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 2026  giugno 22 Lunedì calendario

Stefania Orlando parla delle sue relazioni

A dicembre Stefania Orlando ha compiuto 60 anni. Al settimanale DiPiù racconta di vivere «una stagione felice, leggera, piena di entusiasmo». Va tutto bene insomma. «L’unica cosa è che sono da sola. Io, che ho amato tanto, per il momento sto bene così».
Anni di gioie, grandi amori e delusioni. Quelle non sono mai mancate. «Ho sofferto, ho pianto, mi sono messa in discussione non so quante volte davanti agli amori finiti e ai matrimoni iniziati con le migliori intenzioni e poi naufragati. Oggi, però, mi sento rinata. Ho imparato a godermi la mia indipendenza. Anche perché la mia vita sentimentale è stata piuttosto tumultuosa e, a volte, dolorosa fin da quando ero una ragazza». Al settimanale diretto da Osvaldo Orlandini racconta la sua prima delusione. «Avevo diciannove anni ed ero innamoratissima del mio fidanzato». Ma un giorno lo scoprì a letto con un’altra. Poi arrivo Luca. «Siamo stati insieme quasi tre anni e gli ho voluto davvero bene. Era il classico bravo ragazzo da sposare... Ma non lo feci. In quegli anni cominciavo ad affacciarmi al mondo dello spettacolo e, poco alla volta, ci allontanammo. Poi, grazie alla televisione, ho incontrato Andrea Roncato...».
La storia con Andrea Roncato
«Tra noi fu un vero colpo di fulmine.
 Pensi che nello stesso giorno in cui ci incontrammo per un caffè conobbe mio padre e, scherzando ma non troppo, Andrea gli disse: “Sua figlia me la sposo”...». Dopo qualche anno sè arrivata la proposta di matrimonio. «Andrea non era il tipo da dichiarazioni romantiche. Un giorno eravamo in vacanza insieme a Poltu Quatu e, quasi all’improvviso, mi disse: “L’anno prossimo, quando torneremo qui, saremo già sposati”. Era il suo modo di dirmi che mi vedeva nel suo futuro, e il 23 giugno 1997 ci siamo sposati. Abbiamo vissuto anni felici».
Un matrimonio che però non durò molto. «Tra noi – racconta ancora a DiPiù – c’erano quasi vent’anni di differenza e probabilmente, con il passare del tempo, quella distanza ha cominciato a farsi sentire. Ci siamo separati nel 1999 e, anche se all’inizio non è stato semplice, oggi guardo a quel periodo con affetto e gratitudine».
Dopo un periodo di inevitabile freddezza «oggi non c’è più alcun rancore tra noi. Quando una persona ha rappresentato una parte importante della tua vita, alla fine resta l’affetto. E dopo di lui è arrivato quello che considero ancora oggi il grande amore della mia vita, il mio secondo marito, Simone Gianlorenzi».

L’amore con Simone
Una storia iniziata in punta di piedi. Poi «una notte l’ho sognato, un sogno piuttosto esplicito, diciamo così. Il giorno dopo lo chiamai e gli dissi ridendo: “Sai che stanotte ho sognato che facevamo l’amore?”. Lui rimase in silenzio per un attimo e poi mi rispose: “Guarda che io è da mesi che faccio lo stesso sogno, ma ad occhi aperti”. Lo invitai a cena a casa mia e da lì è iniziata la nostra storia. Siamo stati insieme quindici anni e, nel 2019, abbiamo deciso di sposarci. È stata una cerimonia molto romantica, sulla spiaggia. Ero felice, davvero felice. Con lui ho capito che cosa significa essere una famiglia». E i figli? «I bambini semplicemente non sono arrivati. Certo, quando ho conosciuto Simone avevo già quarant’anni, mentre lui ne aveva trentuno. Ma la verità è che né io né lui abbiamo mai sentito davvero l’esigenza di diventare genitori a tutti i costi...». La fine con Simone? «È stato lui a prendere la decisione di lasciarmi. Per me è stato un colpo durissimo, perché io mi vedevo invecchiare accanto a lui». Poi ancora: «Ero convinta che sarebbe stato il mio compagno per sempre. Quando mi disse che era finita, mi è crollato il mondo addosso».
Rialzarsi non è stato semplice. Ci è voluto tempo, tanto dolore e «un grande lavoro su me stessa». Infine confida che «è quasi un anno che non ho rapporti fisici con un uomo. La mia psicologa dice che sono demisessuale». E che cosa significa? «Significa che per vivere anche l’intimità ho bisogno di essere coinvolta emotivamente. Non riesco a separare il sentimento dalla sessualità. In pratica, per potere fare l’amore devo essere innamorata».