repubblica.it, 22 giugno 2026
Morte di Hanna Herasimchyk: condannato a 10 anni il compagno
È stato condannato a 10 anni Marek Konrad Daniec, 43 anni, il camionista polacco imputato davanti alla Corte d’Assise per la morte della compagna Hanna Herasimchyk, 46 anni, bielorussa, in passato ballerina, il cui cadavere venne trovato il 13 giugno 2024 in un appartamento a Pozzuolo Martesana, nel Milanese.
Stabilita anche una provvisionale di 70mila euro a testa per due fratelli della donna e di 100 mila per la madre.
La pm Francesca Crupi aveva chiesto una condanna a 12 anni dopo aver riqualificato il reato da omicidio volontario a preterintenzionale.
Nel dicembre di due anni l’uomo era stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la compagna soffocandola. Lo scorso febbraio sono stati disposti i domiciliari, come deciso dalla Corte d’assise (giudici togati Antonella Bertoja e Sofia Fioretta), dopo un’istanza degli avvocati Elisa Marabelli e Lorenzo Puglisi.
La pm, chiedendo nella requisitoria di riqualificare il reato, ha chiarito che “non ci sono elementi per sostenere oltre ogni ragionevole dubbio” il dolo nell’omicidio, mentre l’azione dell’uomo sarebbe andata “oltre le intenzioni”. Dopo una “ennesima lite”, stando alla ricostruzione nelle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, “l’avrebbe aggredita, picchiata: lei può aver battuto la testa e lui l’ha lasciata lì” a terra. E sulla morte ha “inciso” anche la sua patologia.
“Lui sapeva – aveva aggiunto la pm – della sua situazione di salute compromessa”. La morte “non fu voluta ma era prevedibile”. La legale di parte civile, che rappresenta la famiglia della vittima, si era detta “d’accordo con la ricostruzione della Procura”.