Anteprima, 31 maggio 2026
TheAnteprima n.22
DOMENICA 31 MAGGIO 2026
(articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 23 a venerdì 29 maggio)
a cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«Since force prevails,
it concludes that it must prevail,
Poiché la forza domina,
conclude che deve dominare»
[Leone XIV, Magnifica Humanitas, n.218].
Secondo Libération,
le francesi sono stufe
di fare sesso
«Solo il 38 per cento delle giovani francesi considera il sesso importante o essenziale in una relazione. Nel 1990 era il 62. Più di una su due pensa che una coppia possa funzionare anche senza rapporti sessuali. Il 20 per cento delle donne tra venti e ventiquattro anni non ha mai avuto rapporti. Nel 1992 era il 17. Lo rivela un sondaggio dell’Ifop, Institut Français d’Opinion Publique. Per i ricercatori non è moralismo. È una reazione all’ipersessualizzazione degli anni Ottanta e Novanta. Il desiderio non scompare, cambia indirizzo, e non aspetta più che ci sia un postino o un idraulico a suonare: “sa se fait tout seul”. I sex toys non sono mai stati così diffusi. Li usa il 36 per cento delle francesi tra quindici e ventinove anni. Il fenomeno non riguarda solo la Francia. Oltreoceano la quota di giovani tra diciotto e ventinove anni senza rapporti sessuali nell’ultimo anno è passata dall’8 al 23 per cento in un decennio. La ritirata dal sesso coinvolge anche il genere maschile. In Giappone il 36 per cento degli uomini tra diciotto e trentanove anni dichiara di avere poco o nessun interesse per il sesso. In Germania i giovani fanno sesso sempre più tardi. L’età media del primo rapporto per i maschi è salita a diciannove anni» [Hullot-Guiot, Libération, Francia, 27/5].
In India c’è il mercato nero della Diet Coke,
gli scapoli olandesi alla Pentecoste vanno in cerca di abeti rossi,
per il País in Italia tutto è a chilometro zero tranne l’acqua,
ormai le piattaforme di shopping online fanno i prezzi su misura,
Macron vuole fare di Marsiglia la nuova Cinecittà,
per il Washington Post chi manda gli inviti di nozze con l’iban è un gran cafone,
l’Idf vuole abbattere i droni di Hezbollah coi cannoni della Guerra Fredda,
Lula vuole trasformare il Brasile in una superpotenza farmaceutica,
Trump ha fatto perdere agli Usa più o meno il Pil della Grecia,
in Francia, nelle scuole di Varces, due alunni su sette sono figli di un soldato,
quasi tutti gli smartphone rubati in Europa finiscono in Cina,
secondo Le Figaro la Ferrari, come il macho latino, ha da puzza’
Acqua del rubinetto Secondo la Cassazione ristoranti e hotel possono rifiutarsi di servirla gratis ai clienti al posto della minerale. El País: «In Italia il cliente non ha sempre ragione. Nemmeno quando chiede un bicchiere d’acqua. I governi non sembrano interessati a promuovere l’acqua di rete. In Francia e Spagna arriva al tavolo prima ancora del cameriere. Eppure l’Italia è il Paese di Petrini. Nei ristoranti più blasonati tutto è a chilometro zero. Come mai l’acqua deve per forza venire da lontano?» [Celis, País, Spagna, 27/5].
Ansari, Ali Imprenditore iraniano. Anni sessantadue. Secondo Ella Rosenberg, analista del Jerusalem Center for Security and Foreign Affairs, sarebbe il prestanome dei mullah iraniani in Europa. Gestirebbe un patrimonio immobiliare da oltre quattrocento milioni di euro. «Tra le proprietà attribuitegli figurano un centro commerciale a Oberhausen da sessantotto milioni di euro, un hotel Hilton vicino Francoforte da centoventi milioni e un resort golfistico a Maiorca da oltre ottanta milioni» [Harb, Bild, Germania, 23/5].
Den-halen Tradizione olandese. Il giorno della Pentecoste i single di Banholt entrano nel bosco, scelgono un abete rosso e lo dedicano alla donna amata. «Da secoli la pianta è il simbolo degli scapoli. I suoi aghi spuntano separati. Quelli del pino crescono a coppie. Quest’anno però anche trovare un abete rosso è diventato un’impresa. Secondo la guardia forestale olandese siccità e coleotteri hanno già distrutto un terzo degli esemplari presenti nel Limburgo» [Venhuizen, Nrc, Paesi Bassi, 27/5].
