La Stampa, 16 giugno 2026
Maxi operazione nello streaming Usa. Fox acquisisce Roku per 22 miliardi di dollari
Fox cambia canale e si espande nello streaming. Il colosso americano dei media ha raggiunto un accordo per acquisire Roku, la piattaforma fondata da Anthony Wood, in un’operazione da circa 22 miliardi di dollari (incluso il debito). Il prezzo è di 160 dollari per azione, di cui 96 in contanti e il resto in titoli ordinari di classe A di Fox.
Nata nel 2002, Roku è entrata nel business dei media realizzando lettori multimediali e dispositivi fisici da collegare al televisore, e fornisce il proprio sistema operativo ai produttori di Tv come Tcl e Hisense. La piattaforma però funziona oggi come punto di accesso unico a centinaia di applicazioni, da Netflix a YouTube, e gestisce tutto da un’unica interfaccia, come un aggregatore.
Nel tempo ha sviluppato anche un proprio canale, The Roku Channel, con contenuti gratuiti finanziati dalla pubblicità, che è diventata una delle principali fonti di ricavi. Rappresenta ora la piattaforma di streaming più utilizzata negli Stati Uniti, in Canada e in Messico per ore di visione, con oltre 100 milioni di famiglie raggiunte nel mondo. È questa base di utenti a rendere l’acquisizione strategica per Fox, che in questo modo unisce un portafoglio di contenuti live -tra i più noti Nfl, Mlb, Fifa, Fox News e Fox Business. La società combinata diventerà il terzo operatore televisivo negli Stati Uniti per quota di visione, affiancando a Roku anche Tubi, il servizio di streaming gratuito acquisito da Fox nel 2020.
L’accordo potrebbe generare circa 400 milioni di dollari di sinergie sui costi a regime e risultare positivo per il free cash flow per azione a partire dal secondo anno intero successivo alla chiusura. Per finanziare la componente cash, Fox ha ottenuto 12 miliardi di dollari di finanziamento ponte da Morgan Stanley Senior Funding.
Lachlan Murdoch, amministratore delegato di Fox, ha definito l’operazione «una naturale estensione della strategia deliberata e mirata eseguita per quasi un decennio». Wood ha descritto l’accordo come «un’opportunità per accelerare la nostra visione, crescere più velocemente e innovare in modo più aggressivo per spettatori, partner e inserzionisti».
Roku, spiega la nota congiunta delle società, resterà una piattaforma «aperta», senza modifiche immediate per gli utenti, e Wood manterrà un ruolo nella società combinata entrando nel consiglio di amministrazione di Fox. Al closing, previsto entro la prima metà del 2027, gli azionisti di Fox deterranno circa il 73% della società risultante, quelli di Roku il 27%. Per ora, Wall Street non sembra avere accolto la notizia con grande entusiasmo. Fox ha ceduto il 15% ieri in Borsa, e Roku circa l’1,3%.