada meno tutelante». Le motivazioni che hanno spinto NIdiL Cgil ad alzarsi oggi dal tavolo sono le stesse: «Nessuna apertura su subordinazione, compensi e tutela dal caldo». La rottura non è delicata solo per i rider. Arriva infatti mentre a livello confederale è aperto un confronto con le associazioni datoriali, tra cui Confcommercio, per rafforzare le regole della rappresentanza e la della contrattazione collettiva.