Anteprima, 14 giugno 2026
TheAnteprima n.24
DOMENICA 14 GIUGNO 2026
(articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 6 a venerdì 12 giugno)
a cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«I hate war the way only
a soldier can hate it,
Odio la guerra come può odiarla
solo un soldato»
[Dwight D.Eisenhower, National Post, 9/6].
Sette proposte di
Folha de S. Paulo
per salvare il calcio dalla noia
«Il calcio è diventato noioso. Troppo tattico. Troppo prevedibile. Avanzo sette proposte. La prima è una nuova regola: “l’impedimento morale”. Non basta segnare. Bisogna meritarselo. Un gol viene annullato se nasce da un rimpallo fortunato o da una provocazione inutile. La seconda proposta è il “nemico interno”. Prima della partita viene sorteggiato un giocatore per squadra. A un segnale improvviso cambia maglia e gioca per gli avversari. Il tradimento è un motore narrativo perfetto. La terza è il “Rubicone”. Superata la metà campo non si può più tornare indietro. Attaccare diventa un dovere morale. Chi passa la palla all’indietro commette un «disonorevole ritiro». Cartellino giallo in campo. Scherzo del sapone negli spogliatoi. La quarta proposta è il “portiere della Sfinge”. Prima di un rigore deve sussurrare un enigma metafisico all’attaccante. Se non lo risolve deve indicare dove tirerà. La quinta è la “clausola di Hobbes”. Per dieci minuti l’arbitro lascia il campo e si torna allo stato di natura. Ogni giocatore diventa lupo per l’altro uomo. I falli esistono solo se chi li commette li ammette. La sesta è “l’eterno ritorno”. Una squadra che subisce un gol può chiedere di ripetere l’azione. Se gli avversari segnano ancora, il gol vale doppio. La settima si chiama “celebrazioni stoiche”. È la più severa di tutte. Ogni rete viene annullata se chi l’ha segnata la festeggia come un imbecille» [Coutinho, Folha de S. Paulo, Brasile, 9/6].
A Dallas seppelliscono l’autostrada che tagliava in due un quartiere afroamericano,
in Svizzera quattro militari su dieci denunciano molestie sessuali nell’esercito,
a Caracas il recupero crediti si fa travestiti da diavoli,
i biglietti popolari del Mondiale costano il 476 per cento in più di quattr’anni fa,
ricercatori catalani vogliono fermare gli incendi con i vigneti,
nel Maryland uno scheletro anonimo del Seicento ha ritrovato la sua famiglia,
i turisti tedeschi sono terrorizzati dalle Ztl italiane,
uno chef israeliano tiene chiuso il ristorante perché non trova il pangrattato giusto,
in Europa cresce il business dei sicari minorenni reclutati online,
metà dei brasiliani non si fida più del voto elettronico,
negli Usa i supermanager guadagnano quattrocentosettantacinque volte più dei dipendenti,
ormai l’Ai sta togliendo lavoro anche agli avvocati
Asilo Protezione internazionale concessa a chi fugge da persecuzioni o guerre. Nei tribunali americani le famiglie di immigrati si accalcano nei corridoi in attesa del giudice. L’amministrazione Trump ha introdotto procedure accelerate chiamate fast tracking. Servono a smaltire oltre tre milioni di pratiche arretrate e aumentare le espulsioni. A New Orleans una sola aula ha gestito oltre duecento casi in due giorni. In Virginia alcuni giudici esaminano fino a cento casi al giorno. «Molti immigrati ricevono la convocazione pochi giorni prima dell’udienza. Non fanno in tempo a trovare un avvocato. In Louisiana, in due giorni, ottantanove assenti all’udienza sono stati dichiarati deportabili» [Huffington Post, Usa, 8/6].
