Corriere della Sera, 18 giugno 2026
Università, il Politecnico di Milano scala la top 100
Il sistema universitario italiano cresce soprattutto nella reputazione. Nonostante la scarsità di fondi, siamo quasi gli unici in Europa a guadagnare posizioni nella nuova classifica del Qs World University Rankings che valuta più di 1.500 atenei di tutto il mondo. Il Politecnico di Milano raggiunge l’87esimo posto, scalando undici posizioni, ancora lontano dalla top ten sempre dominata da americani e inglesi, ma in costante miglioramento. «Questo risultato riflette la credibilità che il Politecnico di Milano ha costruito attraverso un impegno costante verso l’eccellenza, l’internazionalizzazione e l’impatto sulla società», commenta la rettrice Donatella Sciuto. Non è un risultato isolato: 26 istituzioni sulle 47 censite migliorano il proprio piazzamento, mentre Germania, Francia e Paesi Bassi, che hanno atenei in posizioni più alte, vedono la maggioranza delle proprie università in calo, scavalcate dai concorrenti asiatici e da australiani e canadesi. I progressi italiani sono ampi e continui: la Sapienza è salita dal 128esimo posto al 111esimo, Bologna è 123esima (era 138esima). Il miglioramento però, per dirla con gli esperti del Qs, resta «fragile» se si considera che l’Italia investe nell’istruzione superiore meno di molti dei suoi concorrenti. Eppure i risultati arrivano: il PoliMi è 57esimo al mondo nel gradimento presso i datori di lavoro, la Sapienza è 61esima nella capacità di fare rete nella ricerca e 65esima nella reputazione accademica, l’Università Vita e Salute San Raffaele è sesta nell’indicatore di citazioni per docente.