repubblica.it, 19 giugno 2026
Hegseth toglie l’obbligo di vaccino: 160 soldati si ammalano
Nell’aprile scorso il ministro della Difesa americano Pete Hegseth ha abolito il vaccino obbligatorio contro l’influenza per tutti i membri delle forze armate, definendolo un provvedimento “esagerato ed assurdo”. Meno di due mesi più tardi, 160 soldati della Lackland Air Force Base, una base dell’aviazione in Texas, si sono ammalati per un’epidemia di influenza. Venerdì una giovane recluta è morta, dopo essere stata ricoverata in un ospedale militare. Non è ancora chiaro se il decesso sia stato una conseguenza dell’influenza. Ma il contagio ha fatto riesplodere le polemiche, anche all’interno del partito repubblicano, sul controverso provvedimento presi dal ministro della Difesa.
“Sotto la disastrosa amministrazione Biden, il Pentagono ha scatenato una guerra senza quartiere contro i nostri guerrieri su molti fronti”, aveva detto Hegseth in aprile, “compreso il fatto di negare loro autonomia in materia di medicina e la libertà di esprimere convinzioni religiose”. Come Donald Trump e come il suo ministro della Sanità Robert Kennedy, il responsabile della Difesa si è allineato spesso su posizioni dubbiose rispetto alle vaccinazioni, incluse quelle sul Covid durante la pandemia. Da quando è caduto l’obbligo di vaccinarsi, soltanto il 40 per cento dei nuovi arruolati nell’Air Force hanno scelto di sottoporsi al vaccino per l’influenza. Stamane il New York Times ha riportato il contagio di massa nella base texana dell’Air Force, dove i militari dormono in camerate in letti a castello e mangiano a grandi tavolate in comune alla mensa.
Di fronte ai 160 casi di influenza, l’Air Force ha ordinato un’eccezione alla regola imposta da Hegseth, ordinando che tutte le nuove reclute alla Lackland Base ricevano il vaccino antiinfluenzale. “La ragione per cui il vaccino era obbligatorio”, ha commentato il senatore repubblicano Roger Wicker, presidente della commissione forze armate del Congresso, “era di garantire la prontezza delle nostre truppe a combattere”. La decisione di Hegseth l’ha chiaramente diminuita: una delle non poche imbarazzanti iniziative prese dal ministro della Difesa, o “della Guerra” come preferisce essere chiamato. Né la Casa Bianca, né il ministro hanno voluto commentare il contagio di influenza alla base