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 2026  giugno 23 Martedì calendario

Euro digitale, primo via libera del Parlamento europeo

Sì del Parlamento europeo al regolamento sull’euro digitale. La Commissione Econ ha approvato la normativa con 43 voti a favore, 14 contrari e un astenuto. A breve, dopo il via libera definitivo dell’Assemblea alla prossima Plenaria, che si terrà a Bruxelles tra il 6 e il 9 luglio, si apriranno i negoziati con la Commissione e il Consiglio Ue. La tabella di marcia messa a punto dalla Banca centrale europea prevede poi, una volta raggiunto il consenso tra le istituzioni Ue, a fine anno, di partire già nel 2027 con le sperimentazioni, per poi avviare la circolazione a regime nel 2029.
Il progetto è di grande importanza perché permetterà all’Unione Europea di mantenere la sovranità monetaria, e di non lasciare a colossi americani come Visa e Mastercard il predominio nei pagamenti digitali. «Accogliamo con favore l’accordo raggiunto dalla commissione Econ del Parlamento europeo sul pacchetto relativo alla moneta unica, che salvaguarderà l’euro come moneta a corso legale e al contempo definirà l’euro digitale – commenta in una nota la Bce – Attendiamo con interesse che il Parlamento europeo adotti la sua posizione definitiva».
«L’approvazione del regolamento sull’euro digitale rappresenta una grande vittoria per cittadini e piccoli esercenti – ribadisce l’unico relatore ombra italiano, Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo – Il testo prevede infatti le due modalità d’uso – offline e online – e rafforza la sovranità monetaria europea. Il contante non viene sostituito, come qualcuno senza aver letto il regolamento continua a sostenere, ma viene affiancato da uno strumento pubblico, moderno e capace di ridurre la dipendenza dai circuiti esteri americani».
Nel mandato gli eurodeputati hanno rafforzato rispetto al testo licenziato dalla Commissione le garanzie sulla privacy, chiedendo anche test pilota e verifiche di sicurezza informatica prima dell’emissione. Inoltre l’ultima versione prevede anche il divieto per i fornitori di servizi di “pratiche commerciali per aggirare il diritto degli utenti ad avere gratuitamente servizi di pagamento di base”. I parlamentari hanno anche regolamentato forme di accesso universale per anziani, disabili, chi ha scarsa dimestichezza con digitale o non ha un conto bancario.
I servizi di base, come l’apertura di un conto, la detenzione e la gestione dei fondi e l’ottenimento di almeno uno strumento di pagamento, saranno gratuiti. Sarà possibile addebitare commissioni solo per i servizi aggiuntivi, ad eccezione delle penali per inattività del conto o dei pacchetti di servizi. Le commissioni per esercenti e tra fornitori saranno limitate, mentre i pagamenti offline saranno completamente gratuiti.
L’adozione dell’euro digitale non impedirà ai privati di sviluppare contemporaneamente soluzioni per il mercato europeo, sottolinea il relatore, Fernando Navarrete Rojas (Ppe): «L’Europa non deve scegliere tra l’euro digitale e soluzioni di pagamento private di successo. È necessario che entrambe collaborino. L’accordo riconosce giustamente questo duplice approccio: gli standard e le infrastrutture esistenti dovrebbero essere riutilizzati ove possibile. Ciò consentirà alle soluzioni di pagamento europee di connettersi a un’infrastruttura di accettazione comune e di diventare interoperabili a livello transfrontaliero».