repubblica.it, 25 giugno 2026
Processo Doppia curva, confermate condanne a Lucci e a Rosiello.
“Bravi, complimenti! Ma come faccio a stare zitto? È una pagliacciata”. Urla in aula Francesco Lucci, fratello di Luca e come lui ex vertice degli ultrà del Milan. I giudici della terza sezione d’Appello di Milano hanno appena confermato le condanne di primo grado – riducendole appena di qualche mese – per lui, per l’ex bodyguard di Fedez Christian Rosiello, e per Riccardo Bonissi.
Alla lettura del dispositivo, Lucci sbotta in aula, nonostante il suo avvocato Jacopo Cappetta cerchi di calmarlo. Al punto che una delle toghe dice: “Chiamiamo i carabinieri”.
Tutti e tre, in primo grado, erano stati condannati nell’ambito dell’inchiesta “Doppia curva”. A Rosiello era stata inflitta una pena di 4 anni; 5,6 a Francesco Lucci, ritenuto tra i capi dell’associazione a delinquere rossonera; 3,8 a Riccardo Bonissi.
Ora le pene diventano rispettivamente di 5 anni per Lucci (sei mesi in meno) e di 3 anni e otto mesi per Rosiello (due mesi in meno). Invariata quella per Bonissi. Motivazioni tra 90 giorni.
L’avvocato Cappetta dice: “Ha retto tutto quello che era oggetto di contestazione in primo grado. Una conferma integrale con delle pene ridotte. Sulle ragioni, lo vedremo con la motivazione”. La reazione di Lucci? “Sulle ragioni che sottostanno alla reazione...se l’ho difeso condivido le ragioni per cui riteneva di essere assolto. Nè lui nè il fratello hanno partecipato a nessuno degli episodi violenti su cui si è instaurata l’indagine e poi il giudizio”.