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 2026  giugno 22 Lunedì calendario

La Lega perde finanziatori: nei primi quattro mesi del 2026 solo 59mila euro dalle imprese

La Lega di Matteo Salvini attraversa una fase complicata non solo nei sondaggi, dove secondo una recente rilevazione di YouTrend sarebbe stata sorpassata da Futuro Nazionale, il partito lanciato a febbraio dal generale Roberto Vannacci, ma anche sul fronte delle risorse economiche. È quanto emerge da un’analisi di Pagella Politica sui dati pubblicati dalla Camera dei deputati relativi ai finanziamenti ai partiti.
Nei primi quattro mesi del 2026 il Carroccio ha incassato circa 893 mila euro, ma soltanto 59 mila sono arrivati da imprese e società. Una quota inferiore al 7 per cento del totale, molto distante dai livelli degli anni precedenti, quando i contributi del mondo imprenditoriale rappresentavano mediamente circa un quinto delle entrate e, nel 2024, erano arrivati a superare il 30 per cento. Tra gennaio e aprile di quest’anno le aziende che hanno finanziato la Lega sono state appena otto. Nel 2025, nello stesso periodo, erano state 42, con versamenti per circa 279 mila euro. Nel 2024 i contributi aziendali avevano raggiunto i 409 mila euro, mentre nel 2023 si erano fermati a 176 mila. In termini assoluti, dunque, i finanziamenti delle imprese si sono ridotti di circa cinque volte rispetto agli anni passati. La conseguenza è che il partito dipende sempre più dai propri rappresentanti istituzionali, con i parlamentari tenuti a versare ogni mese 3 mila euro.
Fra le aziende che continuano a sostenere il partito spicca Apri Srl, società che opera nella consulenza finanziaria e nell’assistenza a bandi e appalti, con una donazione da 25 mila euro. Altri 10 mila euro sono arrivati dall’Antica Tenuta Palombo, società agricola del Frusinate controllata da un gruppo attivo nelle costruzioni e nelle infrastrutture, che ha versato a sua volta altri 10 mila euro. Tra i sostenitori rimasti figura anche la Colangelo Management del produttore abruzzese Settimio Colangelo, che quest’anno ha contribuito con 5 mila euro dopo aver versato complessivamente 25 mila euro nel 2025. La società ha curato produzioni Rai come “Linea Verde Tradizioni” e la “Partita del cuore”. Altri contributi minori sono arrivati da aziende attive nei settori della difesa, dell’impiantistica e della progettazione.
L’analisi evidenzia inoltre come diversi finanziatori storici si siano progressivamente allontanati dal Carroccio. È il caso di Vaporart, attiva nel mercato delle sigarette elettroniche, oppure di realtà legate alla formazione privata come Scuola Radio Elettra ed E-Campus, presenti tra i finanziatori nel 2023 ma assenti negli anni successivi. Nel frattempo, sottolinea sempre Pagella Politica, Futuro Nazionale sta costruendo una propria rete di sostegno economico: nei primi sei mesi di attività il partito di Vannacci ha già raccolto circa 300 mila euro di donazioni, di cui la metà circa da aziende.
Cambiando partito del centrodestra, ma restando nello stesso range di peso elettorale, nei primi quattro mesi del 2026 Forza Italia ha raccolto oltre 1,05 milioni di euro in contributi, di cui circa 430 mila provenienti da soggetti diversi dalle persone fisiche. Le aziende, le società e le associazioni che hanno effettuato versamenti sono 22 su un totale di 114 donatori, e rappresentano oltre il 40 per cento delle entrate. Tra i contributi più consistenti figurano quelli da 100 mila euro di Ipi Spa e Sviluppo Uno Srl, i 40 mila euro complessivi versati da Tci-Telecomunicazioni Italia e i 30 mila di Wave Srl.