Anteprima, 7 giugno 2026
TheAnteprima n.23
DOMENICA 7 GIUGNO 2026
(articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 30 maggio a venerdì 5 giugno)
a cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«Calomniez, calomniez,
il en restera toujours quelque chose,
Calunniate, calunniate,
qualcosa resterà»
[Voltaire, Le Monde, 5/6].
Secondo il Washington Post,
Ancelotti insegue il bel gioco
ma i brasiliani hanno perso la fede
«Carlo Ancelotti sarà il primo straniero a guidare il Brasile ai Mondiali. Per capire il Paese ha studiato il portoghese, imparato l’inno nazionale e partecipato al Carnevale in tre diversi Stati. Da una tribuna sopra la sfilata di Rio ha osservato ballerini muoversi in “perfetta sintonia” e vi ha visto il modello per la sua squadra. L’ironia è che nel tentativo di ritrovare la propria identità il Brasile, il Paese del bel gioco, si è affidato a un allenatore proveniente dal Paese del catenaccio. Ancelotti prova a costruire una sintesi tra due culture – la solidità difensiva italiana e la libertà creativa brasiliana – per riconquistare la Coppa del Mondo dopo ventiquattro anni. Secondo Datafolha, però, soltanto il 29 per cento dei brasiliani crede che il Paese la vincerà» [Dias, Washington Post, Usa, 6/6].
L’Ungheria riscopre Michel Lotito, il francese che mangiò un Cessna pezzo per pezzo,
negli Usa i freelance producono più ricchezza della Spagna,
in India gli scarafaggi hanno fondato un partito,
i cinesi consumano la metà delle sigarette e dei maiali del mondo,
le patate europee perdono valore per colpa di Trump e di Ozempic,
per il País Bad Bunny fa il femminista, ma sul palco fa salire solo ragazze appariscenti,
in Svezia le gang assumono solo d’estate,
un arcivescovo polacco, per assumere parroci, ha bandito
un concorso e vuole pure i curriculum,
un falconiere ungherese usava la sua aquila per cacciare i gatti del vicinato,
per vendere kebab e pizze in Giappone servono centottantamila euro,
i pensionati più stacanovisti d’Europa sono svedesi e finlandesi,
italiani e spagnoli tra i più scansafatiche,
Le Figaro dice che, per curare il cancro, in futuro copieremo i farmaci cinesi
Alaska Stato americano. Il 20 maggio il parlamento locale ha approvato la House Bill 195. Permette ai farmacisti di prescrivere cure per influenza, diabete e asma senza autorizzazione medica. Manca solo la firma del governatore repubblicano Mike Dunleavy. La riforma serve a compensare l’assenza di medici in oltre centosettanta comunità. «A Shungnak vivono circa duecento persone. Si arriva solo in aereo o in barca. Non ci sono medici. Quando c’è un’emergenza, gli infermieri consultano specialisti in videochiamata» [Washington Post, Usa, 30/5].
Amendolara Cittadina in provincia di Cosenza. Circa tremila abitanti. Qui il 1° giugno quattro braccianti pakistani sono stati intrappolati e bruciati vivi in un’auto. Arrestati due connazionali. Gli inquirenti sospettano legami con la criminalità pakistana. «Il delitto squarcia nuovamente il velo su una piaga strutturale del sistema produttivo e sociale italiano. La tragedia arriva a due anni dalla morte di Satnam Singh, che aveva spinto il governo Meloni a promettere tolleranza zero. Nonostante l’annuncio di più ispezioni nei campi e di cinquecentomila visti entro il 2028, la lentezza della burocrazia italiana continua a spingere i migranti nelle braccia dei caporali. L’aspetto più inquietante è la “zona grigia” di convenienza che circonda l’agricoltura intensiva e di cui siamo tutti un po’ complici quando compriamo a prezzi stracciati» [Giuffrida, Guardian, Regno Unito, 3/6].
