repubblica.it, 17 giugno 2026
Decreto accise, il governo stralcia 4 norme approvate dal Senato: l’altolà del Quirinale
Il governo corregge il decreto accise ter. Lo fa cancellando quattro norme approvate in prima lettura dal Senato. Quando tutto sembrava filare liscio alla Camera per l’ok definitivo, ecco le modifiche in corsa: tra gli altri articoli viene soppresso anche quello che estendeva la stretta sul telemarketing selvaggio alle società di telecomunicazioni.
Le correzioni arrivano sul tavolo della commissione Finanze di Montecitorio, passaggio preliminare al voto in Aula. Oltre a quella sul telemarketing vengono soppresse anche le misure sui crediti di imposta a tutela delle minoranze linguistiche storiche, gli interventi per la mitigazione dei rincari di zolfo e acido solforico, e una norma in materia di credito delle società cooperative.
Lo stralcio
L’esecutivo ha deciso di eliminare queste norme per mancanza di omogeneità rispetto ai contenuti del decreto e “al fine di evitare criticità nelle successive fasi dell’iter”, secondo quanto si apprende da fonti di governo. L’intervento – spiegano le stesse fonti – è stato deciso a valle di una interlocuzione con gli uffici del Quirinale.
Con il via libera a quattro emendamenti, soppressivi delle norme approvate da palazzo Madama, la commissione Finanze ha quindi corretto il testo. Una volta approvato dall’emiciclo di Montecitorio, il provvedimento tornerà al Senato, in terza lettura, per il disco verde definitivo.