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 2026  giugno 16 Martedì calendario

Huaweigate: l’Europarlamento revoca l’immunità a Martusciello

L’Europarlamento ha votato la revoca dell’immunità al capodelegazione di Forza Italia, Fulvio Martusciello, accogliendo la richiesta della procura del Belgio nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto Huaweigate. Con 344 voti a favore, 234 contrari e 25 astenuti, la plenaria di Strasburgo ha quindi confermato la decisione della commissione Affari giuridici (Juri), che il 3 giugno si era ugualmente espressa a favore. Salvo invece l’altro azzurro, Salvatore De Meo: la plenaria ha deciso di mantenere la sua immunità, in linea con il parere della commissione Juri.
L’inchiesta, esplosa nel marzo 2025 con una serie di perquisizioni in Belgio, Portogallo e altri Paesi europei, riguarda presunte attività di lobbying illecito riconducibili al gruppo cinese Huawei. Secondo la procura federale belga, l’azienda avrebbe cercato di influenzare il processo decisionale delle istituzioni europee attraverso una rete di consulenti, lobbisti e intermediari incaricati di coltivare rapporti con eurodeputati e loro collaboratori. Gli investigatori ipotizzano che siano stati offerti vantaggi di diversa natura – tra cui inviti a eventi sportivi, viaggi, ospitalità e altre utilità – per favorire gli interessi del colosso delle telecomunicazioni all’interno del Parlamento europeo.
Nell’ambito di questo filone, la magistratura belga ha chiesto la revoca dell’immunità di Martusciello e De Meo per poter svolgere ulteriori accertamenti sul loro ruolo nella vicenda. I due eurodeputati non risultano formalmente imputati e hanno sempre respinto qualsiasi addebito. Per quanto riguarda Martusciello, gli inquirenti ritengono che alcuni collaboratori a lui vicini possano aver avuto un ruolo nei rapporti tra Huawei e il Parlamento europeo. Nel caso di De Meo, la procura intende approfondire il contesto di alcuni contatti e iniziative parlamentari che, secondo l’ipotesi accusatoria, potrebbero essere stati collegati alle attività di influenza contestate a Huawei. La richiesta di revoca dell’immunità non costituisce un giudizio di colpevolezza, ma consente alla procura di proseguire le indagini senza le limitazioni previste dallo status di europarlamentare.