repubblica.it, 26 giugno 2026
Dati Siae 2025: concerti oltre il miliardo di euro, cresce il teatro con un +10 per cento
Nel 2025 il sistema dello spettacolo, dell’intrattenimento e dello sport in Italia consolida il proprio peso nell’economia del Paese, registrando una crescita significativa della spesa a fronte di volumi sostanzialmente stabili. È quanto emerge dal Rapporto SIAE 2025, che fotografa un ecosistema capace di rafforzarsi sul piano economico, pur dentro una fase di trasformazione dei consumi culturali e di selezione dell’offerta.
Il presidente della Società degli autori e editori, Salvatore Nastasi, a margine della presentazione del Rapporto spiega come “la spesa totale è stata di 4.3 miliardi, di cui più di un miliardo per i concerti. Gli spettatori sono più o meno gli stessi, ma il pubblico sceglie e spende di più. Il teatro cresce del 10%, il cinema è stabile ma nel periodo tra dicembre e inizio giugno è cresciuto del 22%, e non è solo per Zalone. Sono dati che mi inorgogliscono molto”. Mentre il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha aggiunto: “Il turismo culturale è diventato la prima motivazione per venire in Italia. Ha superato il paesaggio. C’è ovviamente una ricaduta sui territori. Per il cinema stiamo studiando due iniziative: incrementare la promozione dei luoghi di film vecchi e nuovi; e fornire un contributo ai produttori di fiction per far realizzare una mini puntata finale in cui gli attori raccontano i luoghi in cui si è girato. Il turismo legato a quei luoghi è in forte aumento”.
I dati
Nel corso dell’anno sono stati realizzati 3.343.656 eventi, con 253.067.237 spettatori e una spesa complessiva di 4.299.846.591 euro, in aumento del 7% rispetto al 2024. A fronte di una leggera riduzione degli eventi (–0,8%) e di un pubblico sostanzialmente stabile (–0,1%), il sistema mostra una crescente capacità di generare valore. Crescono infatti tutti i principali indicatori economici: la spesa media per spettatore sale a 16,99 euro (+7%), l’introito medio per evento raggiunge 1.286 euro (+7,8%) e quello per locale arriva a 78.334 euro (+17,3%). Il quadro restituisce l’immagine di un mercato più maturo, che riduce la dispersione e valorizza maggiormente ogni esperienza proposta.
I concerti
Nel 2025 i concerti superano per la prima volta la soglia simbolica del miliardo di euro di spesa, confermandosi il principale motore economico dello spettacolo italiano. Con appena il 2% degli eventi complessivi, il macro-settore concentra il 12,5% degli spettatori e il 27% della spesa totale dell’intero sistema. Il comparto chiude l’anno con 67.890 eventi (+3,6%), 31.512.325 spettatori (+8,7%) e 1.162.064.376,7 euro di spesa (+17,5%). Crescono anche gli indicatori di rendimento: la spesa media individuale sale a 36,88 euro e l’introito medio per evento raggiunge 17.117 euro. A trainare è soprattutto il settore Pop, Rock e Leggera, che da solo raccoglie il 57,7% dell’offerta, l’83,8% del pubblico e il 91,6% della spesa del macro-aggregato. Il live si conferma così sempre più centrale nel panorama culturale italiano, anche per la sua capacità di intercettare un pubblico ampio e trasversale e di generare un’esperienza non replicabile altrove.
Il cinema
Nel 2025 il Cinema conferma la propria tenuta economica, ma continua a registrare una flessione della partecipazione. Le proiezioni restano sostanzialmente stabili a 2.746.498 (+0,1%), mentre gli spettatori scendono a 71.750.837 (–,3%); la spesa complessiva si attesta a 539,9 milioni di euro (+0,1%). Gli incassi tengono soprattutto grazie al prezzo medio del biglietto, che sale a 7,52 euro (+2,5%), compensando in parte il calo delle presenze. Ma il settore continua a scontare trasformazioni strutturali nei consumi culturali: l’accorciamento delle finestre di distribuzione, la crescita delle piattaforme di streaming, il miglioramento della qualità dei dispositivi domestici e una più generale trasformazione delle abitudini di attenzione e fruizione. In questo contesto, emerge però un segnale incoraggiante sul fronte del prodotto nazionale: nella top ten dei film più visti, 4 titoli su 10 sono italiani, e insieme raccolgono oltre 9,9 milioni di spettatori, pari al 46% delle presenze dei film in classifica. È un dato che segnala una rinnovata forza competitiva del cinema italiano, capace di presidiare il botteghino in un anno segnato da una minore spinta dei blockbuster internazionali.
Il teatro
Il Teatro si conferma uno dei pilastri del sistema dello spettacolo italiano, sia per articolazione interna sia per capacità di generare valore. Nel 2025 registra 154.900 spettacoli (+1,2%), 29.747.210 spettatori (+5,3%) e 641.172.118 euro di spesa (+10,8%). Crescono anche la spesa media per spettatore, pari a 21,55 euro, e l’introito medio per spettacolo, superiore a 4.139 euro. Pur rappresentando il 4,6% degli spettacoli complessivi, il teatro concentra l’11,8% del pubblico e il 14,9% della spesa totale, esprimendo così un peso economico nettamente superiore alla propria quota di offerta. È un risultato che con ferma la centralità del teatro nella vita culturale del Paese e la sua capacità di tenere insieme ampiezza di proposta e intensità di valore. La Prosa resta la spina dorsale del comparto, ma segnali molto positivi arrivano anche da Arte varia, Rivista e Musical e Balletto.
La lirica
Pur con volumi più contenuti, la lirica continua a distinguersi per il profilo premium, con la spesa media per spettatore più alta del macro-settore.