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 2026  giugno 22 Lunedì calendario

«Campagna denigratoria». Zampolli prepara le carte

Un dossier urgente per la Casa Bianca sulla «grave campagna diffamatoria e ingiuriosa» che «si sta sviluppando» in Italia nei confronti di Donald Trump dopo il botta e risposta con la premier Meloni: ad annunciarne la preparazione è Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente Usa per le partnership globali. Sarà il legale di Zampolli, l’avvocato Maurizio Miculan, a raccogliere i documenti per «identificare – spiega l’inviato – le eventuali responsabilità», all’interno dei «mezzi di informazione e canali social» degli «attacchi» a Trump, alla sua amministrazione e a chi «la sostiene e la rappresenta», tra cui include sé stesso. Una «campagna di odio» che sta «creando danni» e alimenta «tensioni che rischiano di compromettere i rapporti economici, commerciali e istituzionali tra due Paesi storicamente amici e alleati», di cui Zampolli – che ha assunto il titolo di ambasciatore – auspica la fine. Oltre che a siti e profili social, protagonisti di questi attacchi sarebbero anche media tradizionali che, con «notizie inesatte, fuorvianti o non adeguatamente verificate», «contenuti diffamatori o gravemente lesivi dell’immagine delle istituzioni e delle persone», cercherebbero di guadagnare, sostiene, «visibilità e traffico» sul web. Il dossier andrà «alla Casa Bianca, ma anche al dipartimento di Stato e a quello di Giustizia Usa, che sovrintende anche alle attività dell’Fbi» che valuteranno «ogni iniziativa per accertare e quantificare gli eventuali danni». «Il mio presidente – conclude Paolo Zampolli – ha preso la sua posizione, ma anche se non mi occupo dell’Italia, vorrei che la situazione si risolvesse. Posto che Donald Trump ama l’Italia».