repubblica.it, 21 giugno 2026
Maturità, al liceo musicale “uno spartito con 20 errori”
Sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito la partitura è corretta. “Ma a noi studenti è stato consegnato un brano diverso, sbagliato e pieno di errori”. A denunciarlo, con un post sui social diventato subito virale, è uno studente del liceo musicale Manzoni di Latina. SI chiama Matteo Di Massa, ha 19 anni e dopo la seconda prova della maturità ha deciso di raccontare pubblicamente quanto accaduto durante l’esame. Il suo post ha già superato le 600 condivisioni.
La denuncia dello studente
Al centro della vicenda c’è la traccia proposta ai candidati del liceo musicale il 19 giugno: l’analisi di L’Ondine della compositrice francese Cécile Chaminade. “Scelta che ho accolto con interesse e rispetto”, scrive lo studente nella lettera inviata al ministro Giuseppe Valditara. Secondo il racconto di Di Massa, però, qualcosa non tornava già durante lo svolgimento della prova. Grazie all’audio mp3 fornito agli studenti, previsto dal regolamento dell’esame, lui e un altro compagno si sarebbero accorti di alcune discrepanze tra quanto ascoltavano e quanto leggevano sullo spartito.
“Lì per lì ho notato cinque o sei errori. Avrei voluto scrivere subito al ministero, ma ho continuato la prova come ho potuto”. Una volta tornato a casa, però, il confronto tra la partitura consegnata in aula e quella originale avrebbe fatto emergere un quadro molto più ampio: “Ho contato una ventina di errori”.
Nella lettera indirizzata al ministro, lo studente entra quindi nel dettaglio delle anomalie riscontrate: “Non stiamo parlando di una svista isolata o di un refuso marginale. Sono stati individuati errori di alterazioni, accordi, ottave, impaginazione e perfino intere battute divergenti dalla fonte originale. In alcuni casi gli errori si ripetono sistematicamente; in altri riguardano passaggi che possono influenzare direttamente l’analisi armonica e formale richiesta dalla prova”.
Gli errori nella partitura
Di Massa elenca quindi alcuni esempi: “Battute 5, 26 e 57: nota finale errata; battute 6, 27 e 58: note errate; battuta 39: contenuto della battuta completamente diverso dall’originale; battute 72-74: intere parti della mano sinistra scritte un’ottava sopra; battuta 75: numero delle semicrome non corrispondente all’originale; battuta 76: accordi scritti in modo errato”.
La contestazione, a questo punto, vira sull’origine del materiale utilizzato per la prova. “L’aspetto più grave è un altro: la partitura utilizzata sembra derivare da una trascrizione reperibile online su MuseScore”, software di notazione e composizione musicale nato nel 2010, “pubblicata da un utente del sito e non da un’edizione critica o comunque verificata con il rigore che una prova d’esame nazionale dovrebbe garantire”.
Secondo quanto sostiene lo studente, dopo l’esame il documento pubblicato sul sito ministeriale sarebbe stato sostituito. “A rendere la situazione ancora più spiacevole c’è un fatto che ho potuto verificare personalmente: oggi ho provato a scaricare nuovamente il materiale pubblicato e la partitura risulta essere stata sostituita con quella originale. Se così fosse, significherebbe che la versione distribuita agli studenti durante l’esame non coincide con quella che oggi è consultabile”. Da qui la richiesta di chiarimenti rivolta direttamente a Valditara: “Mi auguro che il ministero chiarisca come sia stata selezionata questa partitura e che tenga conto di quanto accaduto nella valutazione delle prove”.
A rispondere allo studente, sentita da Repubblica, è Flaminia Giorda, 63 anni, storica dell’arte che dal 2020 guida il Servizio ispettivo e la Struttura tecnica degli esami di Stato: “Secondo quanto riferito dalla coordinatrice del gruppo di lavoro che si è occupato della seconda prova del liceo musicale, ci sono alcune imprecisioni nella corrispondenza tra lo spartito e il brano suonato fornito in mp3: ma non hanno in alcun modo inficiato la validità della prova. Su questo è stata categorica”. Quanto alla discordanza tra la traccia consegnata ai maturandi e quella pubblicata sul sito del ministero, “avvieremo dei controlli già a partire da domani”.
I commenti degli altri studenti: “Mancanza di rispetto”
La decisione di rendere pubblica la vicenda attraverso un post sui social, spiega il diciannovenne, è arrivata anche su suggerimento della sua insegnante di inglese. Nel giro di poche ore il messaggio ha raccolto centinaia di condivisioni e commenti, anche di chi ha sostenuto la prova come lui: “Da maturando del liceo musicale, ritengo questi errori uno scandalo e una mancanza di rispetto nei confronti di editori e di noi studenti”, scrive un ragazzo.
Un altro conferma: “Sì, il testo dato ai candidati è diverso rispetto a quello che sta sul sito del ministero”. E ancora: “Anche io ho sostenuto la prova – scrive un maturando – oltre al tempo perso a individuare accordi mai esistiti, inventati dalla trascrizione erronea di MuseScore, una piattaforma dove chiunque può pubblicare una propria composizione e spacciarla per la versione originale di un preludio e fuga di Bach per fare un esempio, il danno maggiore per me è stato la perdita di concentrazione. Il nostro professore ha individuato subito le diverse imprecisioni e ci ha permesso di proseguire senza soffermarci troppo sugli errori della partitura. Una prova di sei ore richiede una concentrazione enorme e io ho perso ritmo e lucidità, compromettendo tutto l’impegno con cui mi ero preparato all’esame”.