Diet Coke Versione light della Coca-Cola. In India sta diventando quasi introvabile. Le tensioni in Medio Oriente hanno rallentato le forniture di alluminio necessarie alle lattine. Le poche rimaste sono finite sul mercato nero online. Una Diet Coke da quaranta rupie arriva a costarne centonovantanove. Quanto un pranzo economico. In alcune città sono nati perfino i Diet Coke party. Gli invitati si fotografano con le lattine come fossero beni di lusso [Times of India, India, 23/5].
Dynamic pricing Sistema di prezzi variabili controllato da algoritmi. Sempre più diffuso negli acquisti online. Consumer Reports ha invitato quaranta persone a comprare gli stessi venti prodotti su Instacart, servizio americano di consegna della spesa. S’è scoperto che hanno pagato quasi tutti prezzi diversi. A volte il conto finale variava di quasi dieci dollari. «Gli algoritmi ormai decidono quanto farti pagare. Per farlo incrociano età, reddito, quartiere, cronologia acquisti e abitudini online» [Sheehan, Fortune, Usa, 25/5].
Elterngeld Sussidio statale tedesco per i neogenitori. Introdotto nel 2007 dal primo governo Merkel. Può arrivare a milleottocento euro al mese per figlio. Costa allo Stato sette miliardi e quattrocento milioni di euro all’anno. Per alleggerire la spesa pubblica, il governo Merz vuole ridurlo del 5 per cento. La proposta ha aperto uno scontro nella Cdu, il partito del cancelliere. «Il sussidio non dovrebbe essere tagliato ma adeguato all’inflazione. Dal 2007 i prezzi in Germania sono aumentati di oltre il 40 per cento» [Solms-Laubach, Bild, Germania, 23/5].
Enhanced Games Competizione sportiva fondata dall’imprenditore australiano Aron D’Souza. A differenza delle Olimpiadi, gli atleti possono assumere sostanze dopanti. I primi giochi si sono tenuti dal 21 al 24 maggio a Las Vegas con premi fino a venticinque milioni di dollari. «Gli atleti vivono e si allenano ad Abu Dhabi in un hotel di lusso. Assumono testosterone, steroidi anabolizzanti, ormone della crescita ed eritropoietina sotto controllo medico. James Magnussen, ex nuotatore olimpionico, ha preso venti chili di muscoli in pochi mesi» [Bram-Loder, Economist, Regno Unito, 23/5].
Ferrari Questa settimana la scuderia di Maranello ha presentato Luce (che per gli inglesi del Guardian si legge “lu-chey” e per gli americani del Nyt “loo-chay”) il suo primo modello completamente elettrico. Silenziosa. Quattro porte. Cinque posti. Per una parte dei ferraristi un sacrilegio. Il Guardian è tra i pochi entusiasti: «Più che una supercar sembra una berlina di lusso. Le batterie rendono le auto elettriche più alte e sgraziate. I disegnatori hanno trasformato il difetto in un pregio dando più spazio e più comfort ai passeggeri. Ferrari si fa un baffo dei reazionari e guarda ai nuovi ricchi, gli imprenditori tecnologici che spuntano a oriente come funghi» [Jolly, Guardian, Regno Unito, 27/5]. Le Figaro la pensa all’opposto: «La supercar è come il macho latino. Deve puzzare, fare rumore, vibrare e pesare. L’elettrico è la versione su quattro ruote del maschio woke» [Egloff, Figaro, Francia, 26/5]. Per Le Monde «Luce ha una silhouette tozza, ben lontana dalle linee eleganti del cavallino rampante» [Chaperon, Le Monde, Francia, 26/5]. Il New York Times: «Sui social molti la paragonano alla Nissan Leaf, un modello che costa mezzo milione di dollari in meno. Un utente di Reddit si chiede: “Perché alcune case automobilistiche pensano che i veicoli elettrici debbano assomigliare a dispositivi elettronici?”» [Warner, Nyt, Usa, 25/5].
France 2030 Piano industriale lanciato da Emmanuel Macron nel 2021. Vale cinquantaquattro miliardi di euro. Oltre a finanziare reattori nucleari, chip e farmaci, sta trasformando una vecchia raffineria di zucchero di Marsiglia in una sorta di Cinecittà. Teatri di posa. Scuole audiovisive. Set all’aperto. Laboratori di scenografia e costumi. «Negli ultimi anni Marsiglia ha già attirato produzioni con Ridley Scott, Matt Damon e Rami Malek. Netflix ha girato qui tre stagioni di Pax Massilia. Entro il 2030 arriveranno anche un lago artificiale per scene subacquee, una moschea ricostruita, prigioni e mercati ricercatissimi dalle produzioni mediorientali. Secondo il comune i set lasciano a Marsiglia oltre cinquanta milioni di euro all’anno» [Lutaud, Figaro, Francia, 26/5].
