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 2026  giugno 18 Giovedì calendario

I cambiamenti nel cda Rai

Tante conferme e un nuovo ingresso. Il consiglio di amministrazione della Rai, convocato ieri e oggi sotto la presidenza del consigliere facente funzioni di presidente, Antonio Marano, ha confermato all’unanimità a Rai Cinema l’amministratore delegato Paolo Del Brocco e il presidente Nicola Claudio; a Rai Com è stato rinnovato l’incarico all’unanimità a Sergio Santo in qualità di amministratore delegato e a Claudia Mazzola in qualità di presidente. Su proposta dell’amministratore delegato, Giampaolo Rossi, il cda ha poi espresso parere favorevole a maggioranza per la conferma di Antonio Preziosi alla direzione del Tg2 e per la proposta di nomina di Francesca De Martino come nuova direttrice di Rai Parlamento.
Quest’ultima nomina, in particolare, è già finita nel mirino del Movimento 5 Stelle. “La gestione della Rai resterà uno dei capitoli più neri del governo Meloni. E il colore non è scelto a caso. Con la presa di Rai Parlamento da parte di Fratelli d’Italia cade uno degli ultimissimi bastioni dell’informazione del servizio pubblico non occupata da Meloni & company. È una vergogna. A un anno dalle elezioni non vogliono lasciare nulla al caso e vogliono gestire direttamente pure le tribune elettorali”, afferma il capogruppo in commissione di Vigilanza Rai Dario Carotenuto. Per Barbara Floridia, presidente della Vigilanza, “la situazione attuale è ampiamente degenerata. La presa da parte della maggioranza addirittura di Rai Parlamento, a un anno dalle elezioni politiche, rappresenta il superamento di una linea rossa. Ed è la goccia che fa traboccare un vaso già stracolmo fatto di addii alla Rai, professionisti lasciati ai margini e scelte che hanno dato costantemente l’impressione di essere poco dettate dalla qualità del prodotto e molto dalla vicinanza al governo – aggiunge Floridia – Chi gestisce la Rai si sta assumendo una responsabilità molto pesante. Picconare il pluralismo significa tradire quel barlume di fiducia che i cittadini nutrono ancora verso il servizio pubblico”, conclude.
Assente in cda il direttore generale della Rai, Roberto Sergio. Già nella giornata di ieri Sergio si era collegato da remoto. Marano aveva fatto sapere che il dg avrebbe partecipato alle riunioni solo se convocato su materie di sua specifica pertinenza.