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 2026  giugno 25 Giovedì calendario

Campi Flegrei, terremoto di magnitudo 3.6 a Pozzuoli

Tremano ancora i Campi Flegrei. Un terremoto di magnitudo 3.6 è stato registrato nella notte, con le scosse avvertite nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, nei quartieri occidentali di Napoli soprattutto ai piani alti felle abitazioni. La scossa è avvenuta alle 4.17 a una profondità di 3 chilometri. L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv ha localizzato l’epicentro in località Arco Felice a Pozzuoli, nei pressi del vulcano Monte Nuovo. Al momento non si segnalano danni a cose o persone. La scossa di oggi arriva a distanza di ventiquattro ore dallo sciame sismico verificatosi sempre ai Campi Flegrei la notte precedente con l’evento di punta di magnitudo 3.0.
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi. Alla riunione hanno partecipato i Sindaci Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, la Direttrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Vesuviano, la Sala Operativa Regionale Unificata della Protezione Civile, la Protezione civile del Comune di Napoli, i Vigili del Fuoco, le Asl Napoli 1 Centro e Napoli 2 Nord, l’Ufficio Scolastico Regionale, Rete Ferroviaria Italiana, l’Ente autonomo Volturno. La Direttrice dell’I.N.G.V. ha evidenziato che l’evento di magnitudo 3.6, si è verificato tra Monte Nuovo.
I referenti della protezione civile del Comune di Napoli e i sindaci hanno riferito che sui territori, allo stato, non sono state segnalati disagi alla popolazione, né danni alle strutture. Città metropolitana ha riferito di aver delocalizzato in via precauzionale la commissione di esame del Liceo Pitagora presso altra struttura scolastica. Sugli altri edifici scolastici sono in corso verifiche. Tenuto conto dell’entità della scossa, la Capitaneria di porto procederà ad una verifica dei costoni nella zona interessata. Rete ferroviaria Italiana e le linee flegree (Cumana e Circumflegrea) dell’EAV viaggiano regolarmente.
Il terremoto di magnitudo 3.6 registrato alle 4.17 di oggi ai ampi Flegrei rientra nel quadro generale già noto di sollevamento del suolo tipico dovuto all’accumulo di gas magmatici tra 3 e 4 chilometri di profondità. Evento che segue di 24ore una scossa di magnitudo 3 e che potrebbe essere seguita da altri eventi simili ha spiegato all’Ansa Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
“L’evento di magnitudo 3.6 a 2,7 km di profondità a Monte nuovo rientra nel quadro generale che conosciamo”, ha detto Pappalardo “Siamo a livello giallo già dal 2012 e dall’inizio di novembre siamo passati nella fase 2 sempre del livello giallo. C’è un sollevamento del suolo registrato di circa 1 centimetro al mese e un forte degassamento di CO2, la stessa che ha causato problemi a una galleria e una scuola. Tutto rientra in questo stesso quadro”.
I gas magmatici che si accumulano alla profondità compresa fra 3 e 4 chilometri, spingendo generano deformazioni delle rocce fino a causare fratturazioni e attività sismica con risalite di gas che arrivano alla superfice. “Tutto questo – prosegue,la scienziata – continua ad avvenire a un tasso più o meno costante. La sismicità non si è mai fermata, soltanto che nei giorni passati è stata meno energetica, quindi meno avvertita. C’è forse stata la sensazione che ci fosse stato un arresto della sismicità: in realtà è soltanto stata di magnitudo più bassa“. Poiché il sollevamento del suolo è comunque in atto, secondo la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano “ci possiamo aspettare altra sismicità. La previsione è che un evento come quello di oggi potrebbe ripetersi anche dei giorni futuri. Non possiamo escluderlo”.