Gift grab Significa grossomodo «arraffa-regali». Termine usato negli Usa per indicare feste, lauree o matrimoni organizzati soprattutto per fare cassa. Secondo la National Retail Federation quest’anno gli americani spenderanno oltre sette miliardi di dollari in regali di laurea e decine di miliardi per quelli di nozze. Sempre più inviti contengono iban, Qr code o link a servizi di pagamento come Venmo e Cash App. «Non sono inviti. Sono fatture. Ti scrive un tizio che non senti da dieci anni e ti fa pagare l’onore di essergli parente» [Singletary, Washington Post, Usa, 27/5].
Guerra in Medio Oriente/1 A Tel Aviv martedì 26 decine di programmatori, ingegneri e start-up si sono riunite in un hackathon. Una maratona tecnologica. Devono trovare in tre settimane un modo per abbattere i droni di Hezbollah. «Secondo il ministero della Difesa israeliano causano all’Idf più feriti dei missili balistici iraniani. Per fermarli l’esercito sta riesumando i cannoni Vulcan della Guerra Fredda. Erano stati progettati per abbattere caccia e bombardieri sovietici decine di volte più grandi degli Fpv di Hezbollah» [Amit, Haaretz, Israele, 27/5] • In Francia i consumi di diesel a maggio sono crollati del 30 per cento. Per lo Stato significa trecento milioni di euro in meno di tasse sul carburante. «Secondo l’Insee, Istituto nazionale di statistica, sei francesi su dieci guidano più lentamente, evitano le autostrade a pedaggio e comprano prodotti più economici. La débrouille, l’arte di arrangiarsi, è diventata uno stile di vita» [Robin, Le Figaro, Francia, 26/5].
Guerra in Medio Oriente/2 La crisi di Hormuz sta mettendo sotto pressione le monete asiatiche. Quest’anno la rupia indiana ha perso oltre il 6 per cento rispetto al dollaro. Giappone e Corea del Sud hanno speso miliardi per difendere le proprie valute. Secondo Goldman Sachs, Tokyo ha già bruciato sessantatré miliardi di dollari per sostenere lo yen [Asahi Shimbun, Giappone, 25/5] • In Germania quasi ogni giorno si registrano furti di carburante. A Marlow, nel Meclemburgo-Pomerania, sono spariti tremilacinquecento litri di diesel in una sola settimana. «I ladri usano la tecnica della damigiana per svuotare i serbatoi, sfruttando il principio dei vasi comunicanti. Su Amazon le griglie antifurto stanno andando a ruba» [Bild, Germania, 23/5].
H200 Chip per intelligenza artificiale sviluppato dalla statunitense Nvidia. Donald Trump ne ha autorizzato la vendita alla Cina a gennaio. A maggio ha provato a sbloccare la situazione durante gli incontri con Xi Jinping, ma è andata male. Pechino non ha permesso a nessuna delle sue aziende di comprarlo. Vuole che Huawei e Cambricon sviluppino alternative nazionali. Secondo vari esperti alcuni chip cinesi avrebbero ormai prestazioni vicine all’H200. Bernstein Research stima che le aziende della Repubblica Popolare spenderanno quest’anno circa centoventitré miliardi di dollari in chip e data center Ai. Quelle americane quasi un trilione [Tobin-Mickle, Nyt, Usa, 25/5].
Jiāpǔ In cinese significa «albero genealogico». Nel Fujian un gruppo di volontari sta ricostruendo da quattro anni le origini del clan Lai, la famiglia del presidente taiwanese Lai Ching-te. Finora ha censito sessantamila persone e riempito otto volumi. L’obiettivo è politico: dimostrare che perfino la famiglia del presidente di Taiwan affonda le proprie radici nella Cina continentale [Yi-Meidong, China Daily, Cina, 27/5].
