lastampa.it, 26 giugno 2026
Polymarket hackerato, stimati danni per tre milioni di dollari
Polymarket è stato hackerato. Lo ha rivelato la stessa piattaforma di mercati predittivi con un post sul suo profilo X, secondo cui un «un venditore di terze parti è stato compromesso, iniettando uno script dannoso nel frontend per alcuni utenti». Dopo l’accesso fraudolento, gli hacker avrebbero iniettato un codice non autorizzato per violare i wallet crypto degli utenti e rubarne il contenuto.
L’entità del furto non è stata comunicata formalmente ma il sito di monitoraggio blockchain PeckShield stima che nelle stesse ore in cui avveniva la diffusione del post una campagna di phishing da tre milioni di dollari stava rubando criptovalute agli utenti di Polymarket. Secondo quanto ricostruito finora, a essere colpiti sono stati 11 profili. Gli attacchi sono avvenuti in giorni successivi, e sono emersi dopo le segnalazioni di alcuni iscritti che avevano visto sparire i alcuni dei propri fondi sul wallet. «Abbiamo isolato il problema e rimosso la dipendenza interessata – ha detto la società -. Stiamo contattando gli utenti coinvolti e provvederemo al rimborso completo».
Nata come società di predizione sui mercati, Polymarket è oggi un sito in cui si può scommettere su qualsiasi tema, dalla guerra in Iran, al meteo, al vincitore dei mondiali di calcio 2026. La piattaforma è finita più volte al centro di polemiche per i rischi legati a tentativi di insider trading, con utenti finiti sotto inchiesta per aver vinto migliaia di dollari puntando sulla destituzione di Nicolas Maduro poche ore prima che il presidente del Venezuela venisse catturato dalle forze americane statunitensi (oggi il sospettato è a processo), per aver manomesso i sensori di temperatura delle stazioni meteorologiche (il primo caso in Francia), per aver usato informazioni aziendali per scommettere su eventi previsti (è accaduto a un ingegnere Google di Novara), ma anche per i rischi legati alla regolamentazione.
Oggi la piattaforma, registrata alle isole vergini, è parzialmente vietata negli Stati Uniti e non è autorizzata nella maggior parte dei Paesi europei. La sua regolamentazione è al centro di una revisione dalla parte della Commissione che si occupa del trading finanziario (la Commodity Futures Trading Commission, Cftc), e potrebbe beneficiare della vicinanza dell’amministrazione americana, che ha fin dal principio benedetto le piattaforme predittive.
Tra i nodi da sciogliere il fatto che l’attività non sia inquadrata come gioco d’azzardo e la mancanza di verifiche sugli accessi. Oggi chiunque può effettuare puntate utilizzando la vpn e non tutte le attività sono tracciate. Pochi giorni fa l’accusa che la piattaforma stesse pagando dei creatori di contenuti online per pubblicare video ingannevoli per invogliare gli utenti a scommettere pubblicizzando vincite più elevate del reale. In Italia la piattaforma rientra nelle competenze dell’agenzia delle dogane e monopoli, che non ha autorizzato l’uso del sito da parte dei siti nazionali. Nel frattempo però la società ha stretto accordi per essere main sponsor della Lazio per le prossime due stagioni, ed è main sponsor della Lega calcio serie A.