Bad Bunny Cantante portoricano. Trentadue anni. A Madrid, questo mese, terrà dieci concerti. Mezzo milione di biglietti venduti. Durante lo spettacolo alcune fan vengono chiamate su un palchetto chiamato «Casita». Una casa portoricana in miniatura ispirata a un’abitazione vera che lo ha fatto finire in tribunale. «Sui social circolano tutorial su come farsi scegliere. Trucco vistoso. Top attillati. Bocca a culo di gallina. Bad Bunny è un paladino dei diritti delle donne. Giovani, appariscenti e magrissime» [Marcos, País, Spagna, 2/6].
Budzik, Stanisław Arcivescovo di Lublino, in Polonia. Anni settantaquattro. Ha bandito un concorso per assegnare sedici parrocchie rimaste vacanti. I sacerdoti candidati hanno dovuto presentare curriculum, referenze dei superiori e un programma pastorale dettagliato. «La decisione finale spetta ancora a Sua Eccellenza Budzik. Per ora. Poi magari arriveranno le primarie. O il televoto» [Borek, Polityka, Polonia, 2/6].
Cancro Malattia genetica causata da alterazioni del Dna cellulare. Ogni anno uccide circa dieci milioni di persone nel mondo. Per decenni i farmaci più innovativi sono arrivati da Usa ed Europa. Non è più così. Negli ultimi dieci anni la Cina ha sviluppato settantadue nuovi farmaci oncologici originali. «Al congresso americano Asco di Chicago, concluso il 2 giugno, un relatore su cinque arrivava dalla Cina. Ormai sono le aziende occidentali a copiare le molecole sviluppate nei laboratori della Repubblica Popolare. Non viceversa» [Roy, Figaro, Francia, 1/6].
Cobolli, Flavio e Arnaldi, Matteo Tennisti italiani. Venticinque e ventiquattro anni. Il 2 e il 3 giugno conquistano una storica doppia qualificazione alle semifinali del Roland Garros. Risultato che ha garantito aritmeticamente la presenza italiana in finale per il secondo anno consecutivo. Arnaldi si è ritirato per un virus. Oggi, alle quindici, Cobolli si giocherà il suo primo Slam con Zverev. Il commento di As: «Il tennis italiano non finisce mai. Dimostra una profondità spaventosa anche quando è temporaneamente orfano dei primissimi della classe. Arnaldi e Cobolli non sono più delle promesse» [Albarrán, As, Spagna, 3/6]. L’Équipe: «L’Italia, pur senza il suo asso principale, ha dimostrato una profondità di movimento senza eguali. Non ha soltanto un re della terra battuta, ma anche un paio di principi ereditari» [L’Équipe, Francia, 3/6].
Cockroach Janta Party Partito popolare degli scarafaggi. Movimento satirico indiano nato a maggio dopo che un giudice della Corte Suprema ha definito «scarafaggi» i giovani disoccupati. Il fondatore Abhijeet Dipke, giornalista di trent’anni, ha creato sito e simbolo del movimento in meno di due ore. In poche settimane ha superato il milione e centomila iscritti e ventidue milioni di follower su Instagram. Il 6 giugno Dipke ha portato il movimento nelle piazze. Prima grande manifestazione offline a Jantar Mantar, Nuova Delhi. Tra le richieste le dimissioni di Dharmendra Pradhan, ministro dell’Istruzione. «Ogni anno dodici milioni di giovani indiani cercano lavoro. Più del 40 per cento dei laureati sotto i venticinque anni è disoccupato o sottoccupato. In molti concorsi pubblici ci sono duecento candidati per ogni posto disponibile» [Das, Nyt, Usa, 30/5].