Armani, Giorgio Stilista e imprenditore. Morto nel 2025 a novantuno anni. Ha fondato la sua casa di moda nel 1975. Oggi il gruppo rimette in vendita tredici capi storici delle collezioni tra il 1979 e il 1994. Tra questi un bomber di seta del 1983 venduto a cinquemilacento euro. È la prima volta che Armani rimette in commercio i propri cimeli. Negli archivi ne conserva altri trentamila. La maison li sta digitalizzando per renderli consultabili online. Le Point: «In un’epoca dominata da collaborazioni, mode effimere e social network, Armani fa la scelta opposta. Torna al proprio passato. Non per nostalgia. Per dimostrare che uno stile può sopravvivere alle tendenze. Molti marchi di lusso vendono novità. Armani vende continuità. Il suo archivio è diventato una forma di potere culturale» [Pannier, Le Point, Francia, 11/6].
Autostrade Negli anni Cinquanta e Sessanta molte città americane demolirono quartieri poveri per costruire nuove strade. A Dallas l’Interstate 35E tagliò in due Oak Cliff, una delle più antiche comunità afroamericane del Texas nata dopo la guerra civile. Furono demolite più di cento case storiche. Decine di famiglie dovettero trasferirsi. «A maggio è stato inaugurato Halperin Park. Un parco di due ettari costruito su una copertura dell’autostrada. Le auto passano sotto. Serve a ricucire una ferita urbana aperta da oltre mezzo secolo. È costato circa centoventidue milioni di dollari» [Dallas Morning News, Usa, 8/6].
Buste paga Oggi, negli Usa, un amministratore delegato guadagna quattrocentosettantacinque volte più di un suo dipendente. Lo rivela il Wall Street Journal. Nel 2025 Elon Musk ha ricevuto da Tesla un pacchetto retributivo da 132,3 miliardi di dollari. Dylan Field, amministratore delegato di Figma, 864,4 milioni. Shankh Mitra di Welltower 821 milioni. Secondo la società di ricerca Equilar la retribuzione mediana dei cento dirigenti più pagati delle aziende quotate americane ha raggiunto 39,4 milioni di dollari, il 35,8 per cento in più rispetto all’anno precedente. «Negli anni Ottanta e Novanta Peter Drucker considerava sostenibile un rapporto di venti a uno. Oltre quella soglia, sosteneva, si rischiava di danneggiare il morale dei lavoratori e il lavoro di squadra» [Wall Street Journal, Usa, 8/6].
Carbone Combustibile fossile usato per produrre elettricità. Donald Trump vuole spendere oltre ottocento milioni di dollari per rilanciare il settore. I fondi sosterranno più di una dozzina di centrali in difficoltà, nuove miniere e nuovi impianti in Alaska e West Virginia. Trecentocinquanta milioni arriveranno da fondi che il Congresso aveva destinato alle energie pulite. «Negli Usa non si costruisce una grande centrale a carbone dal 2013. Eppure Trump vuole rilanciare una fonte energetica a cui uno studio pubblicato su Science attribuisce circa quattrocentosessantamila morti premature negli ultimi vent’anni» [Washington Post, Usa, 8/6].
Columbus Capitale dell’Ohio, Usa. Due milioni e duecentomila abitanti. Negli ultimi quindici anni si è trasformata nella nuova Silicon Valley. Intel sta costruendo una fabbrica di semiconduttori da ventotto miliardi di dollari. Anduril una fabbrica da un miliardo di dollari per droni militari autonomi. Gli economisti parlano di Columbus Way. Incentivi fiscali, permessi rapidi e collaborazione con le università. Le amministrazioni locali seguono gli investimenti passo dopo passo. «L’azienda farmaceutica Amgen ha costruito un nuovo impianto e ottenuto tutte le autorizzazioni in ventisei mesi. Nessun progetto era mai stato completato così in fretta nei quarantacinque anni di storia dell’azienda» [Stockman, Nyt, Usa, 9/6].
