lastampa.it, 24 giugno 2026
Sanremo, centinaia di animali sequestrati a una coppia
Due giorni di interventi in via Ludovico Ariosto, sulle colline sanremesi, per evacuare centinaia di animali di ogni tipo che una coppia deteneva in una villetta a tre piani. I primi ad arrivare, lunedì mattina, erano stati gli agenti della polizia locale, chiamati dai residenti della zona che da tempo lamentavano una situazione a dir poco anomala. Ieri l’arrivo in massa di operatori Asl, guardie zoofile, carabinieri del nucleo Cites che si sono trovati difronte ad uno spettacolo particolarissimo: due persone, marito e moglie, detenevano centinaia di animali di tutto i tipi. Nata dall’esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), la Cites si occupa dello sfruttamento commerciale che è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell’estinzione e rarefazione di numerose specie.
Davanti ad una situazione sanitaria al limite, è stata richiesta la collaborazione dell’Asl che è intervenuta sia per quanto riguarda la sua specialità legata a questi aspetti nelle abitazioni, sia per quello che concerne la parte veterinaria, con i loro dottori e collaboratori che si sono poi presi in carico il censimento di questi gli animali, microchippandoli e, per quelli che non lo necessitavano, hanno fatto i dovuti prelievi. Quando la polizia locale si è resa conto che nell’abitazione erano detenuti anche animali esotici, per i quali è necessario stilare una documentazione Cites, è stata chiesta la collaborazione dei carabinieri forestali.
A quel punto si sono occupati, insieme ai vigili, di sistemare tutti questi animali che vanno dislocati in modo diverso. I cani e i gatti sono stati distribuiti nelle strutture della zona, gli animali esotici sono stati trasferiti nei centri specifici.
In tutto un centinaio fra ovini e caprini, una trentina di cani, una sessantina di gatti, tartarughe sia d’acqua dolce che di terra, una cinquantina di conigli, una quarantina di porcellini d’india, pappagalli sia grandi che piccini. I gatti, apparentemente, starebbero discretamente bene, non in pericolo di vita ma molto trasandati, disidratati. Si trovavano tutti in una stanza piena di escrementi, senza ciotole per acqua e cibo. La disponibilità delle guardie zoofile dell’Enpa è stata fondamentale per tamponare una situazione che si è subito rivelata di estrema urgenza.