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 2026  giugno 17 Mercoledì calendario

Libano, l’Idf avanza con i droni: altri 4 morti

L’annuncio dell’accordo tra Usa e Iran non ha affatto fermato la guerra in Libano. Ieri altre quattro persone sono morte e diverse sono rimaste ferite nella zona di Nabatieh, nel sud del Paese, a causa di droni israeliani che hanno preso di mira due veicoli nella città di Mayfadoun e un altro nella vicina Shoukine. Una vittima si era già registrata lunedì, e dunque in tutto sono cinque dalla fine ufficiale delle ostilità dichiarata da Donad Trump e dal regime degli ayatollah.
Come già il giorno prima, ieri l’Idf e Hezbollah hanno continuato gli attacchi. La difesa aerea israeliana ha intercettato in mattinata diversi razzi lanciati contro le truppe nel Libano meridionale, e poco dopo l’aviazione ha colpito e distrutto il sito di lancio. Colpi di artiglieria dell’Idf si sono registrati nel distretto di Tiro, sempre nel sud, mentre nel nord di Israele il sindaco di Metulla ha attaccato il premier Benjamin Netanyahu perché non ferma Hezbollah.
Scontri, morti e polemiche che rischiano di far saltare l’accordo tra Usa e Iran e di riaprire la guerra regionale. Non è chiaro se il misterioso memorandum includa o meno la fine della guerra anche in Libano. Fonti pachistane sostengono che il testo sarà abbastanza vago da permettere agli israeliani di continuare ad attaccare Hezbollah. Ma il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ieri ha detto che l’Idf si deve ritirare dal sud del Libano, e il responsabile della Difesa israeliano, Israel Katz, ha replicato che non se ne parla proprio. Trump ha però mandato da Evian un altro messaggio chiaro all’alleato Netanyahu: «Dev’essere più responsabile in Libano. Se Israele non è in grado di svolgere il compito contro Hezbollah senza uccidere tutti, allora dovrà farlo la Siria. Con Netanyahu ho un eccellente rapporto, ma non sono contento di quello che ha fatto con il Libano. Non è necessario demolire un condominio ogni volta che si cerca qualcuno, perché in quei condomini vive molta gente, e non sono tutti membri di Hezbollah».
L’ufficio di Joseph Aoun, presidente del Libano, ha intanto annunciato che si stanno svolgendo i preparativi per il quinto round di negoziati con Israele, che dovrebbe iniziare il 22 giugno a Washington. Dal 2 marzo la guerra ha fatto in Libano 3.798 morti e 11.781 feriti.