Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  giugno 26 Venerdì calendario

L’Ue sblocca i primi miliardi per i droni di Kiev

Ursula von der Leyen ha scelto la Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina che si è aperta ieri a Danzica per confermare l’inizio dell’esborso del pacchetto da 90 miliardi di euro che faticosamente l’Ue ha saputo garantire a Kiev. La presidente della Commissione europea, soddisfatta, ha annunciato ieri anche un secondo esborso: «Nei prossimi giorni inizieremo a versare la prima parte dei 6 miliardi di euro destinati alla produzione di droni».
Tra i primi nuovi fondi per Kiev ci sono 340 milioni in arrivo da Londra, ha annunciato la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper. Grande assente Volodymyr Zelensky, che ha deciso di non presenziare dopo le tensioni con il suo omologo polacco: il nazionalista Karol Nawrocki il mese scorso gli ha tolto l’onorificenza dell’Aquila bianca in risposta alla dedica di un battaglione militare ucraino a gruppo nazionalista ritenuto responsabile di massacri di oltre 100 mila polacchi, 80 anni fa. Il premier liberale Donald Tusk ha aperto i lavori invitando al rispetto reciproco polacchi e ucraini.
Ieri nella città polacca sul Baltico si è svolto anche il vertice del fianco Est della Nato, con i presidenti di Lituania, Romania e i premier di Finlandia, Estonia, Lettonia e Svezia.