Ebola Febbre emorragica virale. In Congo sono stati registrati oltre mille casi sospetti e più di duecento morti. Molti abitanti accusano medici, Ong e autorità di inventare l’epidemia per ottenere finanziamenti internazionali. A Mongbwalu una folla ha incendiato un reparto di isolamento. Diciotto pazienti sono fuggiti. «Più di cento seguaci di Sylvestre Atama, un predicatore morto di Ebola a fine maggio, hanno assaltato un ospedale per recuperarne il corpo. Gli scontri con polizia ed esercito sono durati più di cinque ore» [Walsh, Nyt, Usa, 1/6].
Estate È la stagione preferita dalle bande criminali svedesi per reclutare minorenni. Per questo la polizia ha lanciato l’operazione Augere. «L’obiettivo è individuare i ragazzi a rischio prima ancora che commettano un reato. Polizia, scuole e servizi sociali condividono informazioni su tutti i minorenni residenti nei duecentonovanta comuni svedesi. “Ho visto tanti giovani partire per le vacanze da damerini e tornare spacciatori”, avverte il capo della polizia Stephan Kiernan. Negli ultimi due anni il numero di ragazzi di tredici e quattordici anni sospettati di violenze legate alla criminalità organizzata è più che triplicato» [Hällsten, Aftonbladet, Svezia, 2/6].
Freelance Lavoratore autonomo. Negli Usa il modello si sta diffondendo sempre di più. Persino alcuni dirigenti lavorano ormai contemporaneamente per più imprese. «Il 28 per cento dei lavoratori della conoscenza opera già come freelance. Tra la Generazione Z la quota sale al 53 per cento. Nel 2024 i freelance americani erano venti milioni. Hanno generato redditi per millecinquecento miliardi di dollari, più del Pil della Spagna» [Afshar, Newsweek, Usa, 5/6].
Gergő F. Falconiere ungherese. Attivo nella contea di Pest, a trenta chilometri da Budapest. Tra il 2021 e il 2022 avrebbe usato la propria aquila reale per uccidere almeno quattro gatti domestici. Ora è sotto processo. All’epoca organizzava spettacoli con rapaci per scuole e asili. Secondo gli investigatori filmava gli assalti e ne conservava i video. Gergő è imputato anche per detenzione illegale di specie protette e tentato bracconaggio. «Nega ogni accusa. Per lui è tutto un complotto contro la falconeria ungherese, da anni cara alla destra nazionalista» [Vasarnapi Blikk, Ungheria, 31/5].
Golden Room Sala del Museo Nazionale di Khartoum, in Sudan. Custodiva oltre duemila gioielli e manufatti d’oro dei faraoni di Kush, i cosiddetti faraoni neri. Durante l’occupazione della capitale da parte delle Forze di supporto rapido è stata completamente saccheggiata. Secondo le autorità sudanesi negli ultimi tre anni sono scomparsi circa seimila reperti archeologici. Alcuni sono già stati recuperati. Molti altri sarebbero finiti all’estero, soprattutto negli Emirati Arabi Uniti. «I ladri hanno portato via quasi tutto. S’è salvata solo la statua del faraone Taharqa. Troppo pesante da spostare. Sette tonnellate di granito. Più o meno quanto un elefante adulto» [Spagnolo, País, Spagna, 2/6].
Guerra in Medio Oriente/1 Molti ospedali rurali di India, Pakistan e Vietnam stanno rinviando le risonanze magnetiche. Non per mancanza di medici. Per mancanza di elio. Prima della guerra il Qatar forniva circa un terzo delle scorte mondiali. Oggi il gas disponibile finisce soprattutto ai produttori di semiconduttori di Taiwan e Corea del Sud e alle aziende sanitarie americane, che possono pagare di più [VnExpress, Vietnam, 2/6] • In India il governo ha ridotto del 30 per cento le forniture di Gpl a ristoranti e alberghi per riservarle alle famiglie. Migliaia di attività hanno limitato o sospeso il servizio. Il Paese importa dall’estero oltre metà del gas che consuma [India Times, India, 1/6].
