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 2026  giugno 21 Domenica calendario

Salvini lancia la nomination per Sardone sindaca di Milano

In via Bellerio lo spoglio terminerà lunedì in mattinata. Ma è già possibile immaginarne i risultati. Dalla consultazione «stradale» del popolo leghista potrebbero uscire i nomi del leader Matteo Salvini e della sua vice: «Un candidato sindaco che per Milano mi piacerebbe», aggiunge il vicepremier riferendosi all’europarlamentare del Carroccio. E lei non si chiama fuori dalla corsa: «Ne sono onorata». Poco dopo le 18 di domenica si smonta tutto. Sedie, gazebo, tavoli e bandiere. «Diecimila voti», esultano gli organizzatori, anche se la cifra appare piuttosto audace rispetto al colpo d’occhio di questi due giorni. Si chiude così il primo step della strategia di rilancio della Lega: le primarie per scegliere il candidato sindaco e indicare i temi su cui intervenire. Nessuna lista di nomi, più che altro una campagna di ascolto. Una mossa per animare la base ma anche stuzzicare gli alleati del centrodestra, per non ritrovarsi ancora una volta a scegliere il candidato a ridosso delle elezioni. E perché no, mandare dei messaggi netti anche a chi, al momento, è fuori dalla coalizione. Il riferimento è ovviamente a lui, l’ex generale Roberto Vannacci, che ha già annunciato di scendere in campo a Milano con un proprio candidato.
E allora, dopo aver organizzato 38 gazebo sparsi in città, Salvini si dice «soddisfatto» di questo «weekend di partecipazione e democrazia», racconta ai cronisti, davanti al gazebo in zona Portello, non nascondendo una certa fatica per la canicola. Eppure, c’è chi non teme la morsa del caldo e si avvicina al vicepremier, anzi, a «Matteo», per chiedergli una foto, stringergli la mano e votare il candidato sindaco del Carroccio. «Mi piacerebbe Sardone», rivela Salvini, aggiungendo che la vicesegretaria «conosce e ama Milano. La Lega – precisa – non imporrà nessuno ma riteniamo di avere donne e uomini da offrire». Lunedì si avranno i risultati ufficiali, «ma al di là dei nomi – sottolinea Salvini – quello che mi interesserà sono i temi». Dal costo della vita al diritto alla casa. E allora, la domanda sorge spontanea: ricevuta l’investitura ufficiale, alla vicesegretaria della Lega piacerebbe correre per le comunali? «Ci vorrebbero le primarie di coalizione. Se le facciamo, e ovviamente il mio partito è d’accordo, io corro. Altrimenti decideranno i leader». Tuttavia l’ipotesi delle primarie non convince tutta la coalizione. È probabile, dunque, che il nome di Sardone sarà tra quelli che il vicepremier farà al tavolo dei leader a Roma. Insieme al suo, è possibile ci sia anche quello dell’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, un altro dei profili che potrebbe uscire oggi dalle urne.

Senz’altro la coalizione dovrà affrontare il tema sull’opportunità di scegliere un civico o un politico per strappare al centrosinistra la guida della città. «Non so come sceglieranno il candidato a sinistra ma non ho paura. L’unica cosa che temo – precisa Salvini – sono i tempi lunghi del centrodestra, come l’ultima volta». E se lo sfidante dall’altra parte dovesse essere il capogruppo dem al Pirellone Pierfrancesco Majorino? «È assolutamente battibile», conclude il leader della Lega. Non tarda ad arrivare la replica: «Suggerirei al ministro più inconcludente e pasticcione del governo di non pensare a chi candiderà il centrosinistra – risponde Majorino –. Dovrebbe impiegare il suo tempo per affrontare la disastrosa situazione dei trasporti o del diritto alla casa».