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 2026  giugno 25 Giovedì calendario

Hyundai, primo sciopero contro i 30 mila robot umanoidi

Quando nel 2021 Hyundai comprò per 1,1 miliardi Boston Dynamics, i robot erano soggetti da film di fantascienza. Cinque anni più tardi, queste macchine dalle sembianze umane sanno fare acrobazie, sport e, soprattutto, lavori. Perciò, oltre 30 mila dipendenti di Hyundai sono pronti a scioperare contro la decisione del costruttore di introdurre fra poco più di un anno una squadra di robot umanoidi Atlas nella fabbrica americana di Savannah, in Georgia. Lo sciopero è stato approvato dall’87% dei 40 mila membri della rappresentanza sindacale di Hyundai. L’obiettivo della protesta è ottenere un maggior coinvolgimento nelle strategie di auto-mazione del gruppo. «Senza un accordo fra manager e lavoratori, a neanche un robot sarà permesso l’ingresso in fabbrica», ha detto il sindacato dei metalmeccanici sudcoreano. Hyundai mira a produrre 30 mila robot all’anno per utilizzarli nei suoi impianti e venderli ad altre aziende. La società ha assicurato che i robot umanoidi svolgeranno solo mansioni ripetitive, pericolose e faticose. I sindacati sono però preoccupati che, col tempo, i robot Atlas diventino sempre più abili anche nei compiti complessi e che Hyundai finisca per sostituire i lavoratori con robot che non dormono, non vanno in vacanza e non scioperano. I dipendenti di Hyundai domandano poi di partecipare ai profitti che la rivoluzione tecnologica alle porte promette di generare. E, in parte, sta già generando. Chiedono perciò un bonus straordinario pari al 30% dei profitti netti di Hyundai, ossia di circa 25 mila euro per ciascuno dei 73 mila addetti dell’azienda. La rivendicazione assomiglia a quella dei dipendenti dei chip di altri due colossi sudcoreani, Samsung e Sk Hynix, che, sotto minaccia scioperi, hanno ottenuto compensi eccezionali di oltre 400 mila dollari a testa. Un maxi-bonus che la banca centrale di Seul teme possa scatenare le proteste dei lavoratori esclusi dal boom dell’intelligenza artificiale, una spirale di aumento dei salari e, quindi, inflazione. Lo sciopero di Hyundai è un primo segnale: la lotta fra lavoratori e capitale per la spartizione dei profitti dell’Ai è solo all’inizio.