Guerra in Medio Oriente/2 La Turchia è forse l’unica vincitrice del conflitto. «Mentre Israele e Usa si isolano, Ankara parla con quasi tutti gli attori della regione. Ad aprile il Forum diplomatico di Antalya ha riunito delegazioni di oltre centocinquanta Paesi. Nello stesso mese la Saha Expo di Istanbul ha generato contratti per quasi otto miliardi di dollari. Nei primi quattro mesi del 2026 le esportazioni militari turche hanno raggiunto i 2,87 miliardi di dollari. Il 28 per cento in più rispetto all’anno precedente» [Ihrig, Haaretz, Israele, 3/6] • La chiusura dello Stretto di Hormuz influisce perfino sulle confezioni delle patatine. In Giappone la carenza di nafta, usata per produrre gli inchiostri industriali, ha spinto il gruppo Calbee a eliminare alcuni colori dagli imballaggi dei suoi snack [Davis-Edmondson-Nelson-Goodman-Raj, Nyt, Usa, 1/6].
Holzinger, Florentina Performer austriaca. Anni trentanove. È una delle artiste più discusse della Biennale di Venezia. «In Pentecost Play, spettacolo durato nove ore, cinquantotto performer hanno ingoiato spade, camminato sospese sulle facciate degli edifici e si sono fatte appendere a ganci infilati nella pelle. Una donna è atterrata in parapendio. Poi si è spogliata davanti al pubblico. Holzinger non è nuova a queste provocazioni. In Ophelia’s Got Talent nel 2022 sparò una performer per aria con un cannone ad acqua» [Der Standard, Austria, 3/6].
Jobbonär Così gli svedesi chiamano i pensionati che, per necessità o scelta, continuano a lavorare. In Svezia sono ormai quattrocentosessantacinquemila. Ventimila più dell’anno scorso. Il fenomeno cresce in tutta Europa, soprattutto al nord. «Secondo Eurostat oltre un pensionato europeo su dieci tra i cinquanta e i settantaquattro anni continua a lavorare. Tra gli ex autonomi la quota raggiunge il 98,4 per cento in Svezia, l’88 per cento in Finlandia e l’87,7 per cento in Irlanda. Tra i più pigri italiani e spagnoli, fermi rispettivamente al 32 e al 18,2 per cento» [Aftonbladet, Svezia, 2/6].
Leone XIV Pontefice della Chiesa cattolica. Il 25 maggio ha incontrato i giganti della tecnologia per la presentazione di Magnifica Humanitas, la sua prima enciclica dedicata all’intelligenza artificiale. Il commento del Guardian: «È evidente la necessità dei colossi dell’Ai di legittimarsi attraverso il dialogo con istituzioni esterne al mondo strettamente tecnico. Se da un lato l’incontro tra Silicon Valley e il papa dimostra una sensibilità comune verso le implicazioni umane della tecnologia, dall’altro il rischio di un’operazione di pura facciata – definita dagli esperti “Vatican-washing” – è concreto. Il pericolo principale è sostituire una regolamentazione stringente con una narrazione paternalistica e rassicurante. Coinvolgere le grandi aziende tecnologiche in discussioni etiche ai massimi livelli rischia di trasformarsi in uno scudo contro i controlli normativi, offrendo una patente di moralità che non corrisponde necessariamente a un reale cambiamento nelle pratiche di sviluppo e profitto dell’industria digitale» [Mansoor, Guardian, Regno Unito, 30/5].
Lotito, Michel In arte Monsieur Mangetout. Intrattenitore francese. Morto nel 2006. In Ungheria la sua storia è tornata alla ribalta in una pagina dedicata ai record più bizzarri del Guinness World Records. «Lotito soffriva di pica, un raro disturbo che spinge a mangiare oggetti non commestibili. Nel corso della vita ingerì nove tonnellate di metallo. Mangiò diciotto biciclette, quindici carrelli della spesa e un aereo Cessna 150. Lo divorò pezzo per pezzo nell’arco di due anni. Il Guinness dei primati gli consegnò una targa d’ottone per la dieta più strana del mondo. Mangiò anche quella» [Vasarnapi Blikk, Ungheria, 31/5].