Knowledge Brazil Programma del governo brasiliano per riportare in patria ricercatori e scienziati emigrati all’estero. Dal 2024 ha fatto rientrare oltre seicento studiosi. Quest’anno finanzierà mille dottorati. Lula vuole trasformare il Brasile in una superpotenza farmaceutica. Ha stanziato undici miliardi di dollari per sviluppare vaccini nazionali contro dengue, chikungunya e Zika. «Durante il Covid il Paese rimase senza siringhe, anestetici e vaccini. Morirono più di settecentomila persone» [Estado de S.Paulo, Brasile, 23/5].
Kongsi Associazioni di mutuo soccorso della diaspora cinese. Nacquero nel Sud-est asiatico nell’Ottocento per aiutare i migranti in fuga da guerre e povertà. Trovavano casa, lavoro e prestiti ai nuovi arrivati. Organizzavano funerali e feste religiose. «In Malesia esistono ancora più di diecimila kongsi. Alcune controllano patrimoni accumulati nell’arco di generazioni. Possiedono negozi, terreni e piantagioni. Nella maggior parte dei casi l’appartenenza si trasmette solo per linea maschile. L’anno scorso la Yeoh Kongsi ha ammesso le prime donne. Due dirigenti hanno lanciato blocchi di legno durante un rituale taoista. Dalla posizione finale dei pezzi hanno capito che il cielo approvava» [Utusan Malaysia, Malesia, 23/5].
Land art Corrente artistica nata negli Usa negli anni Sessanta. Gli artisti intervengono direttamente sul paesaggio invece che su tele o sculture. Il New York Times considera l’Italia una miniera del genere: «Per una volta lasciate perdere le solite Roma, Firenze e Venezia. Andate nei Paesi delle meraviglie. Il Cretto di Burri a Gibellina. I Templi dell’Umanità di Damanhur in Piemonte. Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle in Toscana. La Scarzuola di Tomaso Buzzi in Umbria. Un labirinto di cemento bianco grande quanto un paese. Templi sotterranei scavati dentro una montagna. Mostri e serpenti che emergono dagli uliveti. Teatri e scale che sembrano portare fuori dal mondo come in una litografia di Escher» [Rysman, Nyt, Usa, 25/5].
League One Terza serie del calcio inglese. Corrisponde più o meno alla nostra Serie C. Negli ultimi dieci anni gli spettatori sugli spalti delle serie minori sono aumentati del 47 per cento. In Premier League solo del 14. «Molti tifosi ormai preferiscono il calcio delle divisioni inferiori. I biglietti costano meno e le partite sembrano più autentiche. Per vedere l’Arsenal servono almeno cento sterline. Per Cardiff City o Bolton ne bastano venti. Inoltre non c’è il Var. Molti lo odiano perché interrompe il gioco per vari minuti e spesso cancella un gol quando tutto lo stadio ha già esultato» [Economist, Regno Unito, 23/5].
Maga tax Tassa dei Maga. Espressione usata dall’Economist per descrivere il costo economico delle politiche di Donald Trump. «Comprende dazi, guerre, stretta sull’immigrazione e incertezza politica. Secondo i nostri calcoli, la “tassa Maga” è costata agli Usa duecentocinque miliardi di dollari. Più o meno il Pil della Grecia» [Economist, Regno Unito, 23/5].
Mulas In spagnolo significa «muli». Così i cubani chiamano i corrieri privati che fanno la spola tra Florida e Cuba. Le famiglie emigrate a Miami li pagano per trasportare pacchi, medicine e denaro fuori dai normali canali postali. Viaggiano con valigie piene di aiuti e consegnano tutto direttamente ai parenti sull’isola. «Molti cubani cucinano col carbone perché non hanno gas. Raccolgono acqua piovana per bere e lavarsi. Cuba ha finito il diesel. In alcune zone si vive ventidue ore al giorno senza elettricità» [Clarín, Argentina, 25/5].
Platner, Graham Allevatore di ostriche del Maine ed ex marine americano. Anni quarantuno. È diventato la nuova star populista dei Dem. Corre contro la repubblicana Susan Collins in uno Stato decisivo per la maggioranza al Senato. «Da giovane aveva tatuato il Totenkopf, la testa da morto usata dalle Ss. Dopo quattro missioni in Iraq e Afghanistan pubblicava contenuti estremisti su Reddit. Oggi difende sanità pubblica universale, salari più alti e diritti transgender. Ai sindacalisti del Maine ha detto: “Nel 1990 in America c’erano novanta miliardari. Oggi novecento. I nostri stipendi valgono forse dieci volte di più?”» [McColgan, Boston Herald, Usa, 23/5].
