repubblica.it, 16 giugno 2026
Cartuccia di Super Mario Bros per NES venduta a 3 milioni di dollari
Una copia sigillata del primo capitolo di Super Marios Bros. per NES è stata battuta all’asta per un valore di 3 milioni di dollari (2,58 milioni di euro).
L’asta, gestita dalla casa Heritage Auctions specializzata negli oggetti d’arte e in quelli da collezione, ha superato il precedente primato risalente al 2021, allorquando una copia del medesimo videogioco per la stessa piattaforma hardware prodotta da Nintendo è stato venduto per 2 milioni di dollari.
Entrambi eventi che dimostrano quanto gli appassionati videoludici si stiano ritagliando un posto di rilievo nelle aree del collezionismo.
Le dinamiche però seguono regole che non premiano per forza di cosa la rarità degli oggetti acquistati.
Super Mario Bros e le aste
Il gioco in sé non è considerato una rarità in termini di copie prodotte. Sono le caratteristiche della cartuccia a fare la differenza. Infatti, nel caso specifico, la copia del videogioco era stata dimenticata per 40 anni nella scatola della console da gioco.
Lo stato di conservazione del gioco ha ricevuto un punteggio 9,6 A++ secondo gli standard ella Professional Sports Authenticator (PSA), società che valuta e certifica l’autenticità e lo stato di conservazione di carte da collezione, videogiochi ma anche figurine rare, biglietti per eventi storici e altro ancora, assegnando un voto che va da 1 a 10.
Oltre allo stato fisico, per determinare il prezzo della cartuccia ha avuto un peso anche la data di produzione della copia venduta, che appartiene alla seconda ristampa del gioco, prodotta all’inizio del 1986.
Un’edizione caratterizzata dalla presenza di un adesivo lucido posizionato sulla confezione, un dettaglio tecnico che la identifica come una delle tirature più vecchie mai viste finora sul mercato del collezionismo.
Super Mario Bros. ha debuttato nel 1985 (oltre 40 anni fa) e la copia valutata 3 milioni di dollari non appartiene alla primissima tiratura del videogioco.
Come quasi sempre accade nel mondo delle aste, non si sa né chi ha ceduto il videogioco né chi lo ha comprato.
Le aste, infatti, sono ambienti frequentati da persone che non vogliono rendere pubbliche le rispettive acquisizioni o cessioni e non è raro che agiscano tramite intermediari.