Maiale Mammifero. I cinesi ne vanno matti. Consumano quasi la metà della produzione mondiale. Per questo il prezzo della carne suina è considerato un termometro dell’economia. «Negli ultimi quattro anni è sceso del 39 per cento. Ad aprile i maiali vivi venivano venduti a circa quattordici yuan al chilo. Meno di due euro. È il prezzo più basso degli ultimi sedici anni. Dopo la peste suina del 2019 Pechino spinse gli allevatori ad aumentare la produzione con prestiti e sussidi. Oggi i maiali sono troppi. Wens Foodstuff, uno dei maggiori allevatori del Paese, ha visto i profitti diminuire del 43 per cento in un anno» [Edmondson, Nyt, Usa, 3/6].
Mail-in voting Voto per corrispondenza. Donald Trump lo accusa da anni di favorire i brogli. Per questo fa di tutto per limitarlo. Questa settimana il giudice federale Carl Nichols, di nomina trumpiana, ha lasciato in vigore un ordine esecutivo firmato dal Presidente il 31 marzo. Prevede che le schede postali vengano spedite solo agli elettori presenti in liste federali di cittadini «verificati». Il problema è che gli elenchi saranno compilati usando archivi governativi su cittadinanza, immigrazione e sicurezza sociale, già accusati in passato di errori e omissioni. «Negli Usa il voto per posta esiste dai tempi della Guerra civile, 1861-1865. Secondo la Brookings Institution le frodi rappresentano appena lo 0,000043 per cento dei voti espressi. Lo stesso Trump ha votato per corrispondenza alle ultime elezioni in Florida» [Phillips, Washington Post, Usa, 30/5].
Mele Frutti della Malus domestica. Il 1° maggio un carico proveniente dal Sudafrica è diventato il primo prodotto africano a entrare in Cina con il nuovo regime a dazio zero. Pechino ha esteso l’esenzione a cinquantatré Paesi africani. Escluso solo l’Eswatini. Colpevole di riconoscere Taiwan. «Nel 2025 il commercio tra Cina e Africa ha raggiunto il record di trecentoquarantotto miliardi di dollari. Aziende cinesi sono presenti in circa un terzo dei duecentotrentuno porti commerciali africani e controllano gran parte della filiera del cobalto congolese, essenziale per batterie e auto elettriche» [Newsweek, Usa, 5/6].
Nepal Repubblica parlamentare. Dal 1986 usa uno dei fusi orari più eccentrici del mondo. È avanti di cinque ore e quarantacinque minuti rispetto a Londra. «Di solito i fusi orari cambiano di un’ora o di mezz’ora. Il Nepal ha aggiunto altri quindici minuti. Quanto basta per distinguersi dall’India, avanti di cinque ore e trenta. Non è ostilità. È identità nazionale. Il Paese ha anche un calendario tutto suo. Il Bikram Sambat. A Kathmandu quest’anno è il 2083» [Kantipur, Nepal, 2/6].
Orlin, Hernandez Reyes Bambino statunitense. Tre anni. Il 28 maggio ad Atlanta si è tenuto il suo funerale. A marzo è stato ucciso dal compagno della zia. Viveva con lei da quando la madre era stata deportata in Honduras. Il caso ha provocato forti polemiche. La donna sostiene di avere chiesto più volte di essere rimpatriata insieme al figlio. Le autorità l’hanno invece accusata di averlo abbandonato. Dopo le proteste Washington ha concesso alla signora Hernandez Reyes di rientrare negli Usa per partecipare alle esequie del figlio e seguire le indagini [Wall Street Journal, Usa, 30/5].
