D - la Repubblica, 17 giugno 2026
La principessa di Norvegia si è sottoposta a un trapianto di polmone
«La principessa Mette Marit è stata sottoposta con successo a un trapianto di polmone». L’annuncio del Palazzo Reale norvegese arriva nella tarda mattinata di mercoledì 17 giugno, per dare notizia dell’avvenuto intervento chirurgico, delicatissimo, cui la moglie del futuro re Haakon è stata sottoposta. I media norgevesi intercettano Arnt Fiane, primario del reparto di chirurgia toracica dell’ospedale nazionale di Oslo, per una conferma: “Il trapianto di polmoni si è rivelato finora un successo”, dice il medico.
L’operazione era attesa da settimane, da quando cioè le condizioni di salute della principessa 57enne – affetta da fibrosi polmonare – si erano aggravate; perfino il Presidente norvegese Masud Gharahkhani aveva espresso pubblicamente la propria preoccupazione, affidando a un post Instagram il suo augurio alla coraggiosa Mette Marit.
Da mesi la principessa era stata costretta al riposo, ma aveva voluto essere presente al National Day, il 17 maggio scorso, e per farlo era comparsa in pubblico con indosso una cannula nasale collegata a un respiratore, portato sul balcone del Palazzo Reale dal figlio Sverre Magnus per fornirle l’ossigeno di cui aveva bisogno.
Il trapianto arriva in un momento davvero delicato per la principessa e per la famiglia reale norvegese: lunedi 17 giugno, il Tribunale di Oslo ha infatti condannato il primo figlio di Mette Marit, Marius Borg Høiby a 4 anni di pena detentiva per stupro e aggressione nei confronti di un’ex fidanzata. Sette anni aveva chiesto l’accusa, mentre l’imputato continuava a dichiararsi innocente riguardo le accuse più gravi – a lui rivolte da più donne, una delle quali ha accettato di testimoniare a volto scoperto in aula – e colpevole rispetto a capi di imputazione minori, tra cui traffico di droga, disturbo della quiete pubblica, guida in stato di ebbrezza, comportamento sessualmente offensivo.
Magnus Borg Høiby– lo ricordiamo – è nato dalla relazione di sua madre Mette Marit Tjessem Høiby con Morten Borg, che nel 1992 era stato in carcere per guida in stato d’ebbrezza, possesso di droga e violenze; i due si sono lasciati prima della nascita del bambino e quando Mette Marit ha sposato il principe, il piccolo Magnus – 3 anni – è stato accolto nella famiglia reale svedese, senza il titolo di principe, ma cresciuto da Haakon come fosse figlio suo. Anche dopo l’arrivo dei due figli della coppia reale: la principessa Ingrid Alexandra, 22 anni, seconda in linea di successione al trono, e Sverre Magnus, 20.
Il Palazzo Reale non ha dato notizia del trapianto, se non una volta avvenuto. Tuttavia, nelle ore precedenti si è capito che qualcosa stava per accadere perché il principe ereditario Haakon, marito di Mette Marit, ha mancato uno dei suoi impegni ufficiali – un ricevimento per i consoli al Palazzo Reale di Oslo. Al Lord Ciambellano, Olav Heian-Engdal, è stato chiesto di sostituirlo. Chiaramente, il futuro re doveva dedicare del tempo alla moglie gravemente malata, cosa che tutti i norvegesi hanno compreso e apprezzato. Così come apprezzata è la totale trasparenza con cui Mette Marit ha sempre vissuto l’evolversi della sua malattia.