Fiat 124 Automobile italiana. Progettata da Dante Giacosa, lanciata nel 1966. Pochi sanno che milioni di sovietici hanno imparato a guidare su un’auto derivata da questo modello. «L’Urss cercava un’auto economica, robusta e facile da riparare per motorizzare milioni di famiglie. Scelse la Fiat 124, che aveva appena vinto il premio Auto dell’anno in Europa davanti alla Bmw 1600 e alla Jensen Ff. Il modello però non superò i test sulle strade sovietiche. Le sospensioni soffrivano le buche. La carrozzeria era troppo leggera. Il motore faticava con il freddo estremo. Fiat dovette rimetterci mano. Nacque una specie di mulo dell’automobile. Meno elegante della 124, ma più resistente. Si chiamava Zhiguli. Fuori dall’Urss era nota come Lada» [Vasarnapi Blikk, Ungheria, 7/6].
Filosa, Antonio Amministratore delegato di Stellantis. Napoletano. Cinquantadue anni. Ha assunto la guida del gruppo il 23 giugno 2025, dopo cinque anni di calo delle vendite e delle quote di mercato in Europa e Nord America. Le Point, a margine di una lunga intervista, lo descrive come «un manager pragmatico, cresciuto nelle crisi dell’America Latina e formato alla scuola di Sergio Marchionne. Capelli neri e occhi verdi, affascinante come l’attore Richard Bohringer». Nell’intervista Filosa non cerca alibi. Ammette: «Abbiamo puntato troppo sulle auto elettriche e troppo poco su quello che i clienti volevano davvero comprare. Abbiamo smesso di produrre alcuni modelli molto richiesti negli Usa. È stato un errore. Il mercato non si dirige, si ascolta» [Ubertalli, Le Point, Francia, 11/6].
Fosforo bianco Sostanza incendiaria usata dai militari per creare cortine fumogene. Serve a nascondere movimenti di truppe, carri armati e postazioni militari. Secondo un’inchiesta del New York Times, dall’ottobre 2023 Israele avrebbe impiegato il fosforo bianco almeno duecento volte in Libano. Secondo il governo libanese ha provocato oltre seicento incendi nel sud del Paese. «Il fosforo bianco può incendiare case, automobili e campi coltivati. Continua a bruciare finché trova ossigeno. Può riaccendersi ore o giorni dopo essere stato spento. Per questo i medici devono spesso rimuoverne ogni frammento dal corpo dei feriti. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente i residui possono contaminare suolo e falde acquifere per decenni» [Varghese, Nyt, Usa, 8/6].
Frauen im Militär und Diversity Ufficio dell’esercito svizzero per le pari opportunità e l’inclusione. Ha il compito di contrastare discriminazioni e violenze sessuali nelle forze armate. Fu creato nel 2022 dalla ministra della Difesa Viola Amherd, esponente del Centro. Uno studio del 2024 ha rilevato che il 49,6 per cento dei militari intervistati ha subito discriminazioni e il 40,1 per cento episodi di violenza sessualizzata durante il servizio. Le donne rappresentano appena l’1,6 per cento degli effettivi. Eppure il nuovo ministro della Difesa Martin Pfister, anch’egli del Centro, valuta di ridimensionare o abolire l’ufficio. Il risparmio previsto è di circa un milione di franchi svizzeri l’anno, poco più di un milione di euro [Ballmer, Blick, Svizzera, 8/6].
Gaza Striscia costiera di trecentosessanta chilometri quadrati di superficie. Popolata da più di due milioni di palestinesi. In Gran Bretagna, e non solo, sta nascendo una nuova sinistra con Gaza come principale simbolo identitario. Alle elezioni del 2024 quattro candidati indipendenti pro-Pal – Shockat Adam, Adnan Hussain, Ayoub Khan e Iqbal Mohamed – hanno strappato seggi al Partito laburista. «Secondo il British Election Study, chi simpatizza fortemente per la Palestina negli ultimi due anni è diventato più favorevole alla redistribuzione della ricchezza, all’immigrazione e alle politiche ecologiste. Tra i musulmani britannici il sostegno ai Verdi ha raggiunto il 30 per cento» [Economist, Regno Unito, 6/6].
