Corriere della Sera, 24 giugno 2026
Il gran caldo semina caos e morti in Europa
A Parigi la Torre Eiffel da oggi a sabato chiude alle 16 e non più alle 0.45. Con una temperatura di 40 gradi la struttura di acciaio si allunga di 15 centimetri. Anche il Louvre chiuderà alle 16, due ore prima del solito, perché «l’edificio non è sufficientemente adattato ai cambiamenti climatici e a fine giornata l’accumulo di calore diventa più forte, accentuato dalla densità di visitatori», viene spiegato in una nota del museo. L’eccezionale ondata di calore che ha colpito l’Europa occidentale, e in particolare la Francia, pone seri problemi anche al patrimonio artistico e apre un dibattito sulle grandi città, ormai diventate isole di calore urbano, inadatte a fronteggiare i cambiamenti climatici.
In Provenza due bambini lunedì sono morti di caldo chiusi nella loro auto. Poi ci sono le vittime indirette del caldo, per esempio coloro che annegano pensando di trovare refrigerio in fiumi o canali, non conoscendo o sottovalutando la pericolosità di questi corsi d’acqua. Dal 18 giugno in Francia 40 persone sono annegate, ha confermato il premier Sébastien Lecornu, sottolineando che erano «soprattutto giovani».
Bolla rovente
Oggi e domani dai Paesi baschi alla Polonia le temperature arriveranno a 12-14 gradi oltre le medie del periodo. I meteorologi prevedono che il caldo durerà ancora una decina di giorni e solo venerdì 3-sabato 4 luglio le temperature, Italia compresa, scenderanno su valori normali, mentre la bolla rovente si sposterà verso l’Europa orientale. In Francia sono attesi 40 gradi in molte città, 53 dipartimenti (record) sono in massima allerta. Ieri è stata la giornata più calda dal 1947 con una temperatura media di 29,8 gradi – e un picco di 44,3 °C nel Sud-Est —, la notte tra lunedì e martedì è stata la più torrida mai registrata Oltralpe con una media di 21,6 °C, record che potrebbero entrambi essere battuti nei prossimi giorni per il picco di calore previsto nel weekend. Il Mont-Saint Michel in Normandia ha consigliato ai turisti di rinviare la visita. In Italia oggi sono 16 le città con bollino rosso del ministero della Salute, domani una in più. Attenzione però anche ai temporali: oggi allerta gialla in 7 regioni: Piemonte, Umbria e parti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
L’allarme dell’Oms
«Il caldo non è più solo una questione meteorologica: è un’emergenza sanitaria», avverte Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità. «L’aumento delle temperature mette sotto pressione i sistemi sanitari e a rischio le vite umane. In 4 anni il caldo ha causato in Europa 200 mila decessi, la mortalità correlata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi 20 anni». In Lombardia si è registrato un aumento del 10,3% degli interventi di soccorso, in particolare nella pianura padana, dove alte temperature e umidità hanno portato ieri le temperature percepite a 50 gradi nel Cremonese. La Regione Lombardia, come altre amministrazioni, «ha avviato un piano per proteggere la salute dei cittadini e le persone più colpite: anziani, chi vive da solo, chi si trova in difficoltà e chi lavora sotto il sole», ha detto l’assessore regionale Guido Bertolaso. In Italia le chiamate al 118 in questi giorni sono aumentate del 15%. Ieri un 83enne è morto per un malore forse per il caldo sulla spiaggia di Montesilvano (Pescara). Un 78enne è stato ricoverato Conegliano (Treviso) per un colpo di calore mentre tagliava l’erba.
Record in Inghilterra
L’ondata di calore ha investito anche il Sud della Gran Bretagna dove si sono raggiunti i 37 gradi, record assoluto nazionale di giugno: oltre 300 scuole sono state chiuse. A Buckingham Palace e a Windsor sospeso il cambio della guardia. Il principale operatore ferroviario britannico ha invitato a non viaggiare oggi e domani. In Spagna molti Comuni hanno cancellato i tradizionali falò di San Giovanni previsti stasera a causa della temperatura di 44 gradi e per il pericolo di incendi. In Svizzera il Cantone di San Gallo ha limitato il prelievo di acqua da fiumi e laghi.
Il calore è più insopportabile di notte, quando aumenta l’umidità relativa. In Italia le notti tropicali – con minime sopra i 20 gradi – sono in aumento: quest’anno sono già state 25 a Bologna, 22 a Milano e a Napoli. A Milano (5) e a Bologna (4) si sono registrate anche notti super tropicali con minime sopra i 25 gradi. A Firenze per la prima volta in oltre 70 anni sei giorni consecutivi sopra i 36 °C.