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 2026  giugno 23 Martedì calendario

Trump attacca ancora l’Italia

«Avete visto tutti il mio scambio amichevole con Trump, ma per me la vicenda è chiusa. L’America resta un alleato strategico per l’Italia». In apertura del Consiglio dei ministri – dopo aver incontrato nella sua stanza i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini – Giorgia Meloni ha preso la parola per mandare un messaggio all’intero esecutivo: «Vi chiedo di evitare atteggiamenti individuali: dobbiamo comportarci con gli Stati Uniti come abbiamo sempre fatto. Nessuno prenda iniziative di boicottaggio rispetto all’evento del 2 luglio. Inoltre, tengo a sottolineare che il nostro rapporto con l’ambasciatore Fertitta è più che buono: si è dimostrato un amico dell’Italia e del governo».
Così la premier ha voluto mettere un punto. A partire dalla festa dell’Indipendenza, in programma il 2 luglio a Villa Taverna. Ieri l’ambasciata americana ha spedito duemila inviti, estesi a tutto il governo, alle alte cariche dello Stato, ai capigruppo di maggioranza e opposizione, ai presidenti delle commissioni parlamentari e ai leader politici (nella lista è incluso anche Roberto Vannacci di Futuro nazionale).
Il balletto sulla partecipazione dei ministri è così terminato. L’ordine di scuderia è chiaro: tutti al party per troncare e sopire qualsiasi polemica. La presenza di Meloni «non è prevista», al contrario dello scorso anno, che fu comunque un’eccezione.
Così il tentativo di normalizzare i rapporti tra Roma e Washington passa anche dal prato di Villa Taverna e dal consueto barbecue che forse avrà le sembianze di un calumet della pace. «Riconosco che possono esserci momenti di disaccordo tra due leader. Ciò che è importante è che la relazione tra Stati Uniti e Italia continui a essere una vera partnership di cooperazione tra i nostri due Paesi», dice – con una nota stampa diffusa in serata – proprio l’ambasciatore Tillman J. Fertitta. Che conclude: «America e Italia sono da tempo importanti l’una per l’altra ed è stato un vero piacere per me lavorare quotidianamente con il popolo italiano su un’ampia gamma di domande, tra cui quelle economiche, politiche e di difesa».
Il tentativo di «ricucitura», per quanto questo termine non piaccia a Palazzo Chigi, va avanti di gran lena. Dice Francesco Lollobrigida, ministro e capodelegazione di Fratelli d’Italia: «Nei prossimi giorni sarò a New York al Fancy Food, il più grande evento di promozione dell’agroalimentare negli Usa. Il 2 luglio sarò a Villa Taverna per una festa sempre importante, e ancora di più quest’anno, nel 250esimo anniversario dell’Indipendenza americana. Usa e Italia sono legati da valori di amicizia profondi come ha ricordato spesso la nostra presidente Meloni». A Villa Taverna ci saranno anche Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, pesi massimi della Lega. Gli occhi di tutti però sono puntati sul vertice Nato, il 7 e 8 luglio ad Ankara quando Meloni e Trump si incontreranno dopo i violenti scontri verbali di questi giorni. In Turchia ci sarà anche Tajani che ha già fissato un bilaterale con il segretario di Stato Marco Rubio. Il doppio botta e risposta fra Meloni e Trump – che ieri è tornato ad attaccare ltalia («Italy was very bad»), Germania e Inghilterra – ha fatto il giro del mondo e della rete, visto che è passato dai social. Su questo aspetto oggi il Copasir è intenzionato a vederci chiaro per capire se i troll russi abbiano in qualche modo enfatizzato e rilanciato lo scontro per dimostrare così le divisioni dell’Occidente. Nella seduta odierna del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica si inizierà a discutere di questo. E si partirà anche dal caso di una foto fake (un finto selfie al G7) dei «duellanti», realizzata con l’intelligenza artificiale e diffusa sui social dal deputato del M5S Marco Pellegrini.
Intanto la segretaria del Pd Elly Schlein chiede che il governo passi «dai tweet ai fatti, uscendo per esempio dal Board of peace, dove non sarebbe mai dovuto entrare perché non sta lavorando per la pace».
Dopo l’intervento di Meloni sugli Usa, il Consiglio dei ministri è andato avanti con i lavori e ha approvato la bozza del dl Infrastrutture: 14 articoli (dalle opere compensative al Tav fino alle risorse per la decarbonizzazione del settore siderurgico). Nel primo pomeriggio Meloni ha ricevuto Roberto Cingolani, ormai ex ad di Leonardo, per trenta minuti. In ballo per lo scienziato ci potrebbe essere la direzione dell’Agenzia per il nucleare. La premier lo rivedrà a settembre. Sperando di essersi lasciata alle spalle la bufera con Trump.