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 2026  giugno 22 Lunedì calendario

Turismo da America’s Cup a Napoli: «Arriveranno 100 megayacht, ma non ci sono ormeggi»

«Arriveranno da tutto il mondo con almeno cento megayacht per assistere alle regate dell’America’s Cup, ma molti di loro non ormeggeranno nel Golfo di Napoli». Gli aggiornamenti forniti dall’ammiraglio Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania, confermano i migliori auspici sull’afflusso di appassionati per la competizione velica internazionale. Ma evidenziano anche un problema che da decenni deprime il diportismo partenopeo: la mancanza di ormeggi.  La criticità è emersa nel corso dell’annuale presentazione dell’operazione estiva di vigilanza “Mare e aghi sicuri 2026”, durante la quale il numero uno della Guardia costiera regionale ha fatto anche il punto sui preparativi necessari per gestire nel modo più efficace l’atteso evento sportivo. 
«Mentre si svolgeranno le regate – ha assicurato – saremo impegnati per la sicurezza della navigazione. Ma dobbiamo anche stabilire regole e, insieme agli altri attori istituzionali coinvolti, stiamo già elaborando una bozza di ordinanza». Intanto, il comitato organizzatore dell’America’s Cup ha comunicato il previsto arrivo, tra gli spettatori naviganti, di almeno 100 imbarcazioni extra lusso di notevoli dimensioni. I cosiddetti megayacht possono infatti raggiungere la lunghezza di ben cento metri (oltre sono definiti gigayacht). Piccole navi, insomma, che richiedono spazi adeguati per l’ormeggio. E nella città in cui neanche riescono a trovare un misero posto barca tanti diportisti residenti, questa diventa una difficoltà praticamente insormontabile.
«Ci stiamo comunque adoperando affinché siano disponibili i necessari ormeggi su tutta la costa campana – ha spiegato l’ammiraglio —. La regione offre tante possibilità come la Costiera amalfitana e il Cilento. Di questo abbiamo già parlato con i sindaci, anche perché l’arrivo dei megayacht può essere un’opportunità per i territori». Opportunità di cui non potrà giovarsi il capoluogo partenopeo, dove i mancati ormeggi si tradurranno in una perdita netta per la città dal punto di vista economico (i ricchi diportisti spenderanno altrove). Un altro compito della Guardia costiera sarà quello di assicurare la visibilità a tutti gli spettatori, da terra e da mare, durante le gare. 
«Nell’ordinanza – ha annunciato Aulicino – prevederemo aree di stazionamento in mare dei megayacht e punti di fonda, proprio per evitare che ostacolino la corretta visuale agli altri. Per studiare questi aspetti e tanti altri, a maggio siamo stati a Cagliari per i test preliminari della competizione e a settembre faremo le prove generali a Napoli». La trentottesima edizione dell’America’s Cup è stata definita dall’ammiraglio «una sfida nella sfida», perché le necessità della competizione velica dovranno coniugarsi con tutte le altre attività che vengono quotidianamente svolte nel Golfo di Napoli, dalla navigazione commerciale a quella crocieristica, oltre ovviamente ai collegamenti con le isole.
Un doppio lavoro che fino al 20 settembre impegnerà le donne e gli uomini della Guardia costiera campana nelle intensificate attività estive per salvaguardare la sicurezza della navigazione, della balneazione e per tutelare l’ambiente marino lungo i 500 chilometri di costa regionale. Durante la stagione calda saranno impiegati oltre 40 mezzi navali e aerei pronti ad intervenire in caso di emergenza. «Ma il buon senso – ha concluso Aulicino – resta il primo e più efficace presidio di sicurezza».