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 2026  giugno 19 Venerdì calendario

«Urla e umiliazioni ai dipendenti». Accuse contro l’ex capo di Podemos

Predicano bene, razzolano male. In Spagna cade un altro «mito» della sinistra: i lavoratori del ristorante di cui è socio Pablo Iglesias, fondatore di Podemos ed ex vicepremier, hanno denunciato «trattamenti umilianti» e giornate lavorative di oltre 14 ore. Secondo la Confederación Nacional del Trabajo, storica organizzazione anarco-sindacalista, nella Taberna Garibaldi, a Madrid, alcuni dipendenti hanno subito «ripetute violazioni dei diritti fondamentali». Sostiene che non siano stati pagati straordinari e arretrati, e denuncia numerose vessazioni. Urla e insulti sarebbero all’ordine del giorno nella Taberna, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza di clienti. «Finché il divario tra retorica e realtà rimarrà insostenibile, di fronte a datori di lavoro che affermano di gestire “l’ultimo baluardo del proletariato”, noi difendiamo i diritti delle lavoratrici», scrive su X la Cnt.
Pablo Iglesias, 47 anni, fu il promotore del partito di sinistra radicale Podemos che entrò nel governo di coalizione con i socialisti nel gennaio 2020. L’anno dopo, lasciò l’esecutivo per sfidare Isabel Díaz Ayuso, candidata del Partito popolare, nella corsa a presidente della Comunità di Madrid. Sconfitto, si ritirò dalla politica, lasciando la guida di Podemos alla compagna Irene Montero. La Taberna Garibaldi nega le accuse e punta il dito su un’unica dipendente iscritta alla Cnt, «attualmente in congedo per malattia».