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 2026  giugno 23 Martedì calendario

Cinque per mille, nel 2025 ci sono stati 96.000 beneficiari

Nel 2025 sono stati oltre 96 mila i beneficiari del 5 per mille, precisamente 96.540 enti ammessi al contributo, che insieme riceveranno un importo complessivo superiore a 602 milioni di euro. Come emerge dalla comunicazione dell’Agenzia delle Entrate sulla quota dell’Irpef che lo Stato ripartisce per dare sostegno ad attività socialmente rilevanti (il cui versamento è a discrezione del contribuente, contestualmente alla dichiarazione dei redditi), tra i destinatari ci sono enti del terzo settore (72.879, l’ambito più affollato), della ricerca sanitaria e scientifica (485), associazioni sportive dilettantistiche (14.904), enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici (237), enti gestori delle aree protette (24) e 7.904 Comuni, destinatari di oltre 17 milioni di euro.

La Lombardia è la regione dove si concentra la cifra più alta, con un netto distacco rispetto al resto della classifica. Il totale supera i 215 milioni di euro (per l’esattezza 215.293.292 euro) grazie a 7.832.827 di scelte.
Il primo dei beneficiari in base ai fondi ricevuti, sia per la regione ma anche nell’elenco nazionale completo, è la Fondazione Airc per la ricerca contro il cancro: nel 2025 ha ricevuto circa 82,7 milioni di euro. A completare la top 5 della regione c’è Emergency con 13,4 milioni; Istituto europeo di oncologia (Ieo) con 9,4 milioni; Fondazione Umberto Veronesi con 5,6 milioni e Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori con quasi 4,6 milioni.
Le altre regioni
Seconda regione il Lazio con 113.940.269 euro di 5 per mille, raggiunti grazie a 4.556.777 di scelte. In testa alla classifica romana dei beneficiari si trova Ail – Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma con 10,2 milioni di euro. A completare la top 5 della regione si trovano ancora Medici Senza Frontiere Onlus con 9,4 milioni; Save The Children Italia con 7,9 milioni; Fondazione Telethon con circa 5,2 milioni e Comitato Italiano per l’Unicef Fondazione con 5 milioni di euro. 
Sul fondo della classifica regionale c’è la Valle d’Aosta con 695.845 euro derivanti da 104.424 contribuenti. Nell’area, a ricevere la cifra maggiore di risorse di 5 per mille nel 202e è il beneficiario Volontari del soccorso Chatillone San Vincent, che ha incassato 40.199 euro.
I beneficiari
Lo stacco molto evidente tra la prima e l’ultima regione italiana in classifica (215 milioni contro 695.845 euro), lo si nota anche nell’elenco completo dei beneficiari in ordine per importi. Già tra il primo ente, Fondazione Airc, e il secondo, Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro (nel 2025 ha totalizzato 14.314.168 euro), lo scarto è di ben 68,4 milioni di euro. Al terzo posto si trova Emergency con 13,4 milioni di euro.
Ci sono realtà che si trovano sul fondo dell’elenco con cifre davvero irrisorie. È il caso dell’ultimo in classifica per importi erogati, il comune di Monteleone Rocca Doria, in Sardegna, con appena 5 centesimi di euro. Segue il comune di Monteleone di Puglia, che prende 26 centesimi e il piemontese Stroppo che ne prende altrettanti.
I perché delle cifre basse
Le motivazioni per cui molte associazioni o enti ricevono cifre così basse sono diverse. La principale è che molti contribuenti nella dichiarazione dei redditi firmano per l’erogazione del 5 per mille ma senza specificare un beneficiario. In quel caso, la sua quota viene ripartita proporzionalmente tra tutti gli enti che hanno ricevuto almeno una preferenza. Nel caso in cui un’organizzazione abbia ricevuto una sola scelta, la quota corrispondente potrebbe essere microscopica. Un’altra ragione è legata al reddito dei contribuenti: se sono bassi, anche la quota di Irpef destinata al 5 per mille sarà molto bassa. Infine, molti enti si iscrivono al 5 per mille senza aver fatto in nessun modo promozione e quindi può capitare che nessuno – o al massimo una o due persone – li scelga.