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 2026  giugno 23 Martedì calendario

Bollani - Cenni e la chiusura di «Via dei Matti numero 0»: «Siamo affranti, è stato cancellato senza spiegazioni»

Nel video con cui hanno annunciato la chiusura da parte della Rai di “Via dei Matti Numero 0” Stefano Bollani e Valentina Cenni sorridono, ma le loro voci tradiscono un grande dispiacere: «Siamo affranti – dice Cenni al telefono —, non ci aspettavamo una notizia del genere, per noi quella casa è uno spazio di libertà e gioco». La notizia l’hanno avuta tramite Ballandi, casa di produzione con cui lavorano, senza aggiunta di motivazioni: «Non sappiamo bene cosa stia succedendo – spiega Bollani —, Ballandi è accanto a noi e parla con la Rai, ma non è facile capire le ragioni, abbiamo saputo solo che per quest’anno è così. Poi tutto è modificabile».
In un palinsesto sempre più povero di proposte culturali, sono in tanti a vedervi dietro una scelta politica, considerato che il loro programma musicale, oltre a essere stato ampiamente celebrato, è sempre andato bene: «Non abbiamo davvero idea, quel che possiamo dire dall’esterno è che la trasmissione ha sempre avuto un’ottima share, tanto che adesso mandano le repliche – prosegue Bollani —. Ma noi siamo alieni nel mondo della tv, non conosciamo i piani alti né i piani bassi, siamo sempre stati protetti da Ballandi quindi conosciamo poco i meccanismi, siamo dei turisti».

«Non abbiamo avuto contatti diretti con la Rai», gli fa eco Cenni, che però trova consolazione nell’ondata di affetto e di costernazione che si è sollevata dopo l’annuncio: «Ci scalda il cuore vedere così tante reazioni. Sappiamo che il nostro pubblico è generoso e che è stato molto partecipe in questi cinque anni ed è bello averlo vicino».
Ma se il futuro televisivo è al momento un grande punto di domanda, la coppia di artisti non smette di intrecciare le proprie passioni in altri contesti e quest’estate, dopo un’anteprima al Ravenna Festival, sarà impegnata con «Tutta vita live», progetto che unisce un film, un disco e ora un tour di quattro date con 10 nomi d’eccellenza del jazz. Un’idea partita da Cenni che ha riunito a Gorizia, per una settimana, questi musicisti, girando un documentario: «Volevo raccontare il processo creativo, quel che succede prima di un grande concerto, e ne sono venuti fuori giorni di gioia, di scambio, assenza di giudizio e di voglia di giocare, come in una tribù».
Dal vivo quindi (prima data a Roma il 29 giugno, poi a Gardone Riviera il 6 luglio, a Perugia per Umbria Jazz  il 9 e agli Arcimboldi di Milano il 13), le serate si aprono con la proiezione del film Tutta vita e proseguono con il concerto dei 10 jazzisti che comprendono nomi come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, Frida Bollani Magoni, Matteo Mancuso e Christian Mascetta: «Vederli suonare dopo aver assistito al calore che si avverte nel film è ancora più straordinario». 
Fra loro, convivono generazioni diverse: «Si va dagli 86 anni di Enrico Rava ai 21 di mia figlia Frida, ma dal momento in cui suonano insieme, si amano e si capiscono», racconta Bollani. Per lui, che quest’estate sarà anche impegnato in un lungo tour, Tutta vita ha rappresentato una «condizione privilegiata», dice: «Ho passato sei giorni non solo con amici, ma con mia figlia, mia moglie e il mio cagnolino».
Entrambi sentono un amore crescente verso il cinema: «Valentina ha pronta la sceneggiatura di un film scritto da lei e io continuo a scrivere colonne sonore, da poco è uscito Il Dio dell’amore in cui lei canta uno dei miei brani», racconta il musicista. «Creare insieme non è ragionato. Ci stimiamo e ci viene naturale», dice Cenni.