Greene, Leonard Colono inglese del Maryland. Morto oltre trecento anni fa. I suoi resti sono stati ritrovati a St. Mary’s City, prima capitale coloniale della provincia. Era il figlio del secondo governatore del Maryland. Ricercatori dell’Università di Harvard hanno identificato lo scheletro confrontandone il Dna con il database di 23andMe, azienda americana specializzata in test genetici. Da lì hanno ricostruito l’albero genealogico fino al nome. «Per la prima volta gli studiosi sono risaliti all’identità di una persona senza partire da alcuna ipotesi storica. È bastata una scheggia di osso di uno sconosciuto del Seicento» [Ruane, Washington Post, Usa, 8/6].
Grimm Task force europea contro la «violenza su ordinazione». È nata nel 2025 per contrastare le mafie che reclutano adolescenti online e li spediscono all’estero per sparare, intimidire o piazzare esplosivi. In un solo anno ha identificato oltre millequattrocento persone coinvolte e arrestato duecentottanta sospetti. «Molti sicari non conoscono neppure la vittima. Il 12 gennaio 2025 un ragazzo olandese di quindici anni è stato mandato ad Amburgo per colpire un boss ceceno. Il 5 giugno un ragazzo azero è stato spedito sull’isola di Sylt per sparare a un parrucchiere. Le mafie europee si stanno trasformando in un mercato unico della violenza. Mandanti, killer e vittime spesso vivono in Paesi diversi e non si sono mai incontrati» [Dobers-Schneider, Bild, Germania, 8/6].
Guerra in Medio Oriente/1 In Kuwait, negli ultimi due anni, circa settantamila persone hanno perso la cittadinanza. Tra loro molti sciiti e naturalizzati di origine iraniana. Con familiari e persone a carico si arriva a quasi il 16 per cento della popolazione totale del Paese. Perdono sanità pubblica, impieghi statali e diritto di proprietà. La campagna era iniziata prima della guerra con l’Iran. Il conflitto la sta però accelerando. L’emiro Mish’al Al-Ahmad Al-Jaber Al Sabah definisce l’operazione una «purificazione nazionale» [Arab News, Arabia Saudita, 6/6] • Il conflitto ha mostrato il valore strategico degli oleodotti. Chi li possiede, come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, ha continuato a esportare petrolio anche durante la chiusura dello Stretto di Hormuz. I loro oleodotti sboccano su porti esterni al Golfo. Quello saudita attraversa il Paese per circa milleduecento chilometri fino al Mar Rosso. Quello emiratino per oltre quattrocento fino a Fujairah. Iraq, Kuwait e Qatar, invece, non hanno alternative simili [Dawn, Pakistan, 9/6].
Guerra in Medio Oriente/2 La crisi con l’Iran ha riportato in primo piano la base americana di Lajes, nelle Azzorre. Dall’inizio del conflitto Lisbona ha autorizzato settantasei atterraggi e venticinque sorvoli di velivoli statunitensi. «Lajes si trova quasi a metà strada tra Nord America ed Europa. Per questo ha visto passare quasi ogni grande crisi occidentale degli ultimi ottant’anni. Nel 1973 fu l’unica base europea autorizzata a rifornire gli aerei americani diretti a Israele. Nel 1991, durante la prima guerra del Golfo, vi transitarono oltre dodicimila aerei e settantacinquemila militari» [Cordeiro, Diário de Notícias, Portogallo, 9/6].
