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 2026  giugno 22 Lunedì calendario

Taiwan, 5 giorni di maxi-esercitazioni per rispondere a un’eventuale invasione cinese

Le giravolte del presidente americano Trump non provocano ansia soltanto in Europa o in Medio Oriente. Se l’America è percepita come «debole» e poco propensa a difendere gli alleati, i luoghi dove le conseguenze di questo vuoto di potere si possono misurare sono molteplici. In Asia Orientale, per esempio, la disputa tra Repubblica popolare e Taiwan resta una delle questioni più delicate del Dopoguerra. E il recente incontro tra Xi Jinping e Donald Trump non ha certo contribuito a rasserenare gli animi.
Che cosa ha promesso il tycoon al Nuovo Timoniere in cambio di un aiuto sull’Iran? A Taipei forse si sa più di quello che si può dire pubblicamente. Per non sbagliare, il governo dell’«isola ribelle» – tutt’altro che propenso alla «riunificazione coatta» con la Madrepatria – ha lanciato un’esercitazione militare di cinque giorni per mostrare la sua volontà di difendere la propri indipendenza di fatto. 
Da lunedì l’esercito taiwanese ha dato il via a manovre delle tre armi (fanteria, aviazione e marina) con lo scopo di mostrare la propria «preparazione al combattimento», con l’obiettivo di «rafforzare la capacità di risposta» e «verificare l’efficacia delle operazioni congiunte delle truppe» di fronte alla crescente pressione militare della Cina.
Il ministero della Difesa Nazionale di Taiwan, naturalmente, ha spiegato che queste esercitazioni, che si protrarranno fino al 26 giugno, rientrano nel programma annuale e pianificato di addestramento congiunto delle Forze Armate. Secondo il ministero della Difesa, l’obiettivo principale di questa esercitazione è «addestrare le unità a tutti i livelli durante la fase di dispiegamento in stato di allerta, familiarizzandole con la pratica del combattimento e con l’ambiente del campo di battaglia, nonché rafforzare il rapido passaggio dallo stato di pace a quello di guerra».
Il ministero ha inoltre precisato che queste manovre mirano a rafforzare la «padronanza del piano operativo congiunto, ricorrendo a diverse situazioni per guidare le unità nell’esecuzione delle varie fasi del combattimento e adottando la modalità effettivi reali, terreno reale, tempo reale, equipaggiamento reale ed esecuzione reale».
L’agenzia di stampa taiwanese Cna ha riferito che questa mattina diversi veicoli blindati hanno percorso la strada provinciale 31, principale via di collegamento con l’area della linea ferroviaria ad alta velocità di Qingpu e uno dei nodi strategici dei trasporti nel nord di Taiwan. Nella città di Taoyuan i blindati sono stati visti e fotografati da cittadini sorpresi da questo sfoggio «marziale» nelle vie del centro. 
Per ora non c’è stata replica da Pechino. Ma è probabile che molti occhi interessati, dal continente, stiano seguendo le esercitazioni con estrema attenzione.