Corriere della Sera, 21 giugno 2026
Seul ora teme un’impennata dell’inflazione per i maxi-bonus
I maxi-bonus di Sk Hynix e Samsung rischiano di alimentare l’inflazione in Corea del Sud, allargando la forbice fra i dipendenti dei chip e tutti gli altri. A dirlo è la banca centrale di Seul che ha già notato un aumento significativo delle spese per beni di lusso come borse, orologi e gioielli nelle aree circostanti alle fabbriche di semiconduttori. L’incremento è probabilmente legato all’aspettativa di molti lavoratori di ricevere lauti compensi a fine anno: per evitare lunghi scioperi, Samsung pagherà un bonus di 410 mila dollari a questi dipendenti specializzati, mentre Sk Hynix verserà quest’anno ai suoi un compenso straordinario di oltre 450 mila dollari. Secondo la banca centrali sudcoreana, quando «i bonus speciali crescono in maniera eccezionale», esiste il rischio che la pressione al rialzo sui salari si trasferisca anche in altri settori, alimentando l’inflazione. D’altra parte, l’accordo fra Samsung e Sk Hynix e i sindacati degli addetti ai chip ha generato malcontento fra gli altri lavoratori dei due gruppi. Che lamentano una discriminazione fra chi è coinvolto nella corsa all’intelligenza artificiale – e nei suoi enormi profitti – e chi invece ne è escluso. E si apprestano quindi a chiedere sostanziosi aumenti.