Herrera, Rodrigo Esattore di crediti venezuelano. Conosciuto come Dr. Diablo. Settantacinque anni. Quando un debitore non paga, si presenta per conto di banche, aziende o privati davanti a casa o sul posto di lavoro con assistenti travestiti da diavoli e diavolesse. Non usa violenza. Punta tutto sulla vergogna pubblica. Rimprovera il debitore davanti a clienti, colleghi e vicini. «Trattiene il 20 per cento delle somme recuperate. Una volta incassò trecentomila dollari recuperando un credito da un milione e mezzo per uno studio legale statunitense» [Nacional, Venezuela, 8/6].
Jobcenter Agenzia pubblica tedesca. Gestisce il Bürgergeld, il reddito di cittadinanza tedesco. Da luglio sarà sostituito dal Grundsicherung, il nuovo reddito di base. A Brema il dipendente Fred Goecken è stato licenziato dopo un’intervista alla Zdf. Lavorava nell’ente da vent’anni. Ha dichiarato che tra il 30 e il 40 per cento dei beneficiari fornisce informazioni false nelle domande. Ha aggiunto che il compito principale dell’agenzia è «spendere soldi». «La città di Brema lo ha licenziato senza preavviso. Ora l’ex dipendente del Jobcenter deve iscriversi lui stesso nelle liste dei disoccupati» [Bild, Germania, 8/6].
Mondiale di calcio/1 Si disputa negli Usa, in Messico e Canada dall’11 giugno al 19 luglio. Nessuna nazionale ha partecipato a più mondiali del Messico senza raggiungere una semifinale. Dal 1986 non è mai andata oltre gli ottavi. I tifosi chiamano questa maledizione «quinto partido», la quinta partita che la nazionale non riesce mai a giocare [Universal, Messico, 8/6] • Secondo World Weather Attribution ventisei partite su centoquattro si giocheranno in condizioni potenzialmente pericolose per gli atleti. La nazionale più esposta è il Portogallo. C’è circa l’80 per cento di probabilità che tutte e tre le gare del suo girone si disputino oltre la soglia di rischio termico. Molti incontri saranno giocati nelle ore più calde per favorire il pubblico televisivo europeo [País, Spagna, 10/6].
Mondiale di calcio/2 Nel mercato secondario alcuni biglietti per la finale hanno superato i trentacinquemila dollari [Domosławski, Polityka, Polonia, 10/6] • Quando Usa, Canada e Messico presentarono la candidatura il prezzo massimo promesso era di millecinquecentocinquanta dollari. La Fifa usa ora tariffe dinamiche simili a quelle delle compagnie aeree. Sulla piattaforma ufficiale incassa inoltre una commissione del 15 per cento sia dal compratore sia dal venditore. I biglietti di quarta categoria, i più economici, costano il 476 per cento in più rispetto all’ultimo Mondiale. In Brasile, Russia e Qatar erano riservati ai residenti locali [Aftenposten, Norvegia, 10/6].
Mutua Assenza dal lavoro per malattia. In Svizzera il parlamento discute una stretta per limitarne gli abusi. Sempre più imprenditori accusano i medici di concedere certificati con troppa facilità. Le assenze si concentrano spesso tra venerdì e lunedì. In media un lavoratore svizzero resta a casa 8,5 giorni all’anno contro i 6,3 del 2010. La media europea è di circa otto giorni. Martin Lortscher, titolare di un’azienda di logistica, l’anno scorso ha registrato ventiseimila ore di assenza. Il costo ha superato tre milioni di franchi svizzeri, circa tre milioni e duecentomila euro [Bruggmann, Blick, Svizzera, 8/6].
Panthéonisation Ingresso solenne nel Panthéon di Parigi, uno dei massimi onori civili francesi. La decisione spetta direttamente al presidente della Repubblica. Dal 1791 ha riguardato poco più di ottanta persone. Alcune sono rappresentate da una bara simbolica. Il motto all’ingresso recita: «Ai grandi uomini, la patria riconoscente». Il 23 giugno vi entrerà anche Marc Bloch, cofondatore della rivista Annales, veterano della Prima guerra mondiale e membro della Resistenza. Arrestato dalla Gestapo l’8 marzo 1944. Torturato e fucilato il 16 giugno. «Ogni panthéonisation è anche una dichiarazione politica. De Gaulle celebrò Jean Moulin. Chirac Alexandre Dumas. Macron prima Joséphine Baker, ora Marc Bloch. Ogni presidente sceglie la Francia che vuole raccontare» [Wieviorka, Libération, Francia, 11/6].
