Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  giugno 22 Lunedì calendario

Iran, il badge di Vance è un caso: al vertice in Svizzera usa quello della sua assistente

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, che ha partecipato in Svizzera ai negoziati di pace con l’Iran, sta facendo notizia ma per motivi non previsti dalla Casa Bianca. Oltre a essere stato snobbato davanti alle telecamere dalle delegazioni di Iran e Qatar, Vance è diventato protagonista di un caso che rappresenta una clamorosa svista della sicurezza americana. Il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha pubblicato online una foto che lo ritrae assieme a Vance e al genero del presidente Trump, Jared Kushner, durante i negoziati.
“In diretta da Lucerna, il lavoro continua con il vicepresidente JD Vance e Jared Kushner”, ha scritto il premier qatariota sul social X. Alcuni utenti hanno notato qualcosa di insolito nel computer portatile utilizzato dal vicepresidente americano: la credenziale di sicurezza inserita nel lato del laptop mostra la foto di una donna, e non quella di Vance.
“Lui non ha un proprio accesso personale?”, si sono chiesti gli utenti. “Siamo perfettamente a posto con le procedure di sicurezza”, ha commentato ironicamente un altro. La credenziale sembra essere una smart card utilizzata per l’autenticazione sicura e l’accesso ai sistemi interni del governo americano, ma che appartiene a una donna, quasi certamente una dipendente dell’amministrazione. Ma non è sicuramente Vance. E gli hacker potrebbero utilizzare le informazioni.
Nel frattempo sui social si sono moltiplicate le critiche sulla preparazione della delegazione americana, guidata da un ex studente di legge a Yale e due immobiliaristi e uomini d’affari, Kushner e Steve Witkoff, mentre quella iraniana è guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, che ha una formazione accademica in relazioni internazionali e fece parte del team che negoziò nel 2015 l’accordo sul nucleare con l’amministrazione Obama, mentre l’altro capo delegazione, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, è stato docente universitario in geografia politica. L’immagine di Vance con la cravatta allentata mentre digita sul computer con il badge di un’altra persona non ha rassicurato gli americani, dando un’impressione di superficialità nel pieno di un negoziato a cui tutto il mondo guarda.