Piano B Sempre più miliardari del settore tecnologico acquistano ville fortificate, grandi proprietà rurali e bunker in aree isolate come assicurazione contro guerre, rivolte o collassi globali. «L’escalation non riguarda più solo gli Stati. Mark Zuckerberg ha investito oltre due miliardi di dollari in una tenuta alle Hawaii con rifugi sotterranei. Palmer Luckey colleziona veicoli militari e vecchi silos missilistici. Steve Huffman ha accumulato armi, scorte di emergenza e mezzi per sopravvivere a eventuali disordini sociali. Peter Thiel preferisce una strategia diversa. Colleziona Paesi. Ha una villa da dodici milioni di dollari a Buenos Aires, terreni in Uruguay e la cittadinanza neozelandese. Ora valuta anche quella argentina» [Heiselberg-Modigh, Politiken, Danimarca, 3/6].
Patata Tubero. In Belgio, principale esportatore mondiale di chips, il suo valore è ormai vicino allo zero. «L’Europa, a causa di un raccolto record, ha cinque milioni di tonnellate di patate di troppo. Gli agricoltori non riescono a venderle. A volte neppure a regalarle. La crisi della patata europea ha molti padri. In primis i dazi di mister Trump. In secundis farmaci dimagranti come Ozempic e Wegovy. I primi hanno fatto scendere dell’8 per cento l’export verso gli Usa. I secondi la fame degli americani per il cibo spazzatura» [Le Soir, Belgio, 1/6].
Pireo Porto greco, a dodici chilometri da Atene. La crisi dello Stretto di Hormuz potrebbe rilanciare le sue ambizioni di grande hub logistico europeo. È il primo grande porto dell’Ue per le navi provenienti dal Canale di Suez. Eppure non riesce ancora a competere con Rotterdam, Anversa e Amburgo. Nel 2025 ha movimentato quattro milioni e seicentomila container standard. Rotterdam oltre tredici milioni. «Il Mediterraneo è più vicino all’Asia del Mare del Nord. Ma non riesce a sfruttare questo vantaggio. Le merci sbarcate in Grecia devono attraversare i Balcani su linee ferroviarie lente e congestionate. Un container impiega più tempo per arrivare dal Pireo a Budapest che da Shanghai al Pireo» [Kaufmann, Tagesspiegel, Germania, 1/6].
Repubblica Il 2 giugno 1946 in Italia si è svolto il referendum che ha posto fine alla monarchia sabauda. Un commento dell’epoca ripubblicato dal Guardian: «Il passaggio dell’Italia alla forma repubblicana porta con sé interrogativi profondi sul futuro dell’unità nazionale. La mappa del voto mostra una netta frattura geografica, sentimentale e culturale tra un Nord repubblicano e un Sud affezionato alla corona. Non è un semplice dato statistico, ma il riflesso di tradizioni storiche divergenti, talvolta incompatibili. Il successo della Democrazia Cristiana nelle contemporanee elezioni per la Costituente dimostra quanto fosse lontana l’aspirazione mazziniana di ridimensionare l’influenza cattolica. La Chiesa esce da questa consultazione come il vero baricentro della nuova stabilità sociale» [Nelsson, Guardian, Regno Unito, 3/6].
Tabacco Prodotto ottenuto dalle foglie della Nicotiana. Nel mondo il consumo è diminuito del 26 per cento in vent’anni. In Cina è aumentato del 39 per cento. Oggi nel Paese si vendono due trilioni e quattrocento miliardi di sigarette l’anno. Quasi la metà del totale mondiale. «Nel 2025 il monopolio statale China National Tobacco ha generato duecentoquarantaquattro miliardi di dollari tra profitti e tasse. Circa il 7 per cento delle entrate fiscali nazionali. Ha inoltre investito oltre un miliardo di dollari nella Bank of China e partecipato a un fondo per i semiconduttori da cento miliardi di dollari. Secondo diverse stime però le malattie e le morti legate al fumo costano all’economia cinese più di quanto il tabacco versi nelle casse pubbliche» [Economic Times, India, 30/5].