Rech, Michele In arte Zerocalcare. Fumettista romano. Anni quarantadue. Il 27 maggio è uscito su Netflix il nuovo capitolo della sua serie animata Questo mondo non mi renderà cattivo. Le Monde: «Rebibbia, il quartiere popolare dove è cresciuto, è il centro del suo universo narrativo. Zerocalcare racconta un’Italia precaria, malinconica e degradata, dove le vite ordinarie zoppicano e talvolta inciampano. Durante il Covid i suoi fumetti quotidiani hanno quasi salvato la salute mentale degli italiani. Il successo di un artista di estrema sinistra resta un enigma in un Paese governato così spesso dall’estrema destra» [Kaval, Le Monde, Francia, 26/5].
Shenzhen Città cinese. Quasi diciotto milioni di abitanti. È il capolinea di molti iPhone rubati in Europa. I ricettatori contattano i proprietari e cercano di convincerli a scollegare il telefono dal proprio account Apple. Solo così possono cancellare i dati e rivenderlo. A volte usano video con pistole e minacce di morte. «A Londra lo scorso anno sono stati denunciati settantunomila furti di smartphone» [Dearden-Nierenberg, Nyt, Usa, 25/5].
Sony Colosso giapponese dell’elettronica fondato nel 1946. Ha inventato il Walkman, il Trinitron e la Playstation. Dal 1994 ha venduto oltre seicentomilioni di console Playstation. Ha prodotto i film di Spider-Man e James Bond, due saghe che insieme hanno incassato quasi diciannove miliardi di dollari. Oggi controlla circa metà del mercato mondiale dei sensori fotografici usati negli smartphone, compresi molti iPhone. Nell’elettronica di consumo però è stata superata da Apple, Samsung e Xiaomi. «Nel 2000 Sony valeva in Borsa più di centoventicinque miliardi di dollari. Apple meno di dieci. Oggi Apple supera i tremila miliardi. Sony resta sotto i centocinquanta» [Chosun Ilbo, Corea del Sud, 26/5].
Varces Comune francese vicino Grenoble. Ottomilacinquecento abitanti. Tremilacinquecento sono soldati della ventisettesima Brigade d’infanterie de montagne. Una delle più grandi guarnigioni francesi fuori Parigi. «Nelle scuole due alunni su sette hanno un genitore nell’esercito. Esistono gruppi di mutuo soccorso per le mogli dei militari in missione. In caserma un ufficio speciale le aiuta perfino a trovare un idraulico o cambiare la batteria dell’auto» [Plas, Le Figaro, Francia, 26/5].
Venturini, Simone Nuovo sindaco di Venezia. Trentotto anni. Eletto il 25 maggio con il sostegno della destra. El País: «Venezia ha appena eletto un sindaco che non considera prioritarie le politiche per mantenere i residenti nel centro storico. La Serenissima manda alle altre città europee un messaggio che arriva dal futuro: l’ipermobilità nella sua forma più crudele. Un modello che espelle i residenti per estrarre sempre più rendita dalle abitazioni. Sciascia scrisse della “Sicilia come metafora”. Oggi potrebbe parlare di Venezia come metafora non solo dell’Italia, ma dell’intero continente. L’Europa sta diventando una Venezia in scala maggiore. È il paradosso del successo. Tutti ti amano, nessuno ti abita più» [País, Spagna, 27/5].
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
Digital nomad village (dall’inglese, lett. «villaggio per nomadi digitali»). Piccoli comuni europei offrono wifi, coworking e affitti bassi per attirare lavoratori stranieri da remoto. «A Bansko, cittadina montana bulgara di novemila abitanti, arrivano ogni anno migliaia di nomadi digitali. Il Portogallo ha creato un visto speciale per il lavoro da remoto. In Grecia molte isole offrono sgravi fiscali fino al 50 per cento per attirare lavoratori che guadagnano online» [Kathimerini, Grecia, 27/5].
•
Kalsarikännit (dal finlandese, lett. «ubriacarsi in mutande»). Bere da soli in casa. In Finlandia il termine viene ormai usato ironicamente anche da pubblicitari e uffici del turismo. «Secondo le ultime stime del ministero della Salute, circa mezzo milione di finlandesi consuma quantità di alcol considerate pericolose. In un Paese di 5,6 milioni di abitanti significa quasi una persona su dieci» [Helsingin Sanomat, Finlandia, 26/5].
