repubblica.it, 18 giugno 2026
Ddl caccia, al Senato manca due volte il numero legale
È scontro tra animalisti e amici dei cacciatori nel centrodestra. E la maggioranza al Senato va in tilt. Manca per due volte il numero legale nell’aula di Palazzo Madama sul ddl caccia che disciplina con norme più permissive la pratica che alcuni in Parlamento definiscono crudele e barbara (Michaela Biancofiore) e altri uno sport rilassante e perfino utile alla natura (gli sponsor del ddl).
Alla fine, complice il pre weekend e la calura romana, salta il banco e tutti a casa. Se ne riparla martedì, 23 giugno alle 16.30, decretano i capigruppo della coalizione.
Il numero legale è infatti mancato due volte, prima alle 10:13 e poi alle 11:31. Il disegno di legge è stato soprannominato “sparatutto”. Annamaria Procacci, responsabile dell’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), la definisce “una dichiarazione di guerra alla natura e agli animali”. La norma ha come primo firmatario Lucio Malan di Fratelli d’Italia, ma è stata promossa soprattutto dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Il Wwf stima che in Italia i cacciatori siano meno dell’1% della popolazione: attorno al mezzo milione di persone. In una prima versione, poi emendata, il disegno di legge concedeva la licenza per portare il fucile già a partire dai 16 anni.