Pro se Espressione latina. Significa «per conto proprio». Indica chi si difende in tribunale senza avvocato. L’intelligenza artificiale permette a milioni di cittadini di scrivere da soli ricorsi e denunce. Negli ultimi cinque anni negli Usa le cause presentate senza legale sono passate dall’11 al 16,8 per cento del totale. I giudici denunciano fascicoli sempre più lunghi, pieni di errori e citazioni inventate. Patrick J. Schiltz, presidente del tribunale federale del Minnesota, ha definito il fenomeno «una minaccia esistenziale per i tribunali». Segnali simili emergono anche in Europa. Nel 2025 la magistratura di Inghilterra e Galles e le associazioni forensi tedesche hanno diffuso linee guida e avvertimenti sull’uso dell’Ai nei procedimenti giudiziari [Nrc, Paesi Bassi, 9/6].
Punta Molentis Spiaggia nel territorio di Villasimius, Cagliari. Da giugno l’accesso costa dieci euro. Per proteggere l’ecosistema locale il comune ha vietato gli ombrelloni ai visitatori tra i dieci e i sessantacinque anni. Possono usarli soltanto le famiglie con bambini piccoli e gli anziani. «La Sardegna ha appena trovato un nuovo criterio di selezione dei bagnanti: l’età. Per andare in spiaggia con l’ombrellone devo affittare un bambino?» [Giuffrida, Guardian, Regno Unito, 10/6].
Rashevsky, Tal Chef israeliano. Trentanove anni. A Tel Aviv è diventato famoso per i suoi chioschi di pasta e i modi bruschi verso i clienti. I suoi video sui social raccolgono centinaia di migliaia di visualizzazioni. «Da mesi vuole aprire un locale specializzato nella cotoletta alla milanese. Ma si è bloccato sul pangrattato. Sostiene che in Israele sia difficile trovare la briciola giusta per la panatura. Sta provando i fornai di Tel Aviv uno a uno. Dice che, finché non troverà quella perfetta, il locale resterà chiuso» [Leshem, Haaretz, Israele, 11/6].
Saldatori Operai specializzati nella lavorazione dei metalli. Negli Usa sono sempre più difficili da trovare. La società Path Robotics ha costruito un cane robot che salda da solo. Individua le giunture metalliche con i sensori e le lavora con una torcia automatica. Dal 2018 l’azienda ha raccolto trecentosettanta milioni di dollari di investimenti [Stockman, Nyt, Usa, 9/6].
São João Celebrazione dedicata a San Giovanni Battista. Si festeggia il 24 giugno. È una delle ricorrenze più amate del Brasile. Secondo il ministero del Turismo quest’anno coinvolgerà almeno ventiquattro milioni di persone e genererà un indotto di circa 7,4 miliardi di reais, pari a 1,2 miliardi di euro. Folha ha ripubblicato un avviso della polizia di San Paolo del 1905: «Non saranno tollerati mortai collocati sui binari dei tram, né il lancio di razzi dalle finestre contro passanti e abitazioni vicine. È altresì vietato l’impiego di bombe rumorose presso gli ospedali» [Folha de S. Paulo, Brasile, 9/6].