•
Pochemuchka (dal russo, lett. «bambino dei perché»). Termine usato per indicare chi fa domande su tutto. In Russia viene spesso usato in modo ironico per prendere in giro persone troppo curiose, insistenti o pignole. Soprattutto giornalisti [Aftonbladet, Norvegia, 25/5].
•
Tartle (dallo scozzese, lett. «balbettare dalla vergogna»). Esitazione imbarazzata che si prova quando si deve presentare qualcuno di cui non si ricorda il nome. Arcaismo tornato popolare sui social dopo l’esplosione di eventi di networking, coworking e incontri professionali tra persone che si conoscono online ma non si sono mai viste [Scotsman, Scozia, 24/5].
Analisi e opinioni
Non solo i preti cattolici in Italia ma «anche i pastori protestanti americani stanno sparendo. Eppure loro possono sposarsi e avere figli. Dal 2020 i seminari statunitensi hanno perso il 14 per cento degli iscritti ai corsi di teologia. Nel 2024 hanno chiuso quattromila chiese. Gli Usa stanno perdendo una delle loro ultime forme di leadership locale. In migliaia di cittadine i pastori mediano crisi familiari, organizzano funerali, raccolte fondi, mense, doposcuola e gruppi giovanili» [Newsweek, Usa, 29/5].
•
«Per anni gli americani hanno nascosto i loro accenti locali. TikTok ha ribaltato tutto. A marzo un video della cronista del Boston Globe Emily Sweeney ha superato un milione e duecentomila visualizzazioni. Migliaia di utenti le chiedono di ripetere parole come “caretaker” e “intruder” solo per sentire il suo accento del Massachusetts. Raeshanda Lias-Lockhart, con un forte accento del Kentucky, ha oltre due milioni e mezzo di follower. Rita Gigante, figlia del boss mafioso Vincent “The Chin” Gigante, pubblica ricette italiane con una strana inflessione italo-newyorkese e accumula più clic di molte star hollywoodiane» [O’Neill, Washington Post, Usa, 27/5].
•
«La Danimarca è uno degli Stati sociali più ricchi e avanzati d’Europa. Eppure nel 2024 era solo diciottesima nell’Ue per aspettativa di vita e registrava la più alta incidenza di cancro del continente. I danesi vivono in media ottantadue anni. Cosa fanno italiani e spagnoli per meritare due anni più di noi?» [Rasmussen, Politiken, Danimarca, 27/5].
In chiusura
Il Polityka racconta
il grande ritorno
della pena di morte
«Era dal 1981 che non si vedevano tante esecuzioni capitali. Amnesty International nel 2025 ne ha registrate duemilasettecentosette. Il 78 per cento in più rispetto all’anno prima. L’80 per cento delle esecuzioni confermate è avvenuto in Iran: oltre duemilacento impiccagioni. In Arabia Saudita trecentocinquantasei. Il doppio di due anni fa. Negli Usa Donald Trump ha ripristinato la pena di morte federale appena ha rimesso piede allo Studio Ovale. Il dipartimento di Giustizia sembra un laboratorio di brevetti per i boia. Alabama e Louisiana stanno sperimentando l’asfissia con azoto. La Carolina del Sud, come sempre à l’ancienne, ha ripreso le fucilazioni. Secondo Gallup, il 52 per cento degli americani sostiene “convintamente” la pena capitale. In Giappone, stando agli ultimi sondaggi governativi, si supera abbondantemente l’80» [Polityka, Polonia, 27/5].
I giornali di questo numero: Argentina Clarín Armenia Aravot Belgio Le Soir Brasile O Estado de S.Paulo Cina China Daily Corea del Sud The Chosun Ilbo Danimarca Politiken Finlandia Helsingin Sanomat Francia Le Figaro, Le Monde, Le Parisien, Libération Germania Bild, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Tagesspiegel Giappone Asahi Shimbun Grecia Kathimerini India The India Times Israele Haaretz Malesia Utusan Malaysia Norvegia Aftenposten Paesi Bassi Nrc Polonia Polityka Portogallo Diario de Noticias Regno Unito Financial Times, The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, The Scotsman Repubblica Ceca Deník N Serbia Danas Slovacchia Sme Slovenia Dnevnik Spagna El Mundo, El País Stati Uniti Fortune, Huffington Post, Newsweek, The New York Review of books, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post Svezia Aftonbladet Svizzera Blick Taiwan Liberty Times Ucraina The Kyiv Independent Ungheria Nepszava, Blikk Vaticano L’Osservatore Romano
Ciao. A domenica prossima
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 22
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 31 maggio 2026
ISSN 2611-3430