Takaichi, Sanae Premier giapponese. Sessantaquattro anni. A pochi mesi dal suo insediamento ha inasprito le regole per gli imprenditori stranieri. Per ottenere o rinnovare il visto servono trenta milioni di yen, circa centottantamila euro, di capitale. Un tempo ne bastavano cinque milioni, circa trentamila euro. Occorre inoltre assumere almeno un dipendente a tempo pieno. Le domande di permesso di soggiorno sono crollate del 96 per cento. «I primi a pagare sono i piccoli ristoratori stranieri. Molti non riescono a soddisfare i nuovi requisiti. A Shimotsuke Mahendra Dharmapriya ha chiuso il suo storico locale cingalese. A Tokyo ha abbassato la serranda anche la confetteria hongkonghese San Mai San. L’ultima sera all’ingresso c’era una fila di clienti con mazzolini di fiori per la titolare» [Asahi Shimbun, Giappone, 1/6].
Vanuatu Arcipelago del Pacifico meridionale. Trecentoquarantamila abitanti. Produce meno di un millesimo delle emissioni mondiali di gas serra. Nel 2019 ventisette studenti di giurisprudenza hanno lanciato una campagna per riconoscere la tutela del clima come diritto umano. Sei anni dopo hanno convinto l’Onu. Il 20 maggio una risoluzione in questo senso è stata approvata da centoquarantuno Paesi. Contrari Usa, Russia, Arabia Saudita, Iran e Israele [Sassi, Osservatore Romano, Vaticano, 1/6].
Vega, Agostina Studentessa argentina. Anni quattordici. È scomparsa il 23 maggio a Córdoba. Una settimana dopo il suo corpo è stato trovato smembrato in un terreno di duecentoquaranta ettari nel quartiere Ampliación Ferreyra. «Per ora l’unico sospettato è Claudio Barrelier, quarantuno anni, amico della madre. Le telecamere mostrano Agostina entrare nella sua abitazione. Non la mostrano mai uscire. Nel 2025 un’altra giovane donna denunciò Barrelier per sequestro di persona. L’uomo restò in carcere appena venti giorni. La famiglia di Agostina, convinta della sua innocenza, contribuì a una colletta tra amici per pagargli la cauzione» [Miozzo, Clarín, Argentina, 3/6].
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
Awumbuk (dal baining, lingua della Papua Nuova Guinea, lett. «vuoto lasciato da un ospite che parte»). Sensazione di malinconia che resta in casa dopo una visita. La parola è tornata popolare sui social tra i giovani che vivono lontano dalla famiglia. «È il momento in cui parenti e amici se ne vanno. La porta si chiude. Restano i piatti da lavare e il silenzio. Nei Paesi Bassi circa metà dei giovani sotto i trent’anni vive lontano dal luogo di nascita» [Nrc, Paesi Bassi, 2/6].
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Hairline economy (dall’inglese, lett. «economia dell’attaccatura dei capelli»). Industria globale costruita attorno alla paura della calvizie. «Nel 2025 il mercato mondiale dei trapianti di capelli valeva tra sei e undici miliardi di dollari. La sola Turchia ha eseguito fino a un milione e mezzo di interventi in un anno. A Istanbul un trapianto costa circa duemilacinquecento dollari. Negli Usa fino a dodicimila. Per molti uomini la vacanza perfetta finisce con una nuova linea dei capelli» [Wired, Usa, 31/5].
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Pronoia (dall’inglese, opposto di paranoia). Convinzione che il mondo stia segretamente lavorando a nostro favore. Parola usata per prendere in giro l’ottimismo a tutti i costi predicato da coach, influencer e guru motivazionali. «Se il paranoico vede complotti ovunque, il pronoico vede opportunità ovunque. Anche quando perde il lavoro, i soldi o la salute. Nel 2025 il mercato globale dell’auto aiuto valeva tra cinquanta e sessanta miliardi di dollari» [Sme, Slovacchia, 3/6].
