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 2026  giugno 24 Mercoledì calendario

Migliaia di kenioti arruolati con l’inganno in Russia: sotto accusa il ministro del Lavoro

Era il 26 giugno dell’anno scorso. Alfred Mutua, ministro del Lavoro del Kenya, posava in una foto postata su X con una ventina di giovani uomini in partenza per Mosca. Sarebbero andati là, una svolta nella propria esistenza, nel quadro di un programma di “esportazione” della manodopera kenyana in tutto il mondo, per alleggerire la morsa della disoccupazione. In quell’occasione Mutua aveva ribadito l’“opportunità” che quei giovani avevano di “cambiare la loro vita”. Tra di loro figurava anche Erastus Mundia, 38 anni e padre di tre figli: lo si vede nella foto, coi suoi grandi occhiali sul viso.
Ebbene, Erastus non c’è più, è morto sul fronte della guerra in Ucraina. Fa parte delle centinaia di cittadini del Kenya emigrati in Russia, spesso senza alcuna esperienza militare nel passato, ai quali sono stati promessi impieghi civili ben retribuiti e che, una volta arrivati sul posto, sono stati obbligati a firmare un contratto con l’esercito russo. E molti di loro, inviati al fronte in Ucraina, dopo una brevissima formazione nell’uso delle armi, sono morti nei combattimenti. “Da quando ho appreso la notizia del suo decesso, non mangio più. Il mio corpo non mi appartiene più”, ha detto all’Afp, Josephine Ngoya, madre di Erastus, intervistata dai giornalisti dell’agenzia di stampa francese nella regione di Kakamega, nell’Ovest del paese, dove vive. “Ho l’impressione che il nostro governo e il ministro Afred Mutua ci abbiano tradito”, ha denunciato la donna.
Nairobi stima ufficialmente a 291 le vittime di questo “reclutamento militare irregolare” da parte della Russia. Tra di loro, 19 sono morti e di 32 si sono perse le tracce. Ma secondo un rapporto riservato dei servizi segreti del Kenya, che l’Afpha potuto consultare, sarebbero più di mille le persone cadute in questa truffa, che sarebbe stata possibile grazie a complicità all’interno dello Stato africano. “Mutua è il principale responsabile della morte di Erastus e di altri suoi compagni, perché il traffico di kenyoti verso la Russia è iniziato con un programma intergovernativo voluto da lui”, sottolinea Ojiro Odhiambo, dell’Ong di difesa dei diritti umani Vocal Africa. Questa è stata contattata da più di 500 famiglie vittime del reclutamento irregolare: oltre 350 hanno avuto la conferma della morte dei loro familiari, grazie alle foto dei cadaveri diffuse sui social (sono numeri molto più alti di quelli ufficiali). Solo 37 sono sopravvissuti e ritornati in Kenya. “Vogliamo che Alfred Mutua assuma la responsabilità personale di questo crimine internazionale”, continua Odhiambo.
Mutua fa parte del governo del presidente William Ruto, eletto nel 2022. Fu il suo primo ministro degli Esteri, prima di essere sostituito da Musalia Mudavadi. Proprio quando ricopriva quell’incarico, aveva incontrato a Nairobi il suo omologo russo Sergej Lavrov, nel maggio 2023, 15 mesi dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Il Kenya, nonostante sia uno dei paesi africani più vicini al campo occidentale, aveva annunciato allora il rafforzamento delle relazioni commerciali con la Russia. Diventato ministro del Lavoro, Alfred Mutua ha messo in pratica il programma del presidente Ruto che, dal 2023, ha mandato a lavorare all’estero più di 400mila kenyoti con l’obiettivo di arginare la crescita della povertà. E perché sostengano l’economia kenyana grazie alle rimesse dall’estero, che per il 2025 sono state stimate dal Governo a mille miliardi di shilling, come dire 6,7 miliardi di euro.
Dei kenyoti che cercavano di lavorare nei paesi del Golfo avevano denunciato all’inizio del 2025 le frodi di alcune agenzie di selezione del personale, ma anche il ministero del Lavoro che le aveva autorizzate. Alfred Mutua era stato interrogato dal Parlamento nel maggio 2025 a questo riguardo, accompagnato da Festus Omwamba, dirigente di una di queste agenzie, la Global Face Human Resources. Omwamba aveva in seguito denunciato presso il comitato di disciplina del partito presidenziale la senatrice Gloria Omambia, la più critica del ministro. Lei era stata esclusa dalla sua formazione politica e privata del proprio incarico ufficiale. I media hanno presentato Omwamba come un “personaggio chiave” anche della truffa russa. Incriminato per “traffico di esseri umani”, è stato rimesso in libertà dietro il pagamento di una cauzione il 23 marzo, dopo settimane di detenzione provvisoria. Le polemiche e i sospetti di corruzione salgono intorno al personaggio di Mutua e lo stesso presidente Ruto ne sta prendendo le distanze.