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 2026  giugno 24 Mercoledì calendario

La precisazione di Ciabatti: «Nessun litigio con Mari»

«Nelle scorse ore ho letto ricostruzioni congetturali, e dichiarazioni. Cosa è lecito e cosa no, dove inizia e finisce la privacy»: così rompe il silenzio Teresa Ciabatti, dopo il caos che ha investito lo Strega. Tutto era iniziato giovedì 18, durante il tour di alcuni finalisti verso la tappa pugliese del premio: sul pulmino, Michele Mari, in sestina con I convitati di pietra (Einaudi), avrebbe definito Michela Murgia, scomparsa nel 2023, «intransigente e violenta perché era brutta», suscitando la reazione di Teresa Ciabatti, in sestina con Donnaregina (Mondadori). La notizia della lite si è sparsa ed è montata in polemica, nel silenzio dei protagonisti, fino alla nota della Fondazione Bellonci, che promuove il premio. Nella nota, la Fondazione ricorda – pur avendo ritenuto «inopportune le frasi attribuite a Mari», e dopo averne preso le distanze – che lo Strega è una competizione tra opere e che l’eventuale esclusione dell’autore, ventilata da voci e media, «non è consentita dal regolamento». La gara prosegue, insomma, per tutti.
Ieri Ciabatti ha affidato all’Ansa le sue precisazioni. «Attenendomi ai fatti: alcuni giorni fa ho assistito e poi preso parte a una conversazione. L’oggetto era Michela Murgia, il suo corpo. Non c’è stato alcun litigio furioso tra me e Michele Mari, ma un confronto diretto di idee profondamente diverse. In seguito, Mari si è scusato dicendo che non era sua intenzione ferirmi». La scrittrice corregge poi le congetture nate sulla diffusione dell’episodio: «Ho dato la risposta che volevo in quel preciso contesto, alle persone con cui ho parlato. Tutti i presenti possono avere raccontato ad altri l’accaduto, com’è normale nella vita di ciascuno di noi. Anch’io l’ho raccontato, ma non ho alcuna responsabilità circa la diffusione della notizia alla stampa né circa la correttezza di quanto è stato riportato». Il tour Strega sarà oggi a Selvazzano Dentro (Padova) e domani a Milano, al Piccolo Teatro Studio Melato.