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Star bathing (dall’inglese, lett. «bagno di stelle»). Pratica che consiste nell’osservare il cielo notturno per rilassarsi. Nasce come risposta al burnout da schermo e alla vita sempre più online. «Sempre più agenzie turistiche organizzano escursioni e pernottamenti in aree senza inquinamento luminoso. In Corea del Sud il 62 per cento dei viaggiatori vuole visitare luoghi con cieli particolarmente stellati. Dopo una giornata passata davanti agli schermi, c’è chi paga per guardare il soffitto originale» [Chosun Ilbo, Corea del Sud, 1/6].
Analisi e opinioni
«Prima di Trump pensavo che l’ambizione umana potesse essere incanalata nell’economia. Pensavo che i miliardari avrebbero sostituito gli imperatori. Oggi i miliardari vogliono diventare imperatori» [Fukuyama, Süddeutsche Zeitung, Germania, 1/6].
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«Chi deve essere controllato di più, il cittadino o lo Stato? Gran parte dell’Europa risponde il cittadino. La Svizzera lo Stato. Per noi il potere statale può essere più pericoloso di quello economico. Molti europei associano il segreto bancario a evasori fiscali, dittatori, trafficanti e conti nascosti. Noi lo consideriamo un diritto civile. Lo Stato non deve sapere tutto dei suoi cittadini» [Schreiber-Herrmann, Süddeutsche Zeitung, Germania, 1/6].
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«L’idea che il nazismo fosse un regime pagano e non cristiano è una grossa balla. Le Ss avevano i loro cappellani militari. Tutti preti cattolici o pastori protestanti. Per ottenere l’incarico dovevano presentare una dettagliata documentazione sulla purezza del proprio sangue ariano. Amministravano i sacramenti e benedicevano le salme dei peggiori criminali della Storia. Soltanto quattro osarono opporsi» [Kalinovski, Polityka, Polonia, 2/6].
In chiusura
L’Express dice
che la Cina è riuscita a copiarci tutto
tranne le crociere
«Da decenni gli economisti parlano del declino industriale europeo. Eppure esiste un settore in cui il continente conserva quasi un monopolio mondiale. Oltre il 90 per cento delle navi da crociera oggi in costruzione uscirà da quattro cantieri europei: l’azienda italiana Fincantieri, la tedesca Meyer Werft, la finlandese Meyer Turku e la francese Chantiers de l’Atlantique. L’Italia da sola detiene circa il 36 per cento della produzione mondiale. I cantieri di Saint-Nazaire hanno ordini garantiti per oltre dieci anni. La Cina produce quasi la metà delle navi commerciali del pianeta. Ma quelle da crociera restano un affare europeo. Costruire queste città galleggianti richiede migliaia di fornitori e competenze rarissime. Un grande transatlantico costa circa un miliardo di euro. Contiene sedici milioni di componenti. Per costruirlo servono dieci milioni di ore di lavoro» [Serova, L’Express, Francia, 4/6].
I giornali di questo numero: Argentina Clarín Austria Der Standard Belgio Le Soir Brasile O Estado de S.Paulo Cina China Daily Corea del Sud The Chosun Ilbo Danimarca Politiken Finlandia Helsingin Sanomat Francia L’Express, Le Figaro, Le Monde Germania Bild, Süddeutsche Zeitung, Tagesspiegel Giappone Asahi Shimbun Grecia Kathimerini India The Economic Times, The India Times Israele Haaretz Malesia Utusan Malaysia Nepal Kantipur Norvegia Aftenposten Paesi Bassi Nrc Polonia Polityka Regno Unito Financial Times, The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, Repubblica Ceca Deník N Serbia Danas Slovacchia Sme Slovenia Dnevnik Spagna As, El País Stati Uniti Huffington Post, Newsweek, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post, Wired Svezia Aftonbladet Svizzera Blick Ungheria Nepszava, Blikk Vaticano L’Osservatore Romano Vietnam VnExpress
Ciao. A domenica prossima
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 23
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 7 giugno 2026
ISSN 2611-3430