corriere.it, 23 giugno 2026
«Hanno dato fuoco al leccio di Belmonte»: l’albero di 600 anni è tra i più antichi della Toscana.
Il leccio è stato inserito nel 2024 nell’elenco degli alberi monumentali della Regione. Francesco Pignotti: «I responsabili dovranno pagare per questo oltraggio a 600 anni di storia, alla Natura e a tutta la nostra comunità»
«Qualcuno ha dato fuoco al Leccio di Belmonte, l’albero secolare più antico del nostro territorio, con oltre seicento anni di vita» scrive sui social nella mattina di oggi 23 giugno il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti.
«Troppa è la rabbia per un fatto che mi lascia senza parole. Un oltraggio, uno sfregio spudorato a tutta la comunità, a un pezzo della nostra storia, a un vero e proprio monumento».
Saranno avviate verifiche per capire le cause del rogo e le condizioni della pianta, ma «un albero secolare non brucia da solo, di notte, lontano da tutto» sottolinea Pignotti. Il leccio è stato inserito nel 2024 nell’elenco degli alberi monumentali della Regione Toscana.
Ora «stavamo lavorando per rendere pubblico il lembo di terra su cui affonda le radici, oggi di proprietà della Misericordia, per farlo riscoprire alle nuove generazioni che hanno potuto vederlo da vicino e ammirarlo solo adesso dopo tanti anni in cui era precluso l’accesso» continua il sindaco. «Ci abbiamo riportato le scuole, sono ricominciate le visite guidate. Insieme ad Andrea Rontini e agli Amici del leccio stavamo lavorando per entrare in possesso dell’area e renderla finalmente pubblica. Un leccio di oltre 600 anni, un bene di tutti. Mi viene da piangere a vedere queste immagini».
Il Comune, insieme alla Misericordia di Firenze, proprietaria del terreno, sporgerà denuncia.
«Faremo verificare subito lo stato dell’albero» prosegue il sindaco. «Farò e faremo di tutto per accertare quello che è successo. Chi è responsabile dovrà pagare per questo oltraggio a 600 anni di storia, alla Natura e a tutta la nostra comunità. Faremo di tutto per salvare il nostro Leccio di Belmonte».