Urna eletrônica Così i brasiliani chiamano le cabine elettroniche dei seggi elettorali. Furono introdotte nel 1996 per combattere i brogli. In trent’anni non è mai stata dimostrata una sola frode. Eppure, secondo AtlasIntel, la quota di brasiliani che non si fida del sistema è passata dal 22 al 43 per cento in due anni. La sfiducia è cresciuta dopo anni di accuse di brogli lanciate da Jair Bolsonaro. «Per combattere lo scetticismo, la Corte elettorale ha creato persino una mascotte, Pilili: una cabina elettorale con grandi occhi sorridenti» [Economist, Regno Unito, 6/6].
Vigneti Coltivazioni. I ricercatori del Centre de Ciència i Tecnologia Forestal de Catalunya hanno scoperto che possono rallentare o fermare gli incendi boschivi. La loro gestione impone terreni sgombri da vegetazione, piste d’accesso per i mezzi di soccorso e reti di irrigazione utilizzabili dai vigili del fuoco. Lo scorso anno in Europa sono andati in fumo quasi diecimila chilometri quadrati di bosco, più o meno l’estensione del Libano. «Dal 2025 esiste una certificazione chiamata Fire Wine. Premia le cantine che aiutano a prevenire gli incendi boschivi. Oggi il progetto coinvolge aziende in Spagna, Francia, Portogallo e Italia» [Clarín, Argentina, 9/6].
Ztl Zona a traffico limitato. In Italia ce ne sono quattrocentottantacinque. Il 56,2 per cento di tutte quelle presenti in Europa. La Frankfurter Allgemeine Zeitung: «Le Ztl sono diventate una delle trappole più temute dai turisti stranieri. A differenza di Francia, Germania e Spagna, le regole italiane cambiano da città a città. I navigatori non sempre segnalano i divieti. Le telecamere registrano le infrazioni con zelo prussiano. La multa arriva spesso quando il viaggio è già un ricordo. L’ultima cartolina della vacanza italiana» [Frankfurter Allgemeine Zeitung, Germania, 10/6].
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
Hiraeth (dal gallese, lett. «nostalgia per una casa che non esiste più»). Malinconia per un luogo, un tempo o una comunità perduti. È considerata una delle parole più intraducibili del mondo. «In Galles viene associata allo spopolamento delle campagne, alla partenza dei giovani e al declino della lingua gallese. Un’indagine dell’Università di Aberystwyth ha rilevato che il 42 per cento dei giovani delle aree rurali prevede di lasciare il Paese entro cinque anni. Nell’ultimo censimento solo il 17,8 per cento della popolazione dichiarava di parlare gallese. Vent’anni prima era il 21 per cento» [Golwg, Regno Unito, 9/6].
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Komorebi (dal giapponese, lett. «luce del sole che filtra tra le foglie degli alberi»). «In Giappone l’espressione è associata al benessere mentale e al bisogno di rallentare. Una ricerca dell’Università di Osaka su circa 11,4 milioni di ricoveri ha rilevato che chi vive in città con più spazi verdi registra circa il 7 per cento in meno di ricoveri per disturbi psichiatrici» [Asahi Shimbun, Giappone, 11/6].
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Kummerspeck (dal tedesco, lett. «pancetta del dolore»). Peso accumulato per consolarsi da una delusione. La parola esiste da oltre un secolo, ma è tornata di attualità. «In Germania viene usata per descrivere chi affoga tristezza, stress o solitudine nel cibo. Secondo l’istituto Robert Koch oltre la metà dei tedeschi è in sovrappeso. Un sondaggio della compagnia assicurativa Aok rileva che più del 40 per cento delle persone che vivono sole usa il cibo come forma di conforto nei momenti difficili» [Tagesspiegel, Germania, 9/6].
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Sleep tourism (dall’inglese, lett. «turismo del sonno»). Viaggi organizzati per dormire meglio. Hotel e resort offrono camere insonorizzate, consulenti del sonno e programmi anti-insonnia. «Secondo un’indagine internazionale della catena alberghiera Hilton, il 24 per cento dei viaggiatori sceglie la destinazione in base alla qualità del riposo. Dopo anni passati a inseguire avventure, adrenalina ed esperienze da fotografare, molti cercano semplicemente otto ore di sonno» [Sme, Slovacchia, 10/6].
Analisi e opinioni
«Il calcio è una religione senza teologia. Ha i suoi santi, i suoi martiri e le sue liturgie. Ne hanno scritto Albert Camus, Umberto Eco e Pier Paolo Pasolini. Il poeta francese Guillaume Métayer dedica versi a Johan Cruyff, Johan Neeskens, Kevin Keegan e Sócrates. In una poesia scrive: “Davanti a questi volti senza fiato la porta sembra una croce”. Ogni tifoso sa che una finale persa può lasciare più nostalgia di molte storie d’amore» [De Montety, Figaro, Francia, 11/6].
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«La polizia incarna la cattiva coscienza dell’uomo. Ad essa abbiamo delegato la parte meno nobile della nostra umanità. Eppure è a questo lavoro sporco che dobbiamo il diritto alla sicurezza. L’ordine sociale nasce da una virtù spesso disprezzata: l’obbedienza. Il poliziotto obbedisce a Napoleone. Obbedisce alla Terza Repubblica. Obbedisce a Vichy. Obbedisce anche alla Resistenza. Quasi nessuno ricorda che centosessantasette poliziotti morirono durante la liberazione di Parigi» [Paoli, Le Figaro, Francia, 11/6].
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«Per ottant’anni l’Europa ha vissuto con un tacito accordo. Alla Francia le armi. Alla Germania i soldi. Oggi quell’equilibrio si incrina. Entro il 2029 Berlino spenderà almeno centocinquanta miliardi di euro l’anno per la difesa. Circa il doppio di Parigi. Italia, Polonia e Paesi baltici applaudono. I sondaggi però danno il neonazista Afd come primo partito della Germania. Non riusciamo a capire cosa ci sia da applaudire» [Economist, Regno Unito, 6/6].
In chiusura
L’Economist dice
che la Gen Z non vuole un mondo nuovo
ma qualcuno che le paghi l’affitto
«Dalla Francia al Canada, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, una nuova generazione di socialisti promette affitti calmierati, controlli dei prezzi, tasse sui miliardari e nazionalizzazioni. Non parla più di lotta di classe o di proprietà dei mezzi di produzione. Parla di bollette, affitti e intelligenza artificiale. La sua convinzione fondamentale è che la prosperità non vada creata ma redistribuita. Che basti prendere ai ricchi per dare agli altri. Eppure molti dei problemi che denuncia nascono dalla scarsità, non dall’abbondanza. Mancano case. Mancano infrastrutture. Mancano investimenti. I controlli sugli affitti riducono l’incentivo a costruire nuove abitazioni. Le tasse patrimoniali scoraggiano investimenti e innovazione. Il risultato rischia di essere meno crescita e ancora meno case. Proprio ciò che questa nuova sinistra dice di voler combattere» [Economist, Regno Unito, 6/6].
I giornali di questo numero: Arabia Saudita Arab News Argentina Clarín Brasile O Estado de S.Paulo Canada The National Post Danimarca Politiken Finlandia Helsingin Sanomat Francia Le Figaro, Le Point Germania Bild, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Süddeutsche Zeitung, Tagesspiegel Giappone Asahi Shimbun Grecia Kathimerini Israele Haaretz Messico El Universal Norvegia Aftenposten Paesi Bassi Nrc Pakistan Dawn Polonia Polityka Regno Unito Financial Times, Golwg, The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, Repubblica Ceca Deník N Serbia Danas Slovacchia Sme Slovenia Dnevnik Spagna El País Stati Uniti Dallas Morning News, Huffington Post, Newsweek, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post, Wired Svezia Aftonbladet Svizzera Blick Ungheria Nepszava, Blikk Venezuela El Nacional
Ciao. A domenica prossima
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 24
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 14 giugno 2026
ISSN 2611-3430