Il Messaggero, 22 giugno 2026
I Romani passano in coda 76 ore ogni anno, record nazionale
Quasi 76 ore passate, ogni anno, bloccati nel traffico. Con una velocità media che, nel centro storico, scende fino a 16-17 chilometri orari nelle fasce orarie di punta della mattina e del pomeriggio: ben al di sotto anche del tanto dibattuto limite di 30 chilometri orari imposto all’interno della Ztl. Roma è la città italiana peggiore in assoluto per tempo che si passa chiusi in automobile. A rivelarlo è il TomTom Traffic Index, che valuta la situazione di 500 città del mondo (di cui 25 in Italia), in base ai dati registrati da navigatori e dispositivi satellitari di monitoraggio del traffico, che oltre ai flussi misurano anche l’andatura dei veicoli sulle strade romane. Una situazione che incide non solo sulla qualità della vita dei romani, ma anche sull’economia locale, tra ore perse nel traffico, maggiore consumo di carburante e aumento delle emissioni.
LA SITUAZIONE
I blocchi stradali si concentrano soprattutto la mattina (dalle 7,30 alle 9), per l’apertura delle scuole e degli uffici, e nel tardo pomeriggio (dalle 17,30 alle 19,30) per i rientri. A Roma per percorrere 10 chilometri di strade servono, in media, 30 minuti e 46 secondi. In generale, si osserva nel report, sono sempre molto trafficate le zone più centrali della città – il centro storico in generale, l’area della stazione Termini e l’Esquilino – a causa dell’alta densità di persone e veicoli. Il quadro diventa ancora più critico nei giorni eccezionali. Il record negativo dello scorso anno è stato registrato lunedì 22 settembre, una giornata segnata da uno sciopero di 24 ore dei trasporti pubblici e, in contemporanea, da manifestazioni di protesta per Gaza. Nella Capitale, peraltro, circolano quotidianamente 1,77 milioni di autovetture e 385 mila motocicli, vale a dire 643 auto ogni mille abitanti. Ma più di ogni altro fattore, ciò che allunga i tempi di percorrenza è la ricerca del parcheggio, che spesso li dilata anche del 50 per cento, così come i comportamenti scorretti di diversi automobilisti: in primis la sosta in doppia fila, seguita dalle svolte a sinistra non consentite. Tra le capitali europee, inoltre, la Città eterna è quarta nella classifica della lentezza, dopo Londra, Parigi e Dublino.
LA MAPPA
Fuori dal caos del centro storico, il Grande raccordo anulare è costantemente identificato come una delle strade più trafficate d’Italia, a causa dei suoi elevati volumi di mezzi in transito e di svincoli complessi: il segmento più congestionato va dall’uscita dell’Appia a quella della Colombo (in entrambi i sensi di marcia). Seguono la porzione di Tangenziale compresa tra le grandi gallerie – la Giovanni XXIII e la nuova circonvallazione interna, tra Tiburtina e Nomentana – poi una consolare spesso intasata come via Cassia, e un punto nevralgico della viabilità del quadrante occidentale come via Gregorio VII. Stesso discorso vale (scendendo ancora nella top ten delle strade più trafficate della Capitale) per via di Boccea, spesso interessata da ingorghi nelle ore di punta. Segue via di Torrevecchia, che unisce il traffico di scorrimento a quello di quartiere. Poi c’è il “tronchetto” urbano della A24 Roma-L’Aquila, in particolare nel tratto compreso tra lo svincolo di viale Palmiro Togliatti e l’innesto con la Tangenziale Est. Quindi viale Marconi e l’immancabile via Cristoforo Colombo, soprattutto in corrispondenza degli incroci come quello con via di Acilia; subito dopo segue via Appia Nuova, particolarmente caotica soprattutto nei tratti che portano ai Castelli Romani.
LE ALTRE
Nel quadrante orientale la circolazione è di frequente difficoltosa in via Casilina, che collega la periferia con Porta Maggiore, ma anche viale della Serenissima, che subisce anche gli effetti collaterali del traffico tra la A24 e via Prenestina. Tra le strade considerate a maggiore rischio di ingorghi ci sono poi via Tuscolana, in particolare tra via delle Capannelle e via di Porta Furba, e via del Mare, soprattutto tra il Gra e via di Decima. I giorni peggiori per guidare a Roma, secondo il report, sono generalmente il martedì e il mercoledì mattina e il giovedì sera.