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 2026  giugno 24 Mercoledì calendario

Modella su Onlyfans evade le tasse per 422mila euro

Aveva accumulato la bellezza di 422 mila euro nel giro di circa cinque anni, soldi guadagnati vendendo sul web foto e video a luci rosse, destinati a un pubblico adulto. Un business molto redditizio che però è risultato essere completamente «in nero», stando ai risultati dell’indagine condotta dalla Guardia di finanza di Venezia che, nei giorni scorsi, ha portato a termine gli accertamenti sul caso. Protagonista della vicenda è una giovane donna di meno di trent’anni, originaria dell’Est Europa e residente nell’area di Mestre, che dal 2021 crea contenuti online sulle piattaforme più note del settore, a partire da Onlyfans. Il sistema, come noto, permette di pubblicare immagini e filmati espliciti che gli utenti possono visualizzare pagando un abbonamento: negli ultimi anni le piattaforme di questo tipo hanno registrato una forte crescita, trasformando quella che inizialmente era una nicchia in un mercato di livello globale. 
I follower
Così, nel tempo, la ragazza ha accumulato una platea di ben 350 mila follower e oltre 73 milioni di visualizzazioni: numeri raggiunti anche grazie all’utilizzo dei social network «classici» – a partire da Instagram, ma non solo – che sfruttava, come fanno molti content creator, per promuovere i suoi contenuti. Sulle attività della donna si sono concentrati, da inizio 2026, gli accertamenti delle Fiamme Gialle del 2° Nucleo operativo metropolitano di Venezia, che hanno verificato come l’imprenditrice digitale fosse «attivissima» online e svolgesse la propria attività «in totale evasione d’imposta». Per ricostruire l’ammontare delle somme evase i militari hanno incrociato e analizzato i dati ottenuti grazie alla cooperazione internazionale europea: la procedura è prevista da un’apposita Direttiva dell’Ue (la 514 del 2021), che obbliga i gestori di piattaforme digitali a tracciare e condividere con l’amministrazione finanziaria i dati di chi vende beni o servizi online.
Il capitale non dichiarato
In questo modo è stato possibile quantificare in oltre 422 mila euro il capitale non dichiarato. Oltre alla contestazione del mancato versamento degli oneri previdenziali e delle imposte dirette e indirette, alla modella è stata applicata anche la «tassa etica», l’addizionale fiscale del 25 per cento prevista per chi produce e vende materiale pornografico. I finanzieri sono arrivati a lei monitorando il vasto «mare» dell’offerta di contenuti per adulti sul web: un settore che sempre di più è destinato a essere oggetto di verifiche fiscali, dato che una fetta importante di questo tipo di economia si è spostata sui canali digitali. Un altro esempio recente risale a un paio di settimane fa, quando era emersa una vicenda analoga nell’area di Rovigo: in quel caso una 27enne era finita al centro di un’indagine dei finanzieri di Lendinara, che le contestano di aver nascosto i guadagni percepiti nel triennio 2021-2023, sempre su Onlyfans, per una cifra complessiva di 270 mila euro. Episodi di questo tipo, secondo gli investigatori, mostrano come il fenomeno sia sempre più diffuso e come l’attività di contrasto all’evasione si stia adattando